Neve pronti a sciare nel ponte dell’Immacolata piste tutte aperte

Si torna in pista e con tanta neve

VALLE D’AOSTA E PIEMONTE
La tentazione di correre sulla “fresca”
ENRICO MARTINET
AOSTA
Il grande avvio, dopo le prime nevicate e tante «cannonate» di cristalli artificiali, complici i venti che hanno trascinato dall’Artico temperature invernali. Weekend dello sci di discesa, con alcune vigilie d’alta quota nel Nord Ovest, dall’immancabile Cervinia a qualche stazione del Cuneese. Ma da adesso gli impianti gireranno a pieno ritmo. E ogni stazione, grande o piccola, ha un occhio di riguardo per il freeride, il fuoripista. Era di nicchia, ora è disciplina che scala le classifiche di gradimento, tanto da essere classificata di «gran moda».

Valle di Susa «mondiale»
La Valle di Susa, quella della Torino olimpica del 2006, si legge per lo sci come Vialattea e Bardonecchia. Al Sestriere il 29 e il 30 gennaio torna la Coppa del Mondo, con una discesa libera e una super combinata femminile. C’era stata una pausa di un anno. Il grande comprensorio della Vialattea lancia il «nodo» del Fraiteve, impianto e pista che legano insieme Sestriere, Sansicario e Sauze d’Oulx. La società: «I nostri clienti resteranno senza fiato quando infileranno la parte nuova della pista Cresta 27». E’ nel vallone del Rio Nero. Sarà la prova decisiva dopo le opere strutturali della scorsa stagione.
La crisi economica, la ridotta capacità di spesa delle famiglie ha spinto sia Vialattea sia Bardonecchia a lanciare nuove politiche dei prezzi. Con un minimo di tre notti prenotate nelle stazioni dei due comprensori si potrà sciare gratis dal 4 al 25 dicembre e dal 26 marzo fino a fine stagione. Poi c’è la conferma di Vialattea per il co-marketing, progetto sperimentato lo scorso inverno che garantisce sconti consistenti anche negli ipermercati presentando lo skipass. Il di più per quest’anno è rappresentato dai 10 euro in meno del prezzo del giornaliero (da 34 a 24) durante la settimana.

Cuneese e snowboard
Riapre l’impianto di Viola St-Grée, piccola stazione che alla fine degli Anni 80 si era lanciata con grandi ambizioni. Sulle Alpi Marittime l’innevamento non manca, l’umidità garantita dal vicino mar Ligure facilita nevicate a volte eccezionali. Venerdì scorso alcune piste del comprensorio del Mondolé avevano dato il via alla stagione. Ventiquattro impianti, 100 chilometri di piste. Dice l’assessore provinciale Pietro Blengini: «Calvalchiamo la crisi, nel senso che offriamo lo skipass a 22 euro nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì in bassa stagione, cioè escluse le vacanze di Natale e febbraio». Limone apre una nuova funivia biposto e avrà proprio in questo mese una gara di Coppa del Mondo di snowboard e due di Coppa Europa femminile dello sci alpino. Lurisia punta sul nuovo centro benessere con un doposci alla terme.

Verbano e vista lago
Unico skipass per il comprensorio Neve Azzurra, Da Domodossola al Mottarone. Si scia vista lago Maggiore, oppure ai piedi del Monte Rosa, a Macugnaga c’è la possibilità del fuoripista. Lungo il canalone Marinelli della grandiosa parete Est del Rosa si svolgerà ad aprile la finale del circuito dei freerider agonisti. Il Monte Moro promette anche una coda estiva sul passo omonimo, a 3000 metri.

«Freeride» in Valsesia
Sempre complice il Monte Rosa, Alagna lancia lo slogan «paradiso del freeride». La stazione fa parte del circuito del Monterosaski. E’ collegata con le piste valdostane. Confermato il mercoledì dedicato alle sciatrici, le «giornate in rosa» con sconti sui biglietti giornalieri. L’altra possibilità per la discesa si chiama Alpe di Mera, a Scopello.

Nel Biellese
Bielmonte per le famiglie e Oropa per chi cerca il fuoripista. La scelta della località famosa per il santuario della Madonna nera di un’area non battuta dai gatti delle nevi, conferma la necessità di seguire la tendenza del fuoripista.

Brividi in Valle d’Aosta
La «regina» Cervinia vuole togliersi di dosso la nomea di avere «piste facili». Giorgio Pession, presidente delle Fiunivie del Cervino: «Ora aggiungiamo due “nere”». Piste da brivido, tutte a ridosso del piede del Furggen, in faccia al Cervino. Per il fuoripista si va a Gressoney, nel Monterosaski: la novità è la grande funivia dell’Indren. La Thuile si prepara per ricandidarsi alla Coppa del Mondo e Courmayeur inaugura il primo anno con una nuova società, dopo l’addio dei gestori francesi. Impianti rinnovati e promesse di investimenti: il domaine c’è già, piste più che collaudate dal Chécrouit alla Val Veny. NUovo tracciato che punta in basso, su una pista famosa negli Anni 60 per Pila, la conca alle spalle di Aosta.

LOMBARDIA E DOLOMITI
Skipass gratis e megasconti per i bambini
MAX CASSANI

Sulla carta, l’apertura ufficiale della stagione sciistica scatta questo weekend anche se su molte piste di Lombardia e Trentino Alto-Adige – da Madesimo a Cortina, da Bormio a Campiglio – si scia già da qualche settimana. In alcuni casi – come a Solda, al Presena e al Tonale – già dal ponte di Ognissanti.
La colonnina sotto lo zero e i fiocchi autunnali (una manna, per il settore) hanno permesso a molte località di anticipare l’avvio degli impianti. Per i veri appassionati, questo è il periodo migliore per sciare: le piste non sono affollate come un supermercato la vigilia di Natale, le temperature non sono ancora siberiane e soprattutto, oltre alla neve, fioccano le offerte promozionali. Insomma, si scia meglio e si spende meno.

Lo skipass ecologico
La più attiva dal punto di vista del marketing è la Valtellina. L’iniziativa «Skipass Free» è valida in tutte le località della valle (Bormio, Livigno, Santa Caterina Valfurva, Madesimo/Valchiavenna, Valmalenco, Aprica, Valgerola, Valdidentro) fino a Natale e dal 26 marzo a fine stagione: da 6 notti in su lo skipass è gratis.
Non solo: la promozione «Baby Free» garantisce ai bambini fino a 8 anni accompagnati da un adulto gli impianti gratis (da 3 giorni in su); sconti anche per gli under 14 e per le famiglie con due figli.
Per i genitori con prole scatenata al seguito, c’è la soluzione dei kinderheim sulla neve: il Fantaski del Tonale e il miniclub La Marmotta di Santa Caterina hanno il servizio di baby-sitting all day long, pappa compresa.
In controtendenza rispetto a tutto l’arco alpino, Livigno fa scuola anche per le promozioni: dall’8 gennaio sciare il sabato, anziché di più, costerà meno (29,50 euro), mentre a Madesimo con il nuovo «ecoskipass» lo sconto è legato all’impatto ambientale: chi raggiunge gli impianti con auto a pieno carico ottiene un beneficio per la natura e anche per il portafogli. Sul fronte impianti, l’unica vera novità è la seggiovia quadriposto che da Valtorta porta su fino ai Piani di Bobbio, la località più vicina a Milano. Sul fronte piste, a Bormio il giovedì si scende anche la sera sulla pista illuminata che dai 2000 metri porta fino a valle. Discese al chiar di luna invece a Chiesa Valmalenco e a Santa Caterina, illuminati dalle torce o dai gatti.

Il Trentino si rinnova
Quest’anno il Trentino guida la corsa all’innovazione in fatto di impianti e piste. Madonna di Campiglio ha ampliato lo snowpark, da 50 a 70 mila metri quadri. In più ha inaugurato la pista Nube d’Oro e un’altra in zona Pradalago. Nuova telecabina Tulot da 8 posti a Pinzolo, tre seggiovie quadriposto a Folgaria e funivia nuova di zecca a Pejo, che raggiunge quota 3000 nel cuore del gruppo dell’Ortles-Cevedale.
Come la Lombardia, anche il Trentino offre lo skipass gratuito (ma solo dall’11 al 19 dicembre) per chi pernotti almeno una settimana. E anche qui, i bambini sotto gli 8 anni non pagano gli impianti (dai 3 giorni in su).
In tempo di crisi, anche il maestro di sci si è dovuto reinventare, e in Val di Fiemme si è trasformato in guida turistica: insegna ancora lo stile ma con l’iniziativa «Sciingiro» (da 20 euro al giorno) accompagna anche i turisti alla scoperta del comprensorio, compreso il famoso Sellaronda, il giro dei quattro passi attorno al gruppo del Sella.
Le Dolomiti sono sempre state all’avanguardia in fatto di panorami e ospitalità: da quest’inverno si fregiano anche della stelletta di Patrimonio naturale dell’umanità dell’Unesco. Il carosello che le raduna tutte (il Dolomiti Superski) è il più vasto d’Italia, e forse del mondo: 1200 km di piste in 12 ski aree di tre province diverse: Trento, Bolzano e Belluno, in Veneto.

Prendi 4 paghi 3
Le promozioni nelle Dolomiti per l’avvio di stagione sono golose: col «Superski Première» c’è una giornata di vacanza omaggio (hotel+skipass) dai quattro giorni in su; i bimbi fino 8 anni non pagano lo skipass, con riduzioni anche per gli under 16 e per le famiglie numerose.
Per chi fa la settimana bianca, da quest’anno c’è la possibilità di acquistare lo skipass sul sito dolomitisuperski.com (tutto rinnovato, con video, livecam, check-ski performance e sezioni multimedia compresi Facebook e Twitter) e farselo recapitare in hotel, senza sorbirsi code in biglietteria.
Novità anche sugli impianti, da Cortina all’Alta Badia, dalla Val Gardena all’Alta Pusteria, ora collegata con la Valle di Comelico, nel Bellunese. La più avveniristica è la nuova cabinovia a dieci posti a Plan de Corones (Brunico), con sedili in pelle riscaldabili: come un Suv ma sospeso per aria.

da lastampa.it