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I partiti ed il turismo in campagna elettorale

Elezioni: ecco l’agenda dei partiti sul turismo e i nomi del settore in lizza per il Parlamento

partiti_turismo_elezioniRuolo dell’Enit, questione Iva e riorganizzazione dell’attività promozionale. In vista delle elezioni di febbraio, sono questi alcuni dei temi chiave su cui si gioca il confronto politico in materia di turismo e diversi partiti e soggetti politici hanno definito le proprie priorità per lo sviluppo del settore.

In casa PD si propone di riportare il comparto sotto il Ministero dello Sviluppo economico, di trasformare l’Enit in una SpA a maggioranza pubblica, di abolire la tassa di soggiorno e di armonizzare l’Iva sui servizi turistici a livello europeo.

Secondo il PDL i punti chiave per il rilancio del settore sono l’abbassamento dell’Iva per tutto il settore turistico, una strategia strutturata e condivisa da Stato e Regioni per la promozione turistica all’estero, la valorizzazione del turismo sociale in chiave di destagionalizzazione e una politica più incentivante dei visti turistici nell’ottica di una sempre più libera circolazione dei viaggiatori a favore dell’incoming italiano.

L’Agenda Monti riprende in molti punti le idee contenute nel Piano strategico del turismo, appena presentato al Consiglio del Ministri. Fin dalla governance, che prevede un forte coordinamento nazionale in sintonia con le Regioni e con le imprese del comparto, la riforma dell’Enit con uno snellimento burocratico e una razionalizzazione delle sedi estere, un piano di salvaguardia e rilancio del patrimonio artistico-culturale e la rottamazione degli alberghi fuori mercato.

Anche Fare per fermare il declino di Oscar Giannino ha definito le sue priorità in tema turistico, partendo dalla riforma del Titolo V con un Ministero che raggruppi Attività produttive e Turismo e con una serie di interventi di politiche fiscali a favore delle imprese.

Intanto, si fanno avanti quattro nomi di figure del turismo nelle liste delle diverse coalizioni. A rompere per prima gli indugi è stata Cinzia Renzi, già presidente Fiavet Lazio e Fiavet Nazionale, attualmente  vicepresidente di Astoi Confindustria Viaggi Intermediazione, che si è schierata con Oscar Giannino in Fare per fermare il declino, mentre il presidente nazionale di  Federalberghi, Bernabò Bocca, ha optato per le liste del Senato del PDL. Annunciato inizialmente come candidato capolista per il Senato in Piemonte, Bocca si è visto assegnare la seconda posizione nella lista per il Senato in Friuli Venezia Giulia, alle spalle di Silvio Berlusconi.

Il terzo nome proveniente dal settore è quello di Michela Vittoria Brambilla. L’ex ministro del Turismo è stata, infatti, candidata come capolista alla Camera in Emilia Romagna. La posizione le garantirà quasi sicuramente l’accesso in Parlamento. Infine, il quarto candidato è Giuseppe Arena, l’imprenditore protagonista dell’impresa Arenaways, la ferrovia privata che qualche anno fa tentò la concorrenza a Trenitalia sui treni pendolari Torino-Milano. Arena, come la Renzi, ha scelto di schierarsi con il movimento di Oscar Giannino, Fare per fermare il declino, candidandosi per il Senato in Piemonte.

da eventreport.it

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