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Papa Francesco e turismo religioso

Papa Francesco e il turismo religioso in crescita: da Roma ad Assisi, boom di pellegrini

papa_francesco_turismo_religiosoIl boom di turisti e pellegrini che si è registrato in seguito all’elezione di Papa Francesco rilancia il turismo religioso in Italia. «L’attenzione intorno alla Chiesa e agli eventi di cui è protagonista in questi giorni sta portando una forte attenzione dei turisti verso i luoghi della religione, non solo dunque a Roma: monasteri, città come Assisi, comuni come Pietrelcina (Benevento) che dette i natali a Padre Pio, sono meta di molti fedeli.

Per fortuna l’incoming, ovvero i flussi provenienti dall’estero, va molto bene, al contrario dell’outgoing, in forte calo. I Paesi stranieri di arrivo sono quelli in cui è più sentita la religione, oltre, ovviamente all’Argentina», ha spiegato il presidente della Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio aderente a Confcommercio.

In Italia il turismo religioso rappresenta l’1,5% dei flussi turistici, per un totale di 5,6 milioni di presenze (3,3 milioni di stranieri e 2,3 di italiani, secondo i dati di una recente ricerca dell’Isnart, l’Istituto nazionale di ricerche turistiche). Tra gli stranieri, il 45,3% arriva dall’Europa e il 14,9% dai Paesi extraeuropei.

Il turista religioso ha in media tra i 30 e i 50 anni (il 41,4%) e, nella maggior parte dei casi (il 44,4%) organizza il proprio viaggio in Italia affidandosi a tour operator e agenzie di viaggio. Gli italiani, invece, si affidano soprattutto ai canali di intermediazione per l’organizzazione del soggiorno (il 22,3%). Il 32,7% dei pellegrini viaggia in compagnia del proprio partner, il 20% invece si muove con un tour organizzato o con un gruppo di amici (19,7%). Solo il 13,3% sceglie di muoversi con la famiglia, mentre in pochissimi – il 9,8% – viaggiano da soli.

La maggior parte dei turisti si sposta seguendo una motivazione religiosa (71,9%) oppure per partecipare ad eventi di natura spirituale (37%), come è avvenuto nel caso dell’elezione di Papa Francesco e della sua intronazione. A queste si aggiunge la possibilità di visitare il patrimonio artistico e monumentale italiano (42,4%) e il desiderio di conoscere nuovi luoghi (26,3%) e gli usi e costumi della popolazione locale (21,1%).

Il turismo religioso è una prerogativa della bassa stagione: in Italia i pellegrini spendono mediamente 51 euro al giorno. Per gli italiani la spesa sale a 59 euro, mentre gli stranieri si assestano intorno ai 46 euro al giorno.

da excite.it

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