Paolo Nespoli ed il sogno del turismo spaziale

Turismo spaziale, Nespoli: “In futuro immagino vere e proprie vacanze sulla ISS”
Per l’astronauta italiano dell’Esa ha “assolutamente senso. Bisognerebbe dare la possibilità a tutti, non solo agli astronauti professionisti, di andare in orbita, di osservare la Terra da lassù, di vivere in microgravità. Lo spazio è un posto bellissimo”

Per lui il turismo spaziale “ha assolutamente senso” perche’ “lo spazio e’ un posto bellissimo, interessante, diverso”. Anzi, per l’astronauta italiano dell’Esa Paolo Nespoli “bisognerebbe dare la possibilita’ a tutti, non solo agli astronauti professionisti, di andare in orbita, di osservare la Terra da lassu’, di vivere in microgravita'”. Di piu’. Nespoli, non esclude che “in futuro” si possano anche “immaginare” vere e proprie “vacanze sulla Stazione Spaziale Internazionale” per tutti. Appena rientrato dopo 159 giorni nello spazio per la missione MagISStra, Nespoli ha tracciato dunque con cognizione di causa questi scenari, rispondendo nel corso del primo collegamento con la stampa italiana da Houston, organizzato a Roma dall’Agenzia Spaziale Europea e dell’Agenzia Spaziale Italiana.

“Lo spazio non e’ un luogo da riservare solo agli astronauti professionisti, a persone che si preparano per anni e anni a missioni in orbita” ha affermato Nespoli che pero’ ha sottolineato che e’ possibile immaginare “7, 8, anche 15 giorni di vacanza” nello spazio per gli ‘amateur’ ma non di piu’. Perche’ “per un uomo vivere sei mesi in assenza di gravita’ e’ pesante per il fisico, per il corpo” ha affermato Nespoli senza falsi pudori. E se poi si guarda alle missioni interplanetarie, a viaggi sulla Luna o addirittura su Marte, l’astronauta sottolinea l’importanza di “studiare adeguate contromisure” all’assenza di gravita’.

“Bisognera’ pensare a costruire astronavi che abbiano al loro interno luoghi con forza di gravita’ artificiale, tecnologie mirate a questo obiettivo” ha detto l’ingegnere Nespoli che, nella sua lunga permanenza sulla Iss appena conclusa e’ stato ‘cavia’ e autore di oltre 140 esperimenti scientifici, molti dei quali basati proprio sull’analisi di come reagiscono il corpo e la mente umana alla vita oltre il nostro pianeta. E mentre la scienza fa il suo corso, c’e’ gia’ chi sta marciando a pieno ritmo per lo sviluppo del turismo spaziale. Ed in orbita sono gia’ stati sette gli umani vacanzieri dal 2001 al 2009.

“Il sogno di passeggiare tra le stelle e’ quasi realta’, e si prevede un vero e proprio boom di richieste per le cosiddette vacanze cosmiche” annuncia il periodico “Jack”, che passa in rassegna le migliori opportunita’ per chi vuole concedersi il lusso di fare un viaggio nello spazio. Sono infatti sorte le prime agenzie specializzate che offrono pacchetti completi.

E, proprio come ipotizzato da Nespoli, si stanno preparando soggiorni sulla Stazione Spaziale Internazionale, voli a 110 chilometri di quota o intorno alla Luna o pernottamenti in motel orbitanti. Una alternativa concreta, insomma, per quei comuni ‘terrestri’ che desiderano trasformarsi in turisti spaziali a tuttti gli effetti. Cosi’, sulle orme del capitano Kirk, arriva SpaceShip2 Enterprise, la prima nave per crociere spaziali della compagnia inglese Virgin Galactic.

Certo non si parla ancora di turismo di massa per volare ai 400 chilometri sopra la Terra, area del cosmo in cui orbita la Stazione Spaziale Internazionale, ma, entro il 2012, sei viaggiatori e due piloti potranno raggiungere facilmente la termosfera a 110 km di quota. Il costo del biglietto sara’ all’incirca 145 mila euro a persona mentre un’alternativa piu’ accessibile dal punto di vista economico e’ Lynx, il jet biposto dell’americana Xcor Aerospace. Per 95 mila dollari, un solo turista piu’ il pilota voleranno sul Lynx fino a 60 chilometri d’altezza per 25 minuti.

E, fra scienza e fantascienza, c’e’ chi sta progettando aree di sosta galattiche che accoglieranno morbidi motel galleggianti, opera della statunitense Bigelow Aerospace, che ha pensato di posizionare tra un pianeta e l’altro comodi alberghi gonfiabili. E ancora. Per le prossime gite turistiche c’e’ anche l’ultima nata delle navicelle Soyuz, superattrezzata. Ha il modulo orbitale, un laboratorio per esperimenti in assenza di gravita’, la capsula di rientro, una zona di sicurezza termoresistente per il ritorno nell’atmosfera in tranquillita’ e la camera di servizio con le strumentazioni di bordo.

Per partecipare a staffette spaziali e viaggi interplanetari bastera’ contattare speciali agenzie di viaggio, come la Space Adventures che, dal 2001 a oggi, ha gia’ spedito in orbita sette persone non professioniste. Il primo turista spaziale privato e pagante e’ stato Dennis Tito, ex scienziato al Jpl, rimasto sulla Iss per sette giorni, a partire dal 28 aprile 2001. Dopo Tito e’ partito per la Iss, nel 2002, l’affarista sudafricano, Mark Shuttleworth, fondatore di Ubuntu, seguito nel 2005 da Gregory Olsen.

Nel 2006, invece, e’ stata la volta di Anousheh Ansari, prima turista donna, prima musulmana e prima iraniana nello spazio, e, nel 2007, dell’ungherese Charles Simonyi. Lo stesso anno e’ volato in orbita Richard Garriott, mentre nel 2009 e’ andato nello spazio il canadese Guy Laliberte’, miliardario e fondatore del Cirque du Soleil che ha usato il suo viaggio di lusso sulla Iss, 35 milioni di dollari per 12 giorni, per lanciare una campagna a favore dell’acqua potabile a tutti.

da ADNKRONOS

 

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