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Pasqua 2013 : gli albergatori di Rimini chiedono i danni per le previsioni meteo di maltempo

 Meteo, ci risiamo. Gli albergatori di Rimini contro i meteorologi: “abbiamo avuto danni dalle previsioni di maltempo”

di Peppe Caridi

Rimini Festival del Mondo AnticoNessuna voglia di ”imbrigliare” chi fa previsioni del tempo ma, archiviate – non senza polemiche – le festivita’ pasquali, ”abbiamo gia’ contattato gli avvocati per vedere cosa si puo’ fare” e evitare che, in futuro, indicazioni sul meteo, possano arrecare danni all’economia turistica della Riviera romagnola.

Sono sul piede di guerra, gli albergatori riminesi, colpiti – a loro dire – dalle negative previsioni del tempo per il ponte di Pasqua rivelatosi decisamente migliore, dal punto di vista atmosferico, rispetto a quanto atteso. ”Questa mattina ho contattato gli avvocati – spiega il presidente dell’Associazione Albergatori di Rimini, Patrizia Rinaldis – e ho sentito Provincia e Regione. Nessuno – aggiunge – vuole imbrigliare la corretta informazione, ci mancherebbe” ma le disdette giunte ”in seguito alle previsioni meteo hanno creato un danno pesantissimo a livello patrimoniale.

Gli avvocati – ribadisce – li abbiamo contattati: vediamo quello che si puo’ fare, non e’ facile ma vediamo”. Gli esperti del tempo, prosegue Rinaldis, ”dicono che la nostra area e’ difficile da prevedere perche’ influenzata dalla vicinanza del mare e dell’Appennino che possono sballare” i parametri. ”Hanno la possibilita’ di essere meno superficiali – argomenta – invece, per sicurezza, si tengono sul versante piu’ pessimistico senza tenere conto dell’eventuale danno patrimoniale.

Poi – attacca ancora – vorrei sapere perche’ sul canale telematico, come gli smartphone, non vengono aggiornate automaticamente le previsioni: anche su questo punto c’e’ qualcosa da dire”. A giudizio del presidente dell’Aia riminese, le questioni relative al tempo, potrebbero avere arrecato un danno patrimoniale a alberghi e indotto di Rimini, decisamente consistente, intorno ”al milione di euro”. ”Il danno – spiega – e’ pesantissimo. Se facciamo un conto ‘della serva’, considerando 30 persone ad albergo per 2 giorni per 300 alberghi ad una media di 45 euro, direi che siamo sugli 800.000 euro; con l’indotto sul territorio si arriva sul milione di euro”.

Quanto al futuro, chiosa Rinaldis, ”adesso l’importante sono le prossime date del 25 aprile e del Primo Maggio. Non vogliamo mettere il bavaglio a nessuno ma sarebbe insostenibile e devastante” incappare in errori.

da meteoweb.eu

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