Marche sisma 21 luglio 2013 : scossa di magnitudo 4.9

Terremoto nelle Marche di magnitudo 4,9. Terrore, la popolazione nelle strade. Il sisma alle 3.32, lo stesso orario di quello del 2009 all’Aquila. La scossa è durata alcuni lunghissimi secondi e la popolazione si è riversata fuori dalle abitazioni in preda alla paura. Altre scosse di assestamento, poi una quasi simile alla prima alle 5.07. Non si segnalano per ora danni alle persone o alle cose. Avvertito anche in Abruzzo, Umbria e Lazio

terremoti_sismografoUna forte scossa di terremoto di magnitudo 4.9 è stata registrata alle 3:32 nelle Marche, in prossimità delle province di Ancona e Macerata. Secondo i dati dell’Italian seismological instrumental and parametric Data-base (Iside), la scossa ha avuto ipocentro a 8,4 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni anconetani di Numana e Sirolo e di quello maceratese di Porto Recanati. Al momento non si registrano danni alle persone o alle cose. Subito dopo la prima scossa ve ne sono state altre minori, ma alle  5:07 ce n’è stata una di intensità vicina a quella che ha svegliato e fatto riversare in strada i cittadini marchigiani. L’ultima, di 2.5, alle 7.40.

A Loreto (Ancona) è stata fissata una riunione tra i sindaci dei comuni interessati alle scosse registrate nella zona del Conero e i rappresentanti regionali e provinciali del volontariato della protezione civile per fare il punto della situazione. “La situazione è sotto controllo”, ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, prima di entrare nella riunione. “La scossa non ha prodotto danni, né a persone e né a cose”, ha aggiunto il governatore. econdo Spacca, si tratta di “un fenomeno che, purtroppo, si manifesta molto frequentemente nelle Marche”. “La nostra comunità è abituata e solida rispetto a questo tipo di fenomeni – ha aggiunto – speriamo che sia finito qui”. “Da noi la terra trema frequentemente – ha ricordato il governatore regionale – In questa stagione, i fenomeni si sono manifestati in quattro aree delle Marche, ogni anno accade così”. “Forse – ha concluso Spacca – questo è stato un terremoto molto più forte in termini di misurazione”.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l’epicentro della scossa di magnitudo 4.9 avvertita alle 3:32 nelle Marche è stato in mare, non lontano dalla costa, nel distretto sismico di Monte Conero. Alle 3:43 è stata registrata una replica di magnitudo 2.3, con epicentro sempre in mare ma oltre i 20 km di distanza dalla costa, poi alle 4:08 un’altra di magnitudo 2.

Secondo i rilevamenti del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il terremoto ha avuto epicentro localizzato 10 km ad est di Numana, 14 km a nordest di Loreto e 18 km a est-nordest di Castelfidardo (tutti comuni dell’anconetano). L’Usgs ha fissato l’ipocentro della scossa a 9,7 km di profondità; 8,4 km la profondità calcolata invece dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma di magnitudo 4 ha avuto ipocentro a 10,1 km di profondità ed epicentro praticamente equivalente a quello della scossa di magnitudo 4.9 registrata alle 3:32.

da repubblica.it

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