Matteo Marzotto infligge un duro colpo al Turismo Veneto

matteo_marzottoIl vicegovernatore del Veneto Franco Manzato e gli operatori del settore turistico criticano aspramente il presidente dell’Enit, Matteo Marzotto per le dichiarazioni di ieri al Gazzettino («Il turismo è una miniera che il Veneto sfrutta poco e per le vacanze meglio andare al Sud»).

«Non doveva dire quelle cose. Se si parla di “sistema Italia” lo si deve fare in modo unito aggredendo i mercati internazionali – attacca Manzato che è anche assessore regionale al Turismo – i nostri problemi interni devono essere risolti in casa, senza prese di posizione distanti soprattutto da una Regione, come il Veneto, che rappresenta il 20% del turismo in Italia. Non voglio fare il discorso “Sud contro Nord”, ma preferirei che chi rappresenta l’Italia invece di criticare parlasse di grande “made in Italy”. Noi come Veneto puntiamo specialmente su quello. E basta guerra tra poveri, discorsi come quelli di Marzottto del tipo “io vado in vacanza al Sud” fanno perdere il nocciolo della questione ovvero la promozione del ‘made in Italy’».

E se il vicegovernatore non è contento delle parole del presidente dell’Enit, dal capoluogo sono bordate. In un momento in cui il turismo latita per la crisi mondiale, gli operatori economici veneziani giudicano quelle di Marzotto «dichiarazioni per una nuova e gratuita bordata contro una città che fa fatica ad uscire da stereotipi ormai consolidati e non sempre giustificati». «Fare polemica mi disturba sempre – esordisce il presidente dell’Apt di Venezia, Renato Morandina – però quello che ha detto il presidente dell’Enit è grave. Marzotto, che dovrebbe conoscer bene la città anche per le frequentazioni di sua madre, non deve rilasciare dichiarazioni matteo_marzotto1che gettano una cattiva luce su uno dei poli attrattivi del turismo italiano. L’Enit manda 200 giornalisti l’anno a Venezia per promuovere il nostro turismo e poi il presidente fa queste uscite? È pur vero che Venezia ha dei problemi, ma non è in questo modo che si aiuta la città».

Marzotto precisa che Venezia è “massificata”: «Brutto termine, sembra che qui si massifichino i cervelli. L’Enit piuttosto faccia squadra con noi per migliorare l’immagine di Venezia, non per darle questi colpi».
Critico e perplesso anche il presidente dei commercianti veneziani Roberto Magliocco: «Un presidente dell’Enit che si sbilancia in tal modo credo debba almeno rivedere il suo ruolo. Fortunatamente non la pensano così i milioni di visitatori che vengono tutti gli anni. Non sono contrario alle critiche e quando sono costruttive sono benvenute, ma queste sono solo distruttive e devono finire nel cestino». Insomma, per il presidente dell’Ascom, il problema starebbe nella solita critica generica a Venezia per via dei “troppi turisti”. «Se avesse fatto qualche proposta, ne saremmo lieti. Poteva anche dire, che so, “vengo d’inverno perché non c’è confusione”. Chi matteo_marzotto2fa il presidente del turismo deve sapere che si deve convivere col turismo e la ricchezza che esso porta comporta anche qualche disagio».

Un altro attacco arriva da Ernesto Pancin (Associazione esercenti) che associa un migliaio tra bar e ristoranti. «”Non verrò certo in vacanza a Venezia” dice Marzotto. L’avesse detto il ministro del turismo francese, capirei. A me sembra che il presidente dell’Enit abbia idee confuse. Dice che il territorio si deve emancipare da Venezia e poi che bisogna fare squadra. Si decida. Venezia mai come in questo momento è legata al resto del Veneto, agendo da capofila per il territorio. Lo riconosce anche il vicegovernatore Manzato della Lega che c’è collaborazione col vicesindaco della città Michele Vianello (Pd) sulle prenotazioni online. È insomma l’esatto contrario di ciò che dice Marzotto. Ma forse il non venire a Venezia lo rende disinformato di quello che avviene in questa realtà. E poi, parla di marketing che non funziona. E l’Enit che ci sta a fare?» conclude Pancin. CONTINUA

da IL GAZZETTINO

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