Ostello della gioventù a Milano Piero Rotta il terzo piano

Ostello della gioventù
guarda al futuro:
“Sarà modello turismo sostenibile”
Letizia Moratti: “Questa nuova struttura rafforza la vocazione di Milano nel turismo low cost, un turismo importante perchè capace di attrarre i giovani.. Puntiamo sul grande raduno delle famiglie il prossimo anno e sull’Expo 201”
E’ stato inaugurato, questo pomeriggio, dal sindaco Letizia Moratti e dagli assessori al Turismo e alle Aree Cittadine, Alessandro Morelli e Andrea Mascaretti, il terzo piano ristrutturato dell’Ostello di Milano “Piero Rotta” di via Salmoiraghi, zona Qt8.

Soddisfatto il primo cittadino: “L’ostello rafforza la vocazione di Milano nel turismo low cost, un turismo importante perchè capace di attrarre i giovani. Puntiamo molto sulle opportunità per i prossimi appuntamenti che Milano ha, dal grande raduno delle famiglie il prossimo anno ad Expo nel 2015, per rafforzare strutture simili a questa e poter avere sempre più giovani che vengono nella nostra città per studio, per divertimento, per stage nelle aziende e per l’attrattività nel campo del design che Milano ha sempre di più ha”.

“Il nuovo ostello ammoderna una struttura che nella nostra città c’era da tempo con materiali ecosostenibili, pannelli fotovoltaici, impianto di raffreddamento dell’aria, luci led e piastrelle che in bagno trattengono le impurita’”, ha spiegato il sindaco visitando le 24 camere ristrutturate insieme alla copertura e al rivestimento esterno con un finanziamento di 850mila euro del Comune, proprietario della struttura, e altri 700mila euro messi a disposizione dall’Aig, l’Associazione Italiana Alberghi della Gioventù, che si occupa della gestione.
I lavori di rifacimento del primo e del secondo piano dell’ostello spetteranno ora, da qui al 2013, alla società Expo.

Poi, la Moratti ha concluso: “Si tratta della prima opera nella quale abbiamo lavorato insieme, Comune e società Expo. Il Comune ha ristrutturato il terzo piano, che è già operativo, ed Expo ristrutturerà il primo e il secondo piano. Quindi, una prima opera congiunta Expo e Comune di Milano”.

da ilgiorno.it


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