Myair le vacanze della disperazione

Myair, vacanze rovinate
400 vicentini “a terra”

Claudia Milani

E oltre alla vicenda aerea, sono in aumento le proteste a “Telefono Blu” per altri episodi di danni subiti

myair1Vacanza rovinata per circa 400 vicentini e oltre 2.000 veneti. Chi aveva prenotato il volo con MyAir e, senza preavviso, si è visto annullare la partenza, ora non può fare altro che aspettare, seguire gli sviluppi della travagliata vicenda ed eventualmente tentare la strada del ricorso nelle prossime settimane.
Come ogni anno, in questo periodo, i centralini di Telefono Blu sono presi d’assalto dai consumatori. C’è chi si sente truffato, chi non è per niente soddisfatto del servizio ricevuto, chi ha dovuto subire ritardi, e chi, dopo aver speso un capitale per un hotel di lusso, si è ritrovato in una modestissima pensione.
I malcontenti non sono pochi: solo per quel che riguarda il Veneto, infatti, le segnalazioni dall’1 giugno giunte agli uffici di Telefono Blu sono circa 9 mila.
Il 25 per cento delle chiamate sono per viaggi o pacchetti acquistati on line. Il caso più emblematico è quello di “Todomondo”, il tour operator che, alla fine di luglio, ha annunciato la sospensione di tutte le partenze, facendo scattare, da parte dell’associazione di tutela dei consumatori, centinaia di ricorsi.
Vi sono però anche tanti casi “minori” fatti di truffe, raggiri e contratti non rispettati. Ben 20 segnalazioni su 100, poi, sono legate alla qualità del servizio; 12 su 100 alla ricettività, 10 alle emergenze ambientali e 6 ai prezzi troppo altri.
Rispetto agli anni scorsi, la percentuale di segnalazioni a causa di problemi stradali o con i mezzi di trasporto, disagi con gli scali, aerei che non partono o che decollano con gravi ritardi, si è notevolmente alzata e raggiunge attualmente il 23 per cento.
Due fattori sono stati determinanti: l’ingorgo di 30 chilometri che ha bloccato il Passante di Mestre all’inizio di agosto e il caso MyAir che, dallo scorso 24 luglio, ha smesso di volare. Uno stop improvviso per i tanti viaggiatori che avevano già acquistato i biglietti ed erano pronti a partire. Dopo lo choc non sono rimaste che le proteste e la volontà di presentare ricorso.
Sempre sul caso MyAir, ieri mattina, nella sede della compagnia aerea, a Torri di Quartesolo, si è tenuta un’assemblea sindacale per spiegare agli oltre 300 dipendenti quali sono i punti dell’accordo firmato la scorsa settimana per la cassa integrazione, scattata proprio due giorni fa.
Per i lavoratori che non hanno i requisiti necessari per la cassa integrazione speciale, sarà richiesto l’accesso a quella in deroga, secondo le disposizioni e le intese regionali. Nel caso di ripresa lavorativa, l’azienda si impegnerà poi a garantire la rotazione dei lavoratori; e per i lavoratori in cassa integrazione speciale in deroga sarà utilizzata la formazione programmata per il reinserimento lavorativo.
I prossimi appuntamenti, forse decisivi, saranno il 26 agosto, quando si terrà l’assemblea dei soci; e il 27, quando questi incontreranno Cgil, Cisl e Uil in mattinata. Nel pomeriggio si terrà poi un’assemblea sindacale per poter informare i dipendenti su eventuali sviluppi.
Non è infatti escluso che, per questa data, si arrivi alle condizioni indispensabili per una ripartenza, magari anche solo parziale, della compagnia, che ha smesso di volare lo scorso 24 luglio proprio a causa delle cattive condizioni economiche in cui versava.
Una vicenda che ha suscitato grande scalpore, sia perchè è scoppiata all’improvviso, sia perchè ha coinvolto numerose persone.
Oltre ai vertici della compagnia, tutti personaggi noti, infatti, anche gli oltre 300 dipendenti che rischiano di trovarsi, è proprio il caso di dirlo, a terra, e i numerosi utenti che si sono visti rovinare le vacanze: non solo per un contraccolpo psicologico, dopo aver programmato con cura le meritate ferie, ma anche con una perdita economica.

da IL GIORNALE DI VICENZA