Mestieri antichi e turismo

Le vacanze creative alla scoperta dei mestieri antichi

di Elisabetta Gatto

mestieri_antichi_turismo_vacanzeRispondere alla crisi con creatività, ma anche con la riscoperta e la reinvenzione del passato: questo il motto delle nuove tendenze del risparmio. E perchè non pensarci in vacanza? Dimenticate le spiagge affollate, si parte per un piccolo borgo, una malga, un villaggio circondato dai campi. E lì si vestono i panni di tutti quei lavoratori artigianali che per molti secoli hanno retto l’economia italiana e che oggi, come ospiti curiosi, possiamo imparare a riscoprire.

Si può percorrere un tratturo come i pastori in Abruzzo o in Molise nella stagione della transumanza, tosare e mungere le pecore in Sardegna, imparare a fare il formaggio in un alpeggio della Valtellina, pascolare le greggi in una masseria pugliese, cagliare il latte munto dalle mucche piemontesi e finire con la degustazione di formaggi e prodotti tipici locali.

Insieme ai contadini si può conoscere come funziona un’azienda agricola, raccogliere ciliegie, mele, prugne e preparare le marmellate. Sempre con la loro guida si individuano le piante officinali e se ne scoprono le proprietà curative. Si partecipa alla vendemmia o alla raccolta delle olive e si assiste alla spremitura.

Quanto costa questo tipo di esperienza? Per un fine settimana da pastore, ad esempio, esistono pacchetti da circa 60 euro che comprendono il trasporto in alpeggio, lo svolgimento dei lavori alpestri, il trekking con gli animali, il pernottamento nel rifugio alpino e i pasti (cena, colazione e pranzo).

Alcune aziende agricole a chi partecipa per un giorno alla vendemmia offrono come premio per il duro lavoro la cena a base di prodotti tipici e, a distanza di un anno, una bottiglia di vino ottenuto dall’uva della propria vendemmia: cibo e vino in cambio di lavoro.
Altre propongono formule week-end più raffinate, con sistemazione in agriturismo, degustazioni enogastronomiche in tenuta, visita delle cantine con la spiegazione delle tecniche di vinificazione e la possibilità di assistere o partecipare alla vendemmia: fatica in meno, ma un costo decisamente maggiore, intorno ai 100-150 euro.

In ogni caso, sono esperienze che hanno il profumo e il sapore della vita genuina, che conservano il ritmo che scorre tra le montagne alpine o la pazienza del tempo della semina. Godendo degli itinerari naturalistici, si praticano attività nella natura e con gli animali e, in assoluta tranquillità, si gusta lo stare insieme all’insegna della semplicità e della saggezza artigiana.

Ma anche in città non mancano le occasioni per avvicinarsi ai mestieri antichi. Sono organizzate visite alle botteghe storiche, percorsi interattivi nei laboratori di restauro, di decorazione di mobili, di realizzazione di mosaici, negli opifici artigianali dove si lavora il cuoio, si rilegano i libri, si costruiscono cornici, si impagliano le sedie. Inoltre vengono proposti tour gastronomici nei forni, nelle pasticcerie e nei pastifici artigianali, dove si può imparare a fare il pane, i grissini, la pasta fresca e una torta che farebbe invidia a Nonna Papera!

da yahoo.it

Leave a Reply