Nel 2020 New York sarà completamente sommersa dalle acque ?

New York, tra 10 anni potrebbe essere sommersa da una «tempesta perfetta»
Per l’innalzamento del mare dovuto al riscaldamento climatico non resisterebbe a un uragano

La tempesta perfetta sommergerà New York tra un decennio. Non è lo scenario apocalittico raccontato dall’ennesimo film fantascientifico che si sta girando a Hollywood, ma quello che realmente potrebbe accadere alla Grande Mela secondo ClimAID, lo studio scientifico portato a termine da studiosi della Cornell e della Columbia University e commissionato dal New York State Energy Research and Development Authority. La ricerca afferma che a causa del riscaldamento climatico e dell’innalzamento del livello del mare, la Città-che-non-dorme-mai tra un decennio, potrebbe essere sommersa dalle acque non appena si verificherà la prima forte tempesta. Lo stesso studio invita gli amministratori a prendere adesso le necessarie precauzioni per evitare in futuro una tragedia di portata immane.

Il rapporto di 600 pagine, pubblicato mercoledì, sembra non lasciare scampo a New York. I cittadini dovrebbero cominciare ad accettare l’idea che nei prossimi decenni avranno estati più calde, inverni con più neve, ma soprattutto gravi inondazioni che provocheranno effetti devastanti sull’ambiente e sulle comunità che vivono nella capitale economica degli Usa. In meno di un’ora – si legge nello studio – un terzo delle strade di New York potrebbe essere invaso dalle acque e queste a loro volta potrebbero inondare molti tunnel che portano a Manhattan. Proprio il territorio più celebre e ricco della Grande Mela sarebbe quello più minacciato dalle inondazioni e di conseguenza più in pericolo: «L’innalzamento del livello del mare dovuto al cambiamento climatico potrebbe lasciare Manhattan pericolosamente esposta alle inondazioni durante forti tempeste. Ma l’intera città dovrebbe subire le conseguenze del riscaldamento climatico».

La situazione non migliorerebbe nella decade successiva. Anzi, con toni ancora più catastrofisti, il rapporto segnala che nel 2020, se non si farà nulla per frenare il rapido scioglimento dei ghiacciai polari, le acque attorno a Manhattan e Long Island potrebbero innalzarsi fino a 25 cm, mentre nel 2050 l’aumento del livello del mare potrebbe arrivare a un metro. In questo scenario è facile immaginare cosa potrebbe accadrebbe a New York, recita il report. La maggior parte dei tunnel, delle metropolitane, delle autostrade e delle ferrovie che attraversano il Bronx e passano sotto il fiume Harlem e sotto l’East River sarebbero inondate in meno di un’ora. Il sistema dei trasporti potrebbe essere bloccato per più di un mese.

I ricercatori hanno impiegato più di due anni per portare a termine lo studio e sembra che Michael Bloomberg, sindaco di New York, sia rimasto molto impressionato dalle conclusioni della ricerca. Alla fine il rapporto presenta diversi suggerimenti e invita gli amministratori a prendere provvedimenti per limitare i danni. Tra questi quello da adottare subito è la decisione di evitare lo sviluppo urbanistico nelle zone costiere e nelle zone pianeggianti attraversate dai fiumi: «I rischi e le conseguenze sono enormi», dichiara Art DeGaetano, climatologo alla guida del team di 50 scienziati che hanno partecipato allo studio. «Naturalmente aree della città che oggi sono molto popolate diventeranno inabitabili con l’innalzamento del livello del mare».

Tuttavia secondo DeGaetano se New York non si fa trovare impreparata e in questi anni segue i suggerimenti presenti nel rapporto, il cambiamento climatico si potrebbe trasformare in un’opportunità: «Se vogliamo che New York rimanga così com’è, questo studio dimostra che il futuro è tetro», dichiara il climatologo al New York Times. «Ma il cambiamento climatico offre anche opportunità. Ci aspettiamo ad esempio che lo Stato di New York resti un territorio ricco d’acqua. Noi potremmo capitalizzare questa risorsa mentre altre parti del Paese saranno affette da una grave siccità».

Francesco Tortora

da CORRIERE.IT

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