Palma di Maiorca

palma_maiorcaIsola più grande della Spagna nel Mar Mediterraneo, Mallorca fa parte delle Isole Baleari. Situato al largo della costa del Mar Mediterraneo e della Spagna, le isole Baleari sono un arcipelago comprese le isole di Maiorca, Minorca, Ibiza, Formentera, Cabrera.

Meno di tendenza rispetto a Ibiza e meno selvaggia di Formentera, è famosa per le sue meraviglie naturali e le insenature che si nascondono tra le pittoresche scogliere, ma anche per le spiagge prese d’assalto dai migliaia turisti, specialmente nei caldi mesi estivi.

La varietà del paesaggio di Maiorca dipende dalla sua conformazione palma_maiorca1geologica. A nord-ovest si innalza l’affascinante Sierra de Tramuntana che rappresenta la catena montuosa dell’isola che ha nel Puig Major (1445 m) la sua cima più notevole. La Sierra corre parallela alla costa, formando piccole spiagge e cale di straordinaria bellezza. Le acque dei torrenti che scendono dalle montagne hanno creato delle valli molto fertili dove i “mallorquines” coltivano arance e limoni; sulle interminabili terrazze crescono i migliori pomodori dell’isola, le albicocche e le vigne da cui si ricava il dolce vino dell’isola.
A sud di Maiorca si apre la grande baia di Palma di Maiorca, capitale di tutte le Baleari e meravigliosa meta del turismo rinomato ed elegante, luogo delle più belle ville sul mare di vip e celebrità, ma anche di un porto ricco di vita, divertimenti, arte e cultura popolare.

palma_maiorca2Palma di Maiorca è il capoluogo fondato dai Romani in cui vive circa la metà della popolazione dell’isola (615.00 abitanti). È meta indiscussa del turismo internazionale, per le sue spiagge facilmente accessibili, la sua movimentata vita notturna fatta di discoteche, locali alla moda ad ogni angolo, viuzze colorate di souvenir e negozi tipici.

Quasi tutti i più importanti monumenti di Palma de Mallorca sono concentrati nel Centro storico, dominato dalla mole de La Seu, la cattedrale in stile gotico. La sua figura si staglia sopra un promontorio e sovrasta la città. La costruzione della palma_maiorca3cattedrale iniziò nel XIII secolo, sopra l’antica Moschea maggiore. Grande esempio di gotico catalano, nel 1601 l’edificio era stato completato e consacrato. Nel corso dei secoli ha subito diversi interventi, l’ultimo dei quali l’ha compiuto Gaudí tra il 1904 e il 1914. La facciata principale, ricostruita dopo il terremoto del 1851, presenta quattro grandi torri e un frontone che contiene un rilievo con il Sonno della Vergine Maria, coronata da un’immagine dell’Assunzione di Maria. A mezza altezza ci sono quattro statue che rappresentano Ramón Llul, San Pietro, San Paol e Santa Catalina Tomàs. Il portale maggiore, in stile rinascimentale e manierista, è sormontato da un’immagine dell’Immacolata Concezione accerchiata dai 15 simboli della Litania Mariana. Al di sopra di questo c’è un rosone gotico di circa 100 metri quadrati, il più grande del mondo, opera di Gaudì. L’interno de La Seu presenta una divisione con 24 triangoli, metà dei quali formano la Stella di Davide. Il portale del Mirador, nel lato che guarda il mare, è un esempio di scultura gotica con un bassorilievo che rappresenta l’Ultima Cena di Gesù con sei angeli nella parte superiore. La facciata dell’Almoina nel lato nord, si caratterizza per la presenza dei Gargoile, animali fantastici. Nello stesso lato c’è la torre campanaria, di 48 metri di altezza con le nove campane  della cattedrale, tra le quali spicca l’Eloi, di due metri di diametro e 4.517 kg di peso. La pianta de la Seu è un immenso rettangolo di circa 6.600 metri quadrati e la possibilità di accogliere fino a 18.000 persone. Divisa in tre quadrati di otto sezioni, contiene un abside per ogni navata. L’abside centrale contiene la Cappella della Trinità, dove si incontrano i sepolcri dei Re di Maiorca Giovanni II e III, e il palma_maiorca4Presbiterio, anche chiamata Cappella Real, dove c’è l’altare maggiore con il baldacchino realizzato dal grande architetto catalano Antoni Gaudí. Le sezioni laterali sono occupate da 16 cappelle. Il tetto è ogivale con volte a crociera appoggiate da una parte sopra quattordici pilastri ottogonali di impressionante altezza: 21,47 metri; dall’altra sono appoggiate sulle mura laterali sostenute da contrafforti. La luce che entra dalle vetrata offre all’interno degli spettacolari giochi di luce e colori. All’interno ci sono opere d’arte e dipinti di soggetto religioso di epoche e stili diversi. Attualmente, in uno degli absidi laterali, c’è un grande murale ceramico opera di Miquel Barceló, l’artista contemporaneo più famoso di Maiorca.

Attaccata alla Cattedrale c’è il Palazzo dell’Almudaina, dove si ritiene che venne fondato il primo nucleo romano di Palma, nel 123 a.c. Il Palazzo palma_maiorca5riflette la sua immagine nel lago artificiale di Parc de la Mar, all’interno del quale c’è una grande opera in ceramica di Mirò insieme ed altre opere di artisti minori. Al piedi de la Seu s’incontrano le Voltes, un recinto con un patio centrale circondato da mura con alcune stanze dai soffitti a botte. Dal 1774, anno in cui s’inizio la costruzione, è stato destinato a diversi usi militari. Oggi è uno spazio espositivo all’aria aperta e un centro di esposizione dove c’è una mostra permanente sulla pittura di Maiorca dei secoli XIX e XX.

Dietro La Seu, in Piazza del Mirador 5, c’è il Palazzo Episcopale, costruito subito dopo la creazione della prima diocesi Maiorchina nel 1238. Di origine gotica ha subito nei secoli diverse modifiche. L’edificio ha pianta rettangolare con un patio con una statua del Cuore di Gesù.

Nella stessa piazza all’angolo del Palazzo Episcopale, c’è l’Oratorio de Sant Pau.

palma_maiorca6In via de Sant Bernat s’incontra l’Hospital de Sant Pere y Sant Bernat la cui facciata ha tre grandi portali barocchi. Nella Calle Almudaina, c’è l’omonima porta, corrispondente ad una delle porte delle antiche mura romane. In epoca musulmana dava accesso alla zona residenziale della al-Mudayna, da cui prende il nome.

Ai piedi del Palazzo de la Almudaina, c’è Hort del Rei, l’Orto del Re. Oggi è uno spazio aperto con un magnifico giardino dove si possono ammirare varie sculture di autori locali, tra cui alcune di Miró. All’interno dello stesso c’è l’Arc de la Drassana, un porticciolo largo circa 18 metri a forma semicircolare. Da qui entravano le navi della Flotta reale degli emiri, che avevano voluto il porto ai piedi della residenza reale.

Il Passeig del Born è uno degli spazi più importanti di Palma de Maiorca. Presenta caratteristiche dell’urbanesimo tradizionale con palma_maiorca7elementi classici e romantici. Qui emerge soprattutto il palazzo barocco di Can Solleric, convertito attualmente in sala di esposizione. Il terreno che occupa il Born, fino al 1613 era coperto da un torrente che dopo i 5.000 morti dell’inondazione di quell’anno fu deviato in Passeig Mallorca. Nel 1833 furono portate nel Born le Sfingi, che il popolo maiorchino chiama Leoni. In uno dei due estremi del Passeig in Piazza Joan Carles I c’è la Fuente de Las Tortugas, la Fontana delle Tartarughe, costruita per commemorare il giuramento come principessa della futura Regina Isabella II. Oggi qui si riuniscono il tifosi locali per festeggiare le vittorie del Maiorca Calcio.

L’Avenida di Jaume III unisce il centro storico con la parte più nuova della città. Ha un tracciato rettilineo e uniforme, con archi e porticati. È la via commerciale più attiva ed esclusiva di Palma de Mallorca. In piazza Weyler c’è il Gran Hotel, una struttura di lusso che è stata la prima a ricevere i turisti di Maiorca. Oggi è un centro culturale, sede della Fundación la Caixa en Mallorca. Ospita un’esposizione pittorica permanente, dedicata a Anglada Camarassa. Questo edificio rappresenta una delle opere più importanti del Modernismo di Maiorca.

palma_maiorca8La Plaza Major è il centro nevralgico del centro storico dove arrivano le principali strade commerciali della città. La Plaza ha una pianta rettangolare con il perimetro porticato intorno al quale una volta c’erano gli edifici dell’Inquisizione.

Nella Plaza de Cort c’è l’edificio del Comune che riproduce il modello di una tipica casa signorile di Maiorca. Il piano basso ha due portali chiamati dal popolo “Banco de los vagos o del Sinofos”, con incisa la frase “si no fos per…´ (se non fosse per…) dedicata a tutti gli scansafatiche dell’Isola che avevano sempre una scusa per non lavorare.

Affianco all’edificio del Comune c’è Palau Reial, sede del Consell de Mallorca, edificio costruito nel 1882 e una delle migliori espressioni del neogotico maiorchino. Nella calle Conquistador 11 c’è Palau March, sede della Fundación Bartomeu March Servera, che contiene un presepe napoletano del XVIII secolo.

Il quartiere de la Gerraria era un centro artigianale molto antico. Questa sua vocazione gli è stata restituita recentemente con la creazione del Passeig de l’Artesania.

Nei pressi di Call Major, c’è il Quartiere Ebraico che dal secolo XIII al XV occupava un’estesa zona del sud est della città. Nel 1435 gli ebrei di Maiorca furono obbligati a convertirsi al cristianesimo, I discendenti dei convertiti, conosciuti come “Xuetes”, e marchiati con appellativi spregevoli, sono stati emarginati dalla società di Maiorca fino agli anni ’60 del 1900. Le viuzze strette di questo quartiere lo rendono uno dei più belli e caratteristici di Maiorca.
El Puig de Sant Pere, dove si trova la chiesa di Santa Creu, è uno dei palma_maiorca9quartieri più antichi e tipici di Palma de Maiorca. È stato da sempre il nucleo di pescatori, marinai e artigiani. Conserva il tracciato viario delle cittadine arabe.
All’interno delle mura rinascimentali del Baluardo de Sant Pere c’è il museo d’Arte Moderno y Contemporáneo de Palma. In questo quartiere c’è l’edificio della Llonja e il Consolat de la Mar, istituzione rappresentativa dell’attività nautica e commerciale di altre epoche e oggi sede della Presidenza del governo delle Isole Baleari.
da VIAGGIO IN SPAGNA

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