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Pasqua 2012 primo bilancio crollo degli alberghi

Pasqua e il turismo: flop degli alberghi meglio i ristoranti
Meno 50% di prenotazioni sul Garda; Valcamonica deserta.
Si salvano i ristoranti sul lago d’Iseo

Luci e ombre per il turismo bresciano in questa gelida Pasqua 2012. Sarà per colpa della pioggia e delle temperature in picchiata che non invogliano certo alla gita e al weekend lungo; sarà per colpa della scarsa disponibilità economica di tante famiglie, fatto sta che questo weekend si è rivelato un flop per gli albergatori bresciani. Sul Garda e in Valcamonica si registra un calo del 50% delle presenze. In controtendenza il Sebino, dove le prenotazioni in certi casi si sono addirittura rivelate maggiori che lo scorso anno. Tengono invece, un po’ in tutta la provincia, i ristoranti e gli agriturismi. Come dire: i soldi sono pochi e bastano per un pranzo in famiglia o con amici.
IL GARDA. Da una prima e grossolana statistica desunta dai contatti con qualche albergatore, il calo rispetto alla Pasqua 2011 è stato considerevole: «Abbiamo registrato un 50% in meno rispetto alla Pasqua 2011 – esordisce Silvino Campagnola, direttore dell’Hotel Du Parc di Sirmione -. Certamente hanno influito le condizioni climatiche (lo scorso anno la Pasqua è caduta il 24 aprile ed era vicina ad un altro ponte) ma pesa molto la crisi. Ne è dimostrazione che sono proprio mancate le prenotazioni, anche degli stranieri». E se va male un quattro stelle, che intercetta la fascia alta del turismo, quella corrispondente ad una classe sociale che pare essere stata meno colpita dalla crisi, che succederà nei 2 o 3 stelle? «L’analisi non può essere più corretta – chiude Campagnola -: ho sentito colleghi di hotel a 2 e 3 stelle e lì le cose vanno ancora peggio; qualcuno è addirittura vuoto».
LA VALCAMONICA. Meno 50% anche nell’alta Valcamonica. «Quando la Pasqua calava i primi d’aprile a Ponte di Legno-Tonale abbiamo sempre registrato il tutto esaurito – commenta Stefano Negri, titolare dell’Hotel delle Alpi e presidente dell’associazione albergatori del Passo Tonale -. Quest’anno invece abbiamo all’incirca la metà dei turisti dello scorso anno. Certo siamo stati penalizzati dal clima, dal caldo dei giorni scorsi, che ha indotto magari il turista a credere che non ci fossero le condizioni migliori per sciare». Ma se i turisti disertano gli alberghi non va meglio sul fronte delle seconde case: «In paese c’è movimento ma non è paragonabile a quello degli anni passati» chiude Negri.
IL SEBINO. Sembra in controtendenza rispetto alle altre zone della provincia il flusso turistico sul lago d’Iseo. All’Albergo Araba Fenice, nel cuore di Iseo, «le prenotazioni per l’hotel sono sostanzialmente le stesse dello scorso anno, mentre sono addirittura in crescita i coperti del ristorante. Pensi che a Pasqua abbiamo dovuto aprire addirittura la seconda sala». La tipologia dei turisti? Metà italiani e metà stranieri. Le ragioni di questo successo? Probabilmente prezzi più contenuti e la relativa vicinanza a Milano e all’aeroporto di Orio al Serio.

da corriere.it

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