Ministero Beni Culturali tramite Resca risponde a Dagospia abbiamo incrementato i visitatoro e i biglietti

RESCA NON TRESCA! – CI SCRIVE IL DIRETTORE GENERALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL MINISTERO DEI BENI CULTURALI E SNOCCIOLA I SUOI DATI: VISITATORI +16 %, + 9% DI INTROITI DA SOLA BIGLIETTERIA – E PER QUANTO RIGUARDA L’APPALTO PER I SERVIZI DI BIGLIETTERIA, RISTORAZIONE E BOOKSHOP DEL POLO FIORENTINO, I RESPONSABILI SONO I DIRIGENTI LOCALI (E COMUNQUE TUTTO È TRASPARENTE)…

Caro Dago, in merito al recente articolo (http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-22204/1.htm) apparso sul tuo sito ci teniamo a farti sapere che, al contrario di quanto riportato, la Direzione Generale per la Valorizzazione, nata il 6 agosto 2009, ha prodotto risultati concreti su più fronti in linea con le sue competenze ed obiettivi.

Dopo anni di calo dei visitatori nei musei e nei siti archeologici italiani, il MiBAC ha chiuso il 2010 con un significativo +16 % di visitatori e un + 9% circa di introiti da sola biglietteria. Ciò grazie al lavoro di tutto il Ministero, della pubblicità, delle proposte culturali e della comunicazione messa in atto.

In merito ai servizi aggiuntivi (concessione a terzi della gestione dei servizi di biglietteria, audioguide, bookshop, bar-ristorazione), nei siti statali la Direzione Generale per la Valorizzazione, come previsto dal DDR 91/2009, ha tra i suoi compiti: Individuazione di strumenti giuridici adeguati ai singoli progetti di valorizzazione ed alle realtà territoriali in essi coinvolti; predisposizione di modelli di bandi di gara e di convenzioni-tipo per l’affidamento dei servizi al pubblico; elaborazione di linee guida per l’individuazione delle forme di gestione delle attività di valorizzazione.

La situazione trovata al momento del nostro insediamento nei musei statali era la seguente:

1 – Non adeguatezza dei servizi al visitatore, e qualità non all’altezza degli standard europei.

2 – La maggior parte delle concessioni per la gestione dei servizi aggiuntivi presso i musei (es. bookshop, caffetteria, ristorazione) erano scadute da oltre 3 anni ed i rapporti di fornitura perduravano in regime di proroga o di rinnovo anche tacito, in contrasto con la norma giuridica.

3 – Mancanza di indicazioni normative univoche ed uniformi nonché esistenza di numerosi ricorsi ai giudici amministrativi, che rendevano l’affidamento delle nuove concessioni complesso e al tempo stesso costoso.

Proprio per questo si è ritenuto di realizzare uno studio aggiornato e puntuale, con un approfondito benchmark sul mercato estero per dotare, una volta per tutte, i nostri musei di servizi al visitatore adeguati agli standard internazionali e al ruolo che i nostri musei devono e vogliono avere.

FLORENCE UFFIZI
Per tanto La Direzione Generale per la Valorizzazione si è dotata di strumenti giuridici e gestionali adeguati. Dopo mesi di lavoro sono state emanate le Nuove linee guide per la concessione dei cosiddetti servizi aggiuntivi nei luoghi della cultura statali.

Le stazioni appaltanti (ovvero le Direzioni Regionali e le Soprintendenze speciali) sulla base di queste linee guida e secondo le loro prerogative istituzionali, hanno così emanato i bandi di gara per l’assegnazione dei servizi (23 gare emanate con evidenza pubblica il 30 giugno 2010).

In alcuni contesti, ove il volume dei visitatori e quindi dei flussi economici, era particolarmente consistente si è ritenuto, confortati anche da alcune analisi comparative effettuate sulle piu’ importanti istituzioni museali straniere, di dividere l’oggetto delle gare per contenuti omogenei (non gare integrate, ma dividere ad Es. la ristorazione dalla biglietteria, o dal bookshop, come invece era accaduto fino ad ora). Lo scopo quindi è quello di individuare ed attrarre gli operatori specializzati in grado di innalzare la qualità dei servizi resi al pubblico.

Ovviamente, ogni stazione appaltante, come previsto dall’organizzazione ministeriale, ha autonomamente definito il perimetro culturale e il progetto da mettere a gara, ponendo l’attenzione sul giusto equilibrio tra progetto culturale e redditività (Ogni luogo ha le proprie specificità culturali e di mission).

In questa ottica la scelta del Polo Fiorentino, di dotarsi di un supporto tecnico a sostegno dello svolgimento nelle procedure di gare, rientra nella sua sfera di autonomia gestionale, e probabilmente è stata dettata da carenza di personale interno all’amministrazione; sulle quali questa Direzione Generale non ha alcuna competenza.

Tutto il procedimento è stato svolto nella massima trasparenza e con l’obiettivo di aprire il mercato a tutti i soggetti interessati, e ribadiamo, con lo scopo di mettere fine alla cronica mancanza di qualità nei servizi al pubblico se non, in alcuni casi, di totale assenza.
Grazie

Mario Resca, Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Ministero per i Beni e le Attività Culturali

da Dagospia.com

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