Napoli Il Maschio Angioino

In una visita alla città di Napoli non ci si può non soffermare su uno dei suoi simboli, Castel Nuovo, meglio noto come Maschio Angioino. Fu costruito nel lontano 1282 per volontà di Carlo I d’Angiò che, sconfitti gli Sevi, volle trasferire la capitale da Palermo a Napoli. I lavori durarono appena 3 anni, un tempo davvero esiguo considerate le tecniche di allora. Il Castello funse da residenza reale fino a quando, nel 1734, Carlo di Borbone preferì le altre regge dei dintorni, Il Palazzo Reale di Piazza Plebiscito, la reggia di Capodimonte, la villa reale di Poritci e la reggia di Caserta. Da allora in poi il Maschio Angioino fu l’emblema della grandezza e della ricchezza della città di Napoli.

Di pianta irregolare, l’edificio è formato da cinque grandi torri cilindriche, quattro delle quali rivestite in piperno e una in tufo. Sul lato del castello che si affaccia sul mare, si trova la Cappella Palatina, o chiesa di “San Sebastiano” o di “Santa Barbara”, unico elemento superstite del progetto trecentesco. All’interno si possono ammirare alcuni i resti degli affreschi originali, opera di Maso di Banco e un ciborio di Iacopo della Pila, risalente alla fine del Quattrocento.

La sala principale del Maschio Angioino è la “Sala dei Baroni”. Il nome si deve al fatto che nel 1487 alcun baroni furono invitati da Ferrante I d’Aragona, contro il quale avevano congiurato, alle presunte nozze di una sua nipote. Si trattava, in realtà, di un’ardita trappola che fece condurre i baroni in arresto. Nella sala sono presenti molte opere degne di nota, come il marmoreo portale bifronte di Domenico Gagini, due bassorilievi e la bellissima scala a chiocciola in piperno che conduce alle terrazze superiori.

Come ogni Castello che si rispetti, il Maschio Angioino dispone di sotterranei e prigioni, con la leggendaria sala che ospitava il Coccodrillo che si cibava dei nemici dei regnanti e degli amanti della Regina Giovanna.

La città è facilmente raggiungibile grazie al porto, fra i più grandi del mediterraneo e lo scalo aeroportuale di Capodichino. I voli per Napoli sono disponibili da tutti i principali aeroporti italiani ed il costo dei biglietti aerei è spesso a tariffe convenienti grazie alle tante compagnie low cost che operano nello calo. Salire su un volo diretto last minute per il capoluogo campano è un’ottima idea per godersi un giro in questa città tanto ricca dal punto di vista storico e culturale.

da ilcomuneinforma.it

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