MIlano Marittima fondata dai milanesi cento anni fa

di | Agosto 12, 2012

Quando Milano conquistò… il mare

Romagna. I 100 anni della propaggine Marittima di Cervia. Progettata da un gruppo di borghesi meneghini, guidati dall’artista Giuseppe Palanti. Un calendario di eventi per arricchire ulteriormente la movida

100 anni e non sentirli. Milano Marittima, la celebre località balneare romagnola taglia l’importante traguardo dalla sua nascita e resta sempre sulla cresta dell’onda. Era il 14 agosto del 1912 e un gruppo di milanesi della media borghesia accettò la sfida avanguardistica proposta dall’artista milanese Giuseppe Palanti (scenografo, pittore e urbanista) per trasformare questo tratto di riviera nella spiaggia dei milanesi.

L’ispirazione? Una “Città Giardino” come il Garden city di Ebenezer Howard, una nuova “città delle vacanze”, che nasce con un piano regolatore, che ne prefigura lo sviluppo compatibile con l’ambiente. «Ecco la città-giardino, osservi, un grande rettangolo che va dal canale fin sotto al pineto, l’appezzamento rettangolare è attraversato, come vede, da un vialone centrale, da alcune piazze dalle quali si partono viali minori a raggera. Questi viali sono a loro volta intersecati da altri viali che guardano il mare… Vi sarà pure uno stabilimento ove si potranno fare bagni speciali con le acque madri delle saline…le villette graziose, variamente colorate, in mezzo al verde cupo dei pini». Così Palanti prefigurava la nascita della nuova località turistica parlandone con un periodico locale.

Dopo varie trattative, il comune di Cervia (Milano Marittima è una frazione) cedette 12 ettari di terra e i lombardi iniziarono la costruzione di villette liberty, tuttora perfettamente conservate (tra cui anche quella dello stesso Palanti).

Da allora questo angolo di costa ha visto crescere costantemente la propria fama all’insegna dell’eleganza e del prestigio, affermandosi come una delle regine italiane della vacanza e del “divertimentificio”. Da sempre è frequentato da calciatori e personaggi famosi  e teste coronate (quest’anno si è visto Salman Bin Abdul Aziz al Saud, erede al trono dell’Arabia Saudita con la moglie e oltre 30 persone di servizio), oltre ovviamente a migliaia di turisti che possono godere di speciali pacchetti a tariffe scontate.

In tutti questi anni è stato sempre forte il connubio con Milano, che considera Milano Marittima come uno dei suoi quartieri (il “Quartiere sul mare”), tanto che proprio la spiaggia di Milano Marittima e Cervia sarà quella ufficiale di Expo 2015.  Per celebrare questa ricorrenza, il comune di Cervia ha predisposto un ricco cartellone di eventi. Il clou è il “Concerto del compleanno” proprio nel giorno in cui si ufficializza la nascita della cittadina: il 14 agosto, al limite della secolare pineta (polmone verde in Viale Ravenna a Milano Marittima) si esibiranno la Filarmonica Arturo Toscanini, insieme a Noa, la celebre cantante dalle origini israeliane, sotto la direzione del Maestro Ilan Mochiach e con la partecipazione del chitarrista Gil Dor.

Da vedere anche la mostra (allestita negli spazi del magazzino del sale, fino al 30 agosto) dedicata a Giuseppe Palanti che i cervesi chiamavano e nostár pitór, questo perché spesso era a Cervia a ritrarre la bellezza di questi luoghi con tela e pennelli. Si tratta della più grande retrospettiva completa mai esposta prima: raccoglie 160 opere del Maestro, per restituire al pubblico l’opera di un artista eclettico, di uno sperimentatore curioso che accolse e praticò un’eccezionale varietà di arti, dalla grafica all’urbanistica, dall’illustrazione alla decorazione, per dare forma ai desideri e alle proiezioni del mondo attivissimo che lo circondava. Si potranno ammirare le prime cartoline promozionali e il primo manifesto pubblicitario della città di Cervia realizzato nel 1928.

Vale la pena visitare poi, sempre all’interno del magazzino del sale, il Musa, il museo del famoso sale. La sua particolarità? È dolce. O meglio è salato, ovviamente, sapido in gergo tecnico, ma non ha quel retrogusto amarognolo meno gradito al palato, come quello di uso comune. Qui si ripercorre la storia della produzione e del commercio dell’ “oro bianco”. Il percorso espositivo ha inizio con i colori delle vele delle imbarcazioni tradizionali cervesi e introduce immediatamente nel mondo che unisce la città e le sue acque. All’interno si trovano antichi documenti, fotografie, attrezzi in legno, la “burchiella”, l’antica imbarcazione in ferro, a fondo piatto, capace di contenere fino a 80 quintali di sale, che serviva per il trasporto dal luogo di produzione ai magazzini, dove restava in attesa della commercializzazione.

Il centenario è anche l’occasione per godere di questa località dalle inesauribili proposte. Dagli stabilimenti balneari modaioli, tutti con wifi gratis (  allo struscio per il centro, tra viale Gramsci e viale Matteotti, o lungo il porto canale, ideale per una sosta happy hour. Ci si rilassa sotto un fresco pergolato di glicine e si gode della movida che corre frenetica  . Qui le lunghe notti, prendono il via, sorseggiando un aperitivo sin dalle prime ore del pomeriggio. Cocktail e “pestati” (mojito, caipiroska, caipirinha) la fanno da padrone, ma anche long-drink a base di frutta di stagione, tra pesche, albicocchee fragole, così come i vini, a scelta fra le oltre ottanta etichette italiane e francesi. Ogni sera, l’accompagnamento musicale ricercato con live-set o Dj-set.

di Isa Grassano da repubblica.it

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