Nannini e Cecuzzi contro la Brambilla che non vuole il Palio di Siena patrimonio dell’Unesco

Palio, Nannini (Io Amo Siena): ”Senesi stufi di esternazioni Brambilla”

“E’ la terza volta che il Ministro Brambilla torna a parlare a sproposito del Palio di Siena e tutta la città è ormai stanca delle sue inappropriate affermazioni e dei suoi paragoni insensati”.

È quanto dichiara Alessandro Nannini, candidato sindaco della lista civica “Io Amo Siena”, in merito alle affermazioni del Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, che ha puntato il dito contro la “sorte amara” dei cavalli del Palio, arrivando a paragonarla a quella dei tori nella corrida spagnola.

“Proporre una candidatura all’Unesco – aveva dichiarato ieri il ministro Brambilla al Corriere della Sera – significa individuare un simbolo in cui tutti gli italiani si identifichino. Sicuramente la pizza lo è. Non altrettanto si può dire per il Palio di Siena. Ciò che è accaduto in alcune recenti edizioni, mi riferisco alla amara sorte dei cavalli in gara, mi pare abbia diviso l’opinione pubblica e aperto discussioni”.

“A Siena non c’è una persona che non ami i cavalli o non li rispetti, tant’è che siamo pronti anche a garantirgli la pensione a vita – ironizza Nannini – Il Ministro, con queste affermazioni, peraltro gravi visto l’inserimento del Palio nella lista dei candidati per il riconoscimento nei beni immateriali patrimonio dell’umanità, stilata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, non fa altro che confermare la sua ignoranza su quello che è il più importante simbolo di Siena nel mondo, evidenziando così nuovamente l’incapacità di comprendere le tradizioni, la storia ed i sentimenti della città. Non è accettabile un pregiudizio di tal genere da parte di un Ministro della Repubblica, poiché non è partendo da queste posizioni, totalmente lontane dalla realtà dei fatti, che si difendono quelli che sono i reali e sacrosanti diritti degli animali, attaccando manifestazioni ed eventi storici nei quali la loro presenza è parte insostituibile e la cui figura è quasi oggetto di venerazione. Tali manifestazioni, peraltro, e il Ministro dovrebbe esserne a conoscenza, sono presenti in ogni parte d’Italia e costituiscono quel patrimonio immateriale che tutto il mondo ci invidia; anche se non tutte avranno poi riconoscimento ufficiale da parte dell’Unesco. Purtroppo queste dichiarazioni – conclude Nannini – confermano come i “bischeri”, come li chiamiamo in Toscana, si trovano a destra come a sinistra”.

Ceccuzzi: ”Un ministro così non serve all’Italia, il Palio è un evento unico al mondo”

Franco Ceccuzzi, candidato sindaco di Siena per il centrosinistra, interviene dopo le parole della Brambilla

“Sono arrabbiato e indignato, come tutti i senesi, per le nuove e farneticanti dichiarazioni del ministro Brambilla che ancora una volta attacca il Palio e la nostra città. Un ministro così non serve all’Italia. La sua ignoranza e le sue continue offese alla nostra Festa dimostrano la sua totale inadeguatezza a ricoprire un ruolo nel quale dovrebbe rappresentare tutti gli italiani e tutte le eccellenze di un Paese in cui cultura, arte e tradizioni popolari sono elementi fondamentali dell’immagine dell’Italia nel mondo”.

Con queste parole Franco Ceccuzzi, candidato sindaco di Siena per il centrosinistra, interviene dopo le recenti dichiarazioni del Ministro al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, sulla Festa senese.

“Proporre una candidatura all’Unesco – aveva dichiarato ieri il ministro Brambilla al Corriere della Sera – significa individuare un simbolo in cui tutti gli italiani si identifichino. Sicuramente la pizza lo è. Non altrettanto si può dire per il Palio di Siena. Ciò che è accaduto in alcune recenti edizioni, mi riferisco alla amara sorte dei cavalli in gara, mi pare abbia diviso l’opinione pubblica e aperto discussioni”.

“La nostra Festa – dice Ceccuzzi – è un evento unico al mondo che appartiene ai senesi, ma è punto di riferimento culturale dell’identità italiana nel mondo. Per questo merita di essere inserita dal governo nella lista dei beni immateriali dell’umanità che saranno proposti dall’Italia all’Unesco. Il Palio di Siena è l’unica manifestazione al mondo che è rimasta inalterata nei secoli, pur riuscendo ad adeguarsi ai mutamenti culturali e di sensibilità, in particolare per quel che riguarda la tutela dei cavalli, da sempre protagonisti assoluti della corsa. L’unicità del Palio è ulteriormente rafforzata dalla presenza delle diciassette Contrade, cuori pulsanti della manifestazione, animate tutto l’anno dai rispettivi popoli”.

“Dobbiamo sostenere tutti insieme – conclude Ceccuzzi – il lavoro che da anni sta portando avanti il Comune di Siena per avanzare la candidatura del Palio di fronte all’Unesco. Il mio auspicio è che il neo ministro dei beni culturali, Giancarlo Galan, e il sottosegretario Francesco Giro siano ispirati da equilibrio istituzionale e dalla volontà di ottenere il meglio per l’Italia. In una lista per i beni culturali immateriali per l’umanità il Palio di Siena non può mancare, perché è al tempo stesso tradizione e cultura viva”.

da Sienafree.it

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