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Naufragio Corea del Sud si uccide il vicepreside della scuola sopravvissuto

Sud Corea naufragio traghetto Sewol 25Corea del Sud, si uccide il vicepreside
della scuola sopravvissuto al naufragio
“Al timone non c’era il comandante”
E mentre sale il bilancio delle vittime, sono stati disposti tre mandati di arresto nei confronti del capitano e di due membri dell’equipaggio. Le ricerche dei dispersi, 268, rese ancor più difficili dalle avverse condizioni meteo

Si appesantisce il bollettino del naufragio del traghetto Sewol, affondato mercoledì vicino all’ isola di Byeongpung, nell’estremo meridione sudcoreano con 475 persone a bordo, di cui 325 studenti: le vittime sono salite a 28, con i dispersi a quota 268. L’unità di crisi del governo di Seul ha reso noto che 16 corpi sono stati recuperati nelle operazioni notturne e di questa mattina. Circa 550 persone sono impegnate nelle attività di soccorso subacquee, rese difficili dalle condizioni meteo e dalle forti correnti. Dall’altroieri non sono più stati individuati superstiti e, prima di far intervenire tre gigantesche gru per spostare la carcassa, si attende di avere la certezza che non ve ne siano altri.

Tre mandati d’arresto sono stati disposti a carico di Lee Jun-seok, il capitano del traghetto e per altri due membri dell’equipaggio. Lo riferisce l’agenzia Yonhap. Il capitano della nave, 69 anni ha abbandonato il traghetto saltando sulla prima scialuppa di salvataggio, malgrado almeno 300 dei 475 passeggeri fossero ancora a bordo. Sui media di Seul era subito comparso, tra le principali tragedie del mare, il riferimento al naufragio della Costa Concordia al largo dell’isola del Giglio, con qualcuno che fa spuntare il paragone con la condotta del suo comandante Francesco Schettino.

Non solo il capitano abbandonò il traghetto al momento in cui si rovesciò, nemmeno era al timone : lo ha reso noto il procuratore che segue l’inchiesta sulla sciagura, Pak Jae-eok. «Era sul retro», si è limitato ad aggiungere il magistrato. «C’era il terzo luogotenente al timone quando è avvenuto l’incidente. Non il capitano, che stava dietro», ha affermato il procuratore. Lee Joon-seok è stato duramente criticato dai parenti delle vittime per aver lasciato la nave mentre centinaia di passeggeri erano rimasti intrappolati.

Stamane poi c’è stata una tragedia nella tragedia. Si è tolto la vita il vice preside del liceo `Dawan´ di Asan, città industriale situata una sessantina di chilometri a sud di Seul, dove studiavano o lavoravano gran parte delle vittime del naufragio di due giorni fa del traghetto `Sewol´, rovesciatosi e affondato mentre era diretto all’isola di Jeju. Stando a quanto riferito da fonti della polizia sud-coreana, il vice preside, che è sopravvissuto al naufragio, era sparito da ieri: è stato infine trovato impiccato nei pressi della palestra di Incheon, il porto dal quale era salpata la nave, ove sono ospitati i familiari di annegati e dispersi. L’uomo, identificato come Kang Min-gyu di 52 anni, si è stretto al collo la cintura, l’ha fissata al ramo di un albero e l’ha fatta finita.

Le cause dell’incidente non sono ancora state chiarite. Molti passeggeri hanno detto di aver sentito un forte rumore, dopo il quale il traghetto si è fermato di colpo. Il capitano ha detto di non aver colpito uno scoglio.

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