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Ostia Antica e Colosseo, record di visitatori in luglio nonostante il tempo

Ostia antica scavi archeologiciOstia Antica e Colosseo, boom estivo
record di visitatori in luglio
Nella classifica del Mibact, l’Anfiteatro Flavio cresce del 6.9%, mentre gli scavi di Ostia aumentano gli ingressi del 23,4% e gli incassi del 27,5%

ROMA – Ci sono anche Colosseo e Ostia Antica in testa alla classifica dei musei e delle aree archeologiche più visitati dell’estate 2014, che il ministero dei Beni culturali e del Turismo (Mibact) ha diffuso il 2 agosto. Sarà per il maltempo – con le piogge che hanno svuotato le spiagge – ma la riforma degli orari e delle regole nel sistema museale italiano (con domeniche grati, aperture serali ed esenzioni ridotte) sembra funzionare. I musei dedicati all’antichità e le aree archeologiche hanno fatto il boom a luglio. In media nei musei statali i dati segnano un +10,7% di visitatori e un +10,6% di incassi a cui si accompagna una crescita del 7,6% degli ingressi gratuiti, oltre 150 mila dei quali concentrati nella prima domenica gratis lanciata dal decreto Franceschini.
Gli scavi sul litorale battono Pompei
Tra i supertop, l’Anfiteatro Flavio fa registrare un 6,9% in più di visitatori e un aumento degli incassi dell’1,8%. Ma il dato più interessante viene dal litorale romano, dove gli scavi di Ostia Antica – che pure avevano avuto problemi di agibilità lo scorso inverno a causa di ripetuti allagamenti – hanno messo a segno una straordinaria crescita del 23,4% di pubblico e del 27,5% di incassi: un risultato che ben figura di fronte ai primi della lista come la Pinacoteca di Brera a Milano (+46,6% visitatori, +28,6% incassi); e che supera perfino le performance di Pompei (+10,4% visitatori, +7,2% incassi) e degli Uffizi (+9,4% visitatori, +3,8% incassi).

Il successo di Ostia Antica è certo riconducibile all’allargamento dell’area archeologica che ha creato curiosità intorno al già noto sito: nell’aprile 2014, l’area è praticamente raddoppiata grazie alla scoperta di oltre 70mila metri quadratidi magazzini, mura e torri: quasi il 45% in più della precedente metratura, spiegano gli archeologi. Tra il corso del Tevere e gli antichi scali marittimi di Portus ed Ostia sono stati scoperti torri, magazzini, altre mura di cinta e tracciati stradali che delineano «una città antica che potrebbe essere più vasta di Pompei», hanno spiegato i professori Simon Keay della University of Southampton-British school at Roma e Martin Millett della University of Cambridge insieme ad Angelo Pellegrino e Paola Germoni, della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma curatori del «Portus project».

da corriere.it

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