Matala e la spiaggia rossa per nudisti a Creta

Matala si trova nel sud di Creta, all’interno della piccola e pittoresca baia di Messara.
A Matala sorgeva l’antico porto di Festo, durante il periodo minoico, ma da piccolo villaggio di pescatori si è poi trasformata in una piccola località turistica.
Matala è un paesino piccolo, ma molto accogliente, ci sono diversi alberghi e studios (il
consiglio è Dimitris Villa: situato poco fuori dal centro abitato, in assoluta quiete; le  stanze hanno il minimo indispensabile, ma sono accoglienti, c’è il servizio di ristorazione, un ampio parcheggio ed una piscina). Molti sono anche i ristorantini, alcuni con terrazze che affacciano sul mare, ed altri più piccoli e spartani. A Matala si trovano anche locali più festaioli, per tutti i gusti e soprattutto per tutte le tasche. In particolare,  la parte interna del paese, che si estende sul molo, è un succedersi di taverne e  trattorie dove poter gustare la cucina tipica greca.
Dopo un viale iniziale, che parte da un ampio parcheggio, a Matala si aprono diverse  stradine piene di negozi vari che vendono saponette all’olio d’oliva, utensili di legno di  ulivo, miele e manufatti ricamati. Si arriva, poi, ad una piccola piazza centrale su cui si  affacciano locali, taverne ed un piccolo mercatino dove si trovano i prodotti tipici  dell’artigianato locale.
Oltre all’eccezionale bellezza del suo paesaggio, Matala è nota per avere ospitato, negli  anni sessanta, i figli dei fiori, i cui ideali trovarono un adeguato sfondo nella natura di  questi luoghi. Trovata l’ispirazione in  questo suggestivo scenario, sul lungo  molo di Matala gli hippie hanno dipinto  una scritta emblematica, che oltre a  dare il benvenuto a Matala, invita a  vivere il presente, perché il domani non verrà mai. Ancora oggi, non è difficile  incontrare, i figli dei fiori  sull’affollatissima spiaggia di Matala e sul  viale che costeggia la spiaggia intenti a vendere i propri articoli.
Senza dubbio, la spiaggia di Matala è una delle più affascinanti dell’isola di Creta.
Infatti, sul lato nord della spiaggia, il promontorio è un vero e proprio sito archeologico,  caratterizzato da una serie di grotte scavate ed abitate a partire dall’epoca preistorica.
Tra il primo ed il secondo secolo, queste grotte divennero una necropoli romana, per poi  essere nuovamente abitate dagli hippies, negli anni sessanta.
La spiaggia, abbracciata, su entrambi i lati, da rilievi rocciosi, è di sabbia dorata, con  servizio di noleggio ombrelloni e punti di ristoro. Anche nella parte sud di Matala si  estende una formazione rocciosa, dall’alto della quale si può ammirare l’intera baia di  Messara. Proprio sul livello del mare si aprono delle grotte naturali, che offrono riparo  agli animali selvatici. L’ideale è munirsi di una barca ed andare alla scoperta di baie  nascoste.
Ma la bellezza di Matala si nasconde  anche dietro il promontorio che scende  verso sud; in quest’area, infatti, parte un  sentiero che, lungo la roccia, porta alla famosa spiaggia di sabbia rossa,  conosciuta anche con il nome di  Ammoudia. Il sentiero è piuttosto  impervio e richiede almeno trenta minuti di camminata sotto il sole, ma la spiaggia  rossa di Matala ne vale davvero la pena.
Scalato il piccolo rilievo, si può osservare  uno scenario spettacolare: la baia, la roccia arenaria e la spiaggia di colore giallo ocra.
La spiaggia rossa di Matala non è molto affollata ed è frequentata da nudisti.

omniares.net

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