Monte Canin scoperto abisso carsico la cavità più profonda in Italia sarà dedicata a Fabio Scabar speleologo

Scoperto abisso record sul monte Canin, è la settima cavità più profonda del mondo

RESIA, Udine — E’ il pozzo più profondo d’Italia, il settimo addirittura su scala mondiale. L’abisso si chiama Firn ed è stato scoperto poche settimane fa in modo del tutto fortuito a quota 2300 metri sul monte Canin, all’interno del Parco delle Prealpi Giulie: attualmente la grotta è ancora in fase di esplorazione da parte di un gruppo speleologico triestino che ha potuto stabilire al momento lo sviluppo della verticale, un record di 495 metri. La grotta scende fino a – 660 metri di profondità, si apre proprio sul ghiacciaio e per questo è esplorabile solo per pochi mesi all’anno.
La scoperta è avvenuta durante gli studi del progetto Criosfera nell’area del Canin, all’interno del Parco naturale delle Prealpi Giulie. Nel corso dei sondaggi glaciologici in atto sui ghiacciai del Canin, la cima friulana al confine tra la provincia di Udine e la Slovenia, Renato Colucci dell’Università di Trieste, responsabile della ricerca volta alla caratterizzazione climatica della criosfera del monte Canin, assieme a Michele Potleca, geologo e speleologo triestino del gruppo Grotta Continua Trieste, hanno casualmente scoperto l’ingresso di un abisso carsico, esplorando una cavità tra ghiaccio e roccia apparsa al di sotto del ghiacciaio orientale del Canin, sotto la Sella Ursich.
L’abisso è attualmente in fase di esplorazione da parte del gruppo speleologico Grotta Continua Trieste. Tra fine agosto e fine settembre gli speleologi hanno effettuato diverse discese nella cavità di cui hanno raggiunto, al momento, la profondità di circa – 660 metri. La grotta continua ancora e resta da esplorare, un lavoro che, data la posizione sul ghiacciaio e la quota, proseguirà probabilmente l’anno prossimo. La misura da record però è quella del pozzo d’accesso, che da un punto di vista speleologico si considera come verticale unica, priva di interruzioni che impediscano il passaggio: il pozzo infatti si sviluppa per 495 metri, una misura che fa di lui il settimo al mondo per profondità e il primo in Italia.

Le classifica delle cavità più profonde al mondo infatti, vede al primo posto la Vrtoglavica, in Slovenia, che scende fino a 603 metri, la seconda, Patkov gust, è in Croazia, e scende 553 metri, la terza in Cina, Da Keng, profonda 519 metri. La quarta e la quinta sono ancora in Croazia – Lukina jama, di 516 metri e Velebita di 513, e anche la sesta rimane in zona, visto che è Brezno pod velbom, di 501 metri, in Slovenia. Fino a ieri la settima cavità del mondo era quella cinese di Miao Keng, di 491 metri, ormai superata dai 495 metri di Firn.
Fino ad oggi il nostro Paese compariva nella classifica delle cavità verticali più profonde del mondo al 12esimo posto, con l’Abisso di Monte Novegno, situato sull’Altopiano di Asiago. L’ingresso, scoperto nel 2007, si trova a 1470 metri di quota e scende 418 metri.
Gli speleologi del gruppo Grotta Continua hanno deciso di dedicare il pozzo dei record alla memoria di Fabio Scabar, speleologo e alpinista scomparso l’anno scorso travolto da una valanga durante una gita scialpinistica in Austria.
Valentina d’Angella da montagna.tv

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