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NUBIFRAGIO A NAPOLI, CITTÀ PARALIZZATA. E LA METRO DIVENTA UN FIUME

Due stazioni della metropolitane e una chiesa allagate, il sistema fognario in crisi e la fornitura elettrica funzionante «a singhiozzo» per qualche ora: sono alcune delle conseguenze del violento temporale che si è abbattuto tra le 9 e le 10,30 di oggi su Napoli, creando non pochi disagi a cittadini e studenti, questi ultimi scesi in piazza, come in altre città d’Italia, per manifestare il proprio dissenso contro la situazione in cui versano scuole e univerisità.

Per circa quaranta minuti la pioggia è scesa copiosamente, accompagnata da lampi e tuoni, paralizzando letteralmente la città. In molte zone, da Poggioreale al centro storico, fino alla periferia orientale, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per fronteggiare le centinaia di richieste d’aiuto: locali terranei allagati e vetture bloccate nelle piazze trasformate in veri e propri pantani. I centralini del comando provinciale sono andati in tilt e tutte le squadre sono state costrette ad uscire per rispondere agli SOS.

La Riviera di Chiaia, strada parallela al lungomare di Napoli, si è trasformata in un fiume di melma e acqua. Servizio metropolitano sospeso per molte ore: le stazioni Piazza Dante e Piazza Garibaldi, rispettivamente della linea 1 e della linea 2, che sembravano enormi piscine. Alle 15 Metronapoli ha annunciato il ritorno alle regolarità dei collegamenti sulla linea 1 ed è stata riaperta la stazione Dante.

Quindici minuti dopo è tornata regolare anche la linea ‘2’: l’intervento dei tecnici RFI ha rimesso in sesto i sistemi di controllo della circolazione, danneggiati dal temporale, e reso agibile la stazione di Piazza Garibaldi, invasa da un torrente pietre e detriti confluito da Gianturco.

L’acqua caduta copiosa su Napoli si è riversata anche nella chiesa di Santa Maria dell’Incoronata, luogo di culto di epoca angioina che si trova in via Medina, nel centro della città. Chiusa per circa due ore, dalle 10 alle 12, anche la stazione «San Giorgio Cavalli di Bronzo» della Circumvesuviana, linea di trasporto su ferro che collega il capoluogo con i paesi vesuviani e la Costiera sorrentina.

Gli utenti diretti a Napoli o a Sorrento si sono recati nella vicina stazione di «San Giorgio a Cremano», distante pochi metri. Il disagio è durato solo due ore: il servizio è tornato alla normalità dopo mezzogiorno. Sotto accusa la manutenzione alle caditoie e al sistema fognario, soprattutto nelle zone di Poggioreale e Casoria-Arpino. Molti i tombini sollevati dalla forza dell’acqua.

Piccoli smottamenti, invece, si sono verificati nel centro storico della città. Le difficoltà in cui si sono trovati i napoletani hanno scatenato anche una sequela di recriminazioni da parte di alcuni esponenti politici nei confronti dell’amministrazione comunale. Intanto le previsioni meteo prevedono miglioramenti per il week-end e poi, da martedì, un nuovo peggioramento legato all’arrivo del Ciclone «Cleopatra».

da LEGGO.IT

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