Oktoberfest 2011

Scocca l’ora dell’Oktoberfest

Monaco di Baviera. Dal 17 settembre al 3 ottobre il grande baccanale della birra, nato per celebrare re Ludwig. I prezzi sempre più cari non fermeranno gli appassionati. La guida pratica

Ettolitri ed ettolitri di birra sono pronti a scorrere a fiumi, fino a far perdere il senno a ogni visitatore. I pittoreschi carri delle grandi birrerie provano la loro sfilata con cavalli addobbati a festa e cocchieri in grande uniforme. Le bionde bavaresi hanno ordinato e ricevuto il nuovo Dirndl, l’abito tradizionale per i giorni di baccanale, gli uomini provano i loro Lederhosen (calzoni corti di cuoio) e il Trachten, camicia cappello piumato e giacca corti. Ci siamo, ancora una volta: duecentouno anni dopo la sua invenzione (fu creata per far festeggiare anche i sudditi in occasione del matrimonio reale tra Ludwig e Therese nel 1810), la Oktoberfest torna a far impazzire di voglia di gioia e di orgia pagana Monaco, la Baviera, tutta la Germania e l’Europa intera, e attende come sempre visitatori a frotte anche da America, Giappone e Cina. Vi interessa andarci? Proviamo a descriverla, e soprattutto a darvi qui online un po’di utili consigli.

La Oktoberfest è appunto un’enorme festa-baccanale pagano nel cuore della Baviera cattolica e tecnoconservatrice. Per sedici giorni, quest’anno da sabato 17 fino al 3 ottobre, ci si diverte, si dimentica l’operosa efficienza della Monaco patria di Bmw, Siemens, Allianz e altri giganti dell’economia mondiale. Si beve, si canta nelle Bierzelten, s’intrecciano mille flirt e incontri amorosi d’una notte e d’una vita. E si deve ovviamente anche restare attenti ai problemi e alle insidie d’ogni mega-orgia del genere: scippatori, borseggiatori, ubriachi violenti. La polizia bavarese spesso si fa accompagnare nelle pattuglie da colleghi di paesi vicini i cui cittadini sono numerosi all’Oktoberfest, come ad esempio da Carabinieri italiani.

Se v’interessa andare a Monaco e partecipare alla Oktoberfest, sappiate subito che dovete sbrigarvi. I collegamenti con la splendida capitale bavarese sono ottimi, specie quelli aerei dato che l’aeroporto Franz Josef Strauss international (intitolato al leader conservatore del dopoguerra) è ritenuto il migliore in Europa ed è raggiunto con voli Lufthansa, Air Dolomiti, Alitalia, Aua, Easyjet o da molte altre compagnie che lo collegano a moltissime città italiane. Semmai è comunque meglio prenotare in corsa visto che da tutto il mondo milioni di amanti della birra, di orge e baldorie corrono a Monaco: si attendono 6,5 milioni di visitatori.

In alternativa all’aereo, Monaco è anche raggiungibile dall’Italia con ottimi treni veloci o con l’autostrada. Il problema più serio è il pernottamento. Primo, perché i prezzi esplodono rispetto alla media e sotto i 100 euro è difficile o impossibile trovare una sistemazione. Secondo, perché molti dei miloni di visitatori, vedendo il tutto esaurito in alberghi e pensioni di ogni livello e gamma, si rassegnano a prendere camere o addirittura balconi in affitto o a vivere in campeggi. Indirizzi online utili e poliglotti: www.muenchen.de/hotel oppure www.muenchen-hotel,de/main/index.html. Un tentativo è possibile anche sul sito www.coachsurfing.de

che offre e aiuta a organizzare scambi d’ospitalità gratuita. Utili indicazioni generali si trovano anche in Italiano su Wikipedia e sul sito del Suddeutsche Zeitung, il sito dell’autorevole quotidiano liberal di Monaco, primo quotidiano di qualità tedesco per diffusione.

Secondo problema: in generale, i prezzi sono sempre più cari, la legge della domanda e dell’offerta è spietata nel mondo del divertimento sfrenato. Il biglietto d’ingresso al Wiesn, il grande prato dove sorgono le Bierzelten – le grandi tende ove si beve si canta e si festeggia, la ruota gigante e le altre strutture del parco di divertineti, costa 4 euro. Per un Mass, l’enorme boccale di birra ad alta gradazione da un litro o più, ormai scordatevi di spendere meno di 9 euro. Carissimi anche i buoni, ipercalorici piatti tradizionali, dalle salsicce bianche bavaresi all’ottimo Spanferkel (maialino da latte) arrosto, dal Leberkaese (formaggio di fegato) allo stinco di maiale. Prenotare interi tavoli nelle Bierzelten può costare da decine a centinaia a migliaia di euro a seconda di quanti posti i tavoli offrono.

Se decidete che vale la pena spendere, muovetevi subito. Siccome Monaco città è un bastione rosso (cioè socialdemocratico, Spd) nella Baviera cristianoconservatrice, tutto inizia quando in un clima da Peppone e Don Camillo il popolarissimo borgomastro socialdemocratico Christian Ude, con a fianco il governatore di centrodestra Horst Seehofer, afferra un pesante martello ligneo, dà un colpo per aprire il rubinetto del primo barile di birra e grida ‘ O’Zapft is!’, cioè lo zaffo è tolto, che la festa cominci. Arrivano le parate dei carri, la musica, la gente si scatena. Potete anche cercare un flirt, se però ricordate di muovervi con malizia gentile, mai con invadenza macho o brutale. Cominciando con sorrisi e chiaccherate, e complimenti leggeri, ‘I lieb dich’ o ‘Spatzl’, cioè ‘ti amo’ o ‘passerotto’ tradotti dal dialetto bavarese. Mai insistere troppo, mai cadere nello harassment. E soprattutto, attenzione ai simboli con le ragazze: se portano il nastro del grembiulino del Dirnl legato sul fianco destro vuol dire che è già impegnata, se il grembiule è legato sul fianco sinistro è probabile che sia libera.

Benvenuti a Monaco, quindi. Bevete ma non troppo, attenti a ogni eccesso, rivolgetevi tranquilli per ogni problema all’efficiente polizia locale e ai Carabinieri che la assistono. E già che ci siete, tra una bevuta e un flirt godetevi anche il resto della città. Dal maestoso centro dei negozi di lusso tra Maximilianstrasse e Marienplatz fino ai grandi musei, ricordiamo tra tutti la Alte Pinakothek, la Neue Pinakothek e il mirabile Deutsches Museum (tecnica e tecnologia, treni, aerei, esperimenti scientifici) la capitale bavarese ha un’offerta da grande metropoli. Altra buona notizia: i trasporti pubblici sono tra i migliori del mondo, procuratevi una Tageskarte o Wochenkarte (biglietto giornaliero o settimanale) della Mvv, l’azienda trasporti urbani che vi offre un’ottima rete di metrò sotterraneo (U-Bahn), metrò sopraelevato regionale (S-Bahn, che arriva anche al modernissimo aeroporto), autobus e comodi, veloci tram.

di Andrea Tarquini da repubblica.it

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