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Nuova Zelanda e la psicosi da Marmite Esaurite le scorte di crema da spalmare con la produzione bloccata a causa del terremoto

VA A RUBA LA CREMA SPALMABILE
La Nuova Zelanda va in crisi da Marmite
Esaurite le scorte di crema da spalmare
Sospesa la produzione dopo un terremoto, i consumatori si organizzano con aste online e mappe dei punti vendita

WELLINGTON – È caccia alla Marmite in Nuova Zelanda. Nel pieno della crisi denominata «Marmaggeddon», la gente ha assalito gli scaffali dei supermercati alla caccia della popolarissima crema da spalmare sul pane, elemento indispensabile della colazione kiwi. Molti punti vendita esibiscono già il tutto esaurito, mentre altri, più fortunati, hanno ancora alcuni barattoli che centellinano alla clientela: non più di uno a testa, è la regola. Nessuno è risparmiato: anche il primo ministro neozelandese John Key sta razionando le sue scorte, come un normale cittadino.
DANNI DA TERREMOTO – Tutto è cominciato un paio di giorni fa quando Sanitarium, la società che produce Marmite, una crema nera e vischiosa composta da lievito, zucchero e sali minerali, ha scoperto danni irreparabili nell’impianto di Christchurch, l’unico che produce l’ambita crema in Nuova Zelanda. I danni, causati dalle scosse di assestamento seguenti al terremoto che ha devastato la regione nel febbraio 2011, hanno costretto alla chiusura della fabbrica. Sanitarium sta cercando di spostare l’impianto in una zona più sicura di Christchurch, ma nel frattempo la produzione si è fermata. Il gruppo alimentare ha quindi pubblicamente avvisato che le scorte di Marmite si stanno rapidamente esaurendo e che il nuovo impianto non produrrà nuove confezioni prima di sei mesi.

STRATO LEGGERO – Mentre i kiwi assaltano i pochi supermercati rimasti con scorte di Marmite, Sanitarium ha invocato i neozelandesi a non farsi prendere dal panico e ha dispensato saggi consigli sull’uso delle scorte rimaste. A quanto pare, è meglio usare la crema sul pane tostato, perché si spalmerebbe meglio su una superficie calda e quindi ne servirebbe di meno. Sanitarium ha anche consigliato ai kiwi di spalmare uno strato più leggero di Marmite, per far durare di più il barattolo. «Bisognerebbe anche – ha aggiunto Pierre van Heerden, general manager di Sanitarium a Radio New Zealand – evitare di usare Marmite ogni giorno e rassegnarsi a mangiarla due o tre volte per settimana». «Me ne è rimasto solo mezzo barattolo in ufficio – ha intanto comunicato il primo ministro – Cercherò di farlo durare il più possibile».

LA RIVALE AUSTRALIANA E LE ASTE – Gli unici a sorridere di questo dramma collettivo nell’emisfero australe sono proprio gli australiani che producono Vegemite, prodotto rivale di Marmite. Se alcuni kiwi si stanno rassegnando a usare Vegemite nei prossimi mesi, più di qualcuno invoca il sentimento patriottico e invita a resistere fino a quando la crema di Christchurch sarà di nuovo a disposizione. Intanto sul sito di aste online Trademe, confezioni di «oro nero» neozelandese sono battute fino a cento dollari, contro un prezzo di mercato di poco più di quattro dollari. Il Marmageddon è solo all’inizio, nessuno sa a quanto arriveranno i prezzi nei prossimi mesi. Nel frattempo i siti dei principali giornali kiwi forniscono mappe in cui vengono segnalati punti vendita dove il prodotto è ancora disponibile. Ancora per poco, si presume.

Emma Kay da corriere.it

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