Visitare le città-parco del mondo

Quella metropoli sembra un parco
Da Stoccolma a Auckland, da Vancouver a Sydney, le dieci città dove il verde la fa da padrone. Aree nazionali protette nel territorio urbano, sentieri per trekking, persino foreste pluviali

di Lara Gusatto

Pace, tranquillità e verde imperante a due passi dal traffico, dai clacson e dalla frenesia tipiche della città. Ci sono luoghi nel mondo dove è possibile fare un’escursione nella natura tra sentieri tracciati o addirittura trekking urbano, vedendo in lontananza i tetti delle case o le cime dei grattacieli. Da Stoccolma a Auckland dalla foresta pluviale di Rio a quella di Singapore, un eden in centro a pochi chilometri dalle boutique.

Stoccolma. Acqua, parchi, foreste e spiagge, la natura a Stoccolma la fa da padrona. Qualsiasi direzione decidiate di prendere dal centro città non riuscirete a sfuggire ai sentieri, alle oasi verdi e al cinguettio degli uccelli. Da Östermalm, prendendo Strandvägen verso est si raggiunge l’isola di Djurgården, un tempo riserva di caccia reale. All’alba, camminando tra i sentieri, si possono avvistare caprioli, lepri e volpi oltre agli aironi che nidificano sugli alberi e tutto questo a soli 15 minuti a piedi dal centro città. A ovest invece, il quartiere di Kungsholmen, è attraversato da uno splendido percorso pedonale e ciclabile che, partendo dal Municipio raggiunge le spiagge, le foreste e i prati di Rålambshovsparken. In questo parco, raramente sarete a più di 100 metri dall’edificio più vicino, ma la vegetazione e la riva ovest del lago Mälaren vi faranno sentire ad anni luce dalla città. A nord della city si trova invece il grande Hagaparken con la sua incredibile varietà di paesaggi: foreste centenarie, parchi, prati, laghi e stagni.

Rio De Janeiro. Copacabana, Ipanema, sole e mare, ma anche foresta pluviale e splendidi panorami. Tutto questo è Rio. La città un tempo era tutta ricoperta dalla rainforest che arrivava direttamente sull’Oceano Atlantico; ora tutto ciò che ne rimane è il Parco Nazionale di Tijuca, a ovest della città, che non è molto rispetto all’originale ma è pur sempre l’area di rainforest urbana più estesa del pianeta. La zona verde deve la sua fama ad un ospite molto prestigioso: la statua del Cristo Redentore in cima alla montagna del Corcovado. Ma c’è di più. Alte cascate, fiori colorati, caverne e  sentieri ben segnalati per passeggiare e andare in bicicletta.

Portland. 288 parchi pubblici e 267 chilometri di sentieri naturali: sono questi i numeri di Portland, nello stato dell’Oregon. A ovest dei quartieri centrali si estende per 21 chilometri quadrati e 113 chilometri di sentieri boschivi il Forest Park; sulle colline invece si trova una dei parchi più antichi, il Washington Park. Nei suoi 52 ettari si trova l’International Rose Test Garden, il giardino giapponese, lo zoo e il memoriale dei veterani del Vietnam. Per chi si vuole spingere un po’ più in là, appena fuori dalla città nella vicina area di Monte Hood si erge il monte St Helens: un vulcano attivo.

Singapore.
Dopo Rio, Singapore è una della poche città ad aver conservato una significativa area di foresta pluviale primordiale al suo interno. Il parco a 12 chilometri dal centro, è la Riserva naturale di Bukit Timah ,e attraverso i suoi sentieri che si addentrano nella foresta pluviale è possibile ammirare uccelli tropicali, macachi, scimmie, pitoni e farfalle.

Sydney. La città è una vera metropoli dove uomini incravattati e donne in tailleur entrano ed escono dai grattacieli del centro, con cellulari squillanti in mano e 24 ore sotto il braccio. Ma anche lì si sta molto comodi, larghi… E non appena si sale su un ferry e si attraversa la magnifica baia, o sulla terraferma ci si trova nei pressi di un parco il rumore e il ritmo rallenta. Il Royal Botanic Garden con i suoi sinuosi sentieri e i suoi molti giardini sorge nel cuore di Sydney a Macquaries road ed è il polmone verde della città. Il Sydney Harbour Nationl Park confina con la città e offre ottimi percorsi per gli appassionati delle escursioni. Il porto dove, con le sue spiagge, le sue insenature, le sue baie e i suoi parchi in riva al mare offre un’alternativa importante alla metropoli. Ma la città è circondata dal verde. Ad ovest ci sono le Blue Mountains; a sud il Royal National Park e a nord est il Ku-ring-gai Chase National Park.

Vancouver. Un ponte, una funivia o un due passi fuori dal centro, sono molteplici le vie per avventurarsi nella natura a Vancouver, altra metropoli dove, a parte le 10 avenue e street centrali, l’aria che si respira non è quella del caos urbano. Il ponte sospeso a 70 metri d’altezza sul profondo canyon scavato dal fiume Capilano vi condurrà in una foresta pluviale sulla costa occidentale della città; la funivia SkyRide (a 15 minuti d’auto dal centro) vi innalzerà fin sopra le Grouse Mountain dove ad attendervi troverete un grande parco dove praticare trekking; confina con il centro di Vancouver invece il percorso circolare lungo 8 chilometri che vi condurrà tra vecchia alberi di cedro ed abeti all’interno dello Stanley Park (il terzo parco più grande del Nord America).

Città del Capo. Lo skyline di Città del Capo è dominato dalla piatta cima della Table Mountain. Per raggiungere la sommità e potervi dedicare al trekking è disponibile una comoda cabinovia che parte da Tafelberg Road. E’ possibile però cominciare l’escursione ben prima di raggiungere la cima cimentandosi nella “scalata” a piedi delle montagne percorrendo il Platteklip George. Soffrite di vertigini? Non serve salire a oltre mille metri per godere del verde e del silenzio. Alle pendici delle Table Mountain si trova il Giardino Botanico Nazionale di Kirstenbosch con numerosi sentieri che vi porteranno a visitare la più bella flora del Sudafrica: baobab giganti, enormi cactus e vista spettacolare

Panama. Uno stretto, due oceani e un parco metropolitano. Il Parque Natural Metropolitano, santuario della flora e della fauna locale, è la foresta pluviale tropicale più vicina a un’area urbana di tutte le Americhe. L’area sorge infatti a pochi minuti dal centro della città. Chi si avventura nell’interno del parco potrà fare  escursioni lungo i sentieri circondati da alberi, orchidee, tucani, farfalle, scimmie e bradipi.

Tromsø. Più che un parco in una città è una città in un parco. Tromsø meglio conosciuta come il “Porto dell’Artico” è immersa nella natura. Le montagne costiere intorno all’isola presentano morbidi pendii e facili sentieri da cui godere di una splendida vista sul mare mentre le Alpi di Lyngen, che si elevano 1800 metri sul fiordo, hanno invece percorsi più impegnativi. Senza elevarsi in quota è comunque possibile passeggiare in centro tra i sentieri del giardino botanico che contiene piante artiche e alpine provenienti da ogni parte del mondo come il papavero blu dell’Himalaya, la lewisia dalle Montagne Rocciose e le primule tipiche di questa zona.

Auckland. Tra una regata e l’altra, o tra un tuffo e l’altro, in estate se volete prendervi una pausa dalle dorate spiagge e dalle onde potrete concedervi una rilassante immersione nel verde a due passi dal centro cittadino. La prima tappa è One Tree Hill, un vulcano spento, antico sito maori, un tempo sormontato da un solo albero (come indica il nome). La collina non è molto alta e si può raggiungere la vetta con una piacevole passeggiata. Sulla cima è sepolto John Logan Campbell, definito il padre di Auckland, fu lui a donare alla città i terreni su cui oggi sorge un’altra area verde con alberi giganteschi: Cornwall Park. Per una camminata un po’ più impegnativa potrete spingervi fino al Monte Eden, a meno di due chilometri a sud dal centro. Anche in questo caso il rilievo è un vulcano spento ed essendo il più alto presente nella zona (250 metri) è il miglior punto di osservazione per una panoramica mozzafiato su Auckland. Una città che svela la propria anima verde con un semplice dettaglio: in pieno centro, in molti incroci pedonali urbani, si trovano le indicazioni con i percorsi di trekking. Per attraversare una città di oltre un milione di abitanti con lo spirito del trekker.

da VIAGGI.REPUBBLICA.IT

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