Categorie
musei torino ultime notizie

Saranno tolte le mummie dal Museo Egizio di Torino ?

Il ministro: le mummie restino lì
Ornaghi: “Le ho ammirate da piccolo, se le togliamo che cosa faremo vedere ai bambini?”

Letizia Tortello

museo_egizio_torino_mummie«Se togli le mummie, togli l’Egizio. Fin dalla prima volta che venni qui, da piccolo, associai il museo di Torino a questi straordinari reperti. Non ha senso coprire le mummie, rimetterle nei sarcofaghi». Stop alle polemiche. E’ il ministro alla Cultura Lorenzo Ornaghi a mettere la parola fine sulla querelle del nuovo allestimento dell’Egizio. Chi si aspettava da parte sua frasi criptiche, slalom diplomatici per non prendere posizione, è rimasto sorpreso.

Con la fanciullesca semplicità di un turista qualunque, che fa il giro in mezzo alle meraviglie conservate della storia, Ornaghi non si è fatto pregare. Ha espresso il suo pensiero sull’opportunità di tenere esposti i celeberrimi corpi imbalsamati del 2000 avanti Cristo: «Non sono mica spettacolarizzate qui le mummie? Se le togliamo, cosa vengono a vedere i più piccoli?». Inutile il tentativo della direttrice del museo, Eleni Vassilika, che provava a spiegargli la novità da lei portata avanti: “Il protocollo dell’International Council of Museums prescrive che i reperti siano restituiti al loro corredo. In ottica del nuovo Egizio, nel 2015, stiamo pensando di propendere per una assai più discreta esposizione delle mummie”. Niente da fare.

Ornaghi, accompagnato dalla presidente Christillin, dal direttore generale dei Beni Culturali Turetta e dall’assessore regionale alla Cultura Coppola, ribadisce: «Credo ci siano le condizioni per proporre i corpi in maniera più che appropriata. Trovo i reperti una forma educativa importante per le scuole. Altrimenti cosa si dovrebbe fare, ritirare tutte le reliquie dalle chiese?».

Curiosa in silenzio, ascolta, si fa spiegare ogni dettaglio. Non sarà più lui, tra qualche mese, a nominare il presidente del nuovo comitato scientifico dell’ente, incaricato di decidere sul futuro delle mummie. Ma il destino sembra scritto. Anche il sindaco Fassino, a margine dell’incontro sugli stati generali del Teatro alle Fonderie Limone, ieri commentava: «L’Egizio è conosciuto per il suo patrimonio di valore mondiale. Lasciamolo dov’è e garantiamo l’esposizione adeguata di ogni bene, mummie comprese».

da lastampa.it

Rispondi