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Mondragone continua l’emergenza per le alghe rosse sul litorale domizio

Alghe rosse, bagnanti in fuga dal litorale domizio

MONDRAGONE – Continua l’emergenza alghe sul litorale domizio. Il mare è sempre rosso e la mucillagine ha fatto la sua comparsa pure sulla costa di Mondragone. Già nella giornata di ieri la scia rossa è stata ben visibile su larga parte della costa.

Le rodoficee, questo il nome botanico delle alghe rosse che stanno flagellando l’area meridionale del mare Tirreno in questi giorni, complice anche il caldo asfissiante, si sono ammassate sulla superficie dell’acqua, ricoprendola con un unico grande tappeto di colore rosso. Ma non sono ancora spiaggiate. La situazione più difficile si registra nel tratto nord del litorale, dalla Fiumarella fino a Le Vagnole, dove le alghe si estendono nel mare per una lunghezza di una decina di metri dalla riva. Una volta superata quella striscia, le acque riacquistano il colore azzurro e la trasparenza che le aveva contraddistinte nella parte iniziale dell’estate.

La situazione è analoga nella zona di Pescopagano e di Pineta Prisconte, mentre nell’area centrale, sul lungomare Camillo Federico, la massa di alghe si presenta meno compatta e più ristretta, ma è affiorata comunque in superficie. Alla base del problema, però, non ci dovrebbe essere l’inquinamento. Sarebbe solo un fenomeno naturale, «accentuato dalle temperature di quest’estate», assicurano dal Comune.

Fatto è che da Mondragone a Baia Domizia le alghe hanno tenuti lontani dai lidi e dalla costa molti bagnanti. Finora, non è scattato alcun divieto di balneazione e le ultime verifiche eseguite dai tecnici dell’Arpa Campania, nelle scorse settimane, confermano il funzionamento del depuratore locale. Sarà, ma la presenze delle alghe determina comunque una condizione del mare, anche a Mondragone, assai poco invitante.

A Pescopagano numerosi stabilimenti balneari sono stati costretti a restituire ai clienti, innervositi per lo stato dell’acqua, il prezzo dei servizi di spiaggia e del parcheggio.

Per qualcuno che rinuncia, non mancano però i meno riottosi che si tuffano in mare. La situazione non migliora ancora nemmeno a Castel Volturno, specialmente nella zona di Baia Verde, dove resta tuttora in vigore il divieto di balneazione, per la concomitante presenza di melma e di scarichi fognari. La gente è spaventata e in molti preferiscono la piscina o una doccia di acqua dolce. Si attende per domani il rientro del commissario prefettizio del Comune, Antonio Contarino, per il primo vertice con gli operatori turistici finalizzato a fare il punto della situazione e ad assumere i provvedimenti più urgenti. «L’arrivo così massiccio delle alghe è la mazzata finale di un’estate nata all’insegna della grande speranza. E che, invece, ha fatto registrare un calo delle presenze sulle spiagge del 40 per cento, per la crisi nazionale. Il rischio – è l’allarme lanciato dal presidente del Sindacato italiano balneari di Caserta, Marcello Giocondo – è che quanto sta accadendo metta in discussione anche le poche presenze giornaliere di vacanzieri».

Per le aziende del settore sarebbe il tracollo totale. L’attesa, o meglio la speranza, adesso è tutta per una grande mareggiata che ripulisca le acque e porti via le alghe, a Castel Volturno come a Mondragone. E tuttavia il meteo continua a rilanciare messaggi all’insegna del gran caldo almeno fino a sabato prossimo.


di Pierluigi Benvenuti da ilmattino.it

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