Maltempo e frane mettono in crisi i campeggi nell’alto Lago di Como

Maltempo, campeggi in ginocchio. Addio clienti e affari in Altolago

La pioggia caduta da fine giugno fa naufragare la stagione turistica sul Lario
Cinque chilometri di strada. Un serpente d’asfalto che collega Sorico a Domaso, costeggiando lo scenario impareggiabile del Lago di Como. Proprio qui, con il bel tempo, è tutto un susseguirsi di roulotte, camper e tende. Ma non in questa estate 2011 che, per molti gestori, è già finita. Il cattivo tempo, che da fine giugno non abbandona il lago, sta facendo naufragare la stagione. Anche guardando in acqua, dove solitamente si notano wind surf a perdita d’occhio e gli spericolati acrobati del kite surf intenti a compiere le loro evoluzioni; le uniche presenze sono alcune barche tristemente ormeggiate. E così il popolo dei campeggiatori, che in questa zona dell’Altolago può trovare una decina di strutture in soli 5mila metri, punta verso altri lidi, magari più a Sud.
Basta una rapida occhiata su Internet per scoprire, in un attimo, dove splende il sole e abbandonare Como. Le piogge torrenziali che dal 26 giugno flagellano il lago – ieri si è rivisto il sole per la prima volta dopo settimane di fresco – hanno dunque messo in ginocchio questo settore del turismo.
Entrando in diversi campeggi si ha subito una strana impressione. Molte delle piazzole di sosta sono deserte. Si vedono in giro pochi turisti. I bar e i ristoranti dei campeggi sono spopolati. Gli immancabili tavoli da ping pong sono ancora bagnati e ricoperti di foglie. Ma, soprattutto, i parcheggi sono facili da trovare. Invece di costume e pareo si vedono pantaloni e maglie a maniche lunghe. I gestori, all’unisono, confermano ciò che balza subito all’occhio. Mancano i clienti. E anche un mese di agosto caratterizzato da un sole caraibico non sarebbe in grado di migliorare i conti della stagione. Sono numerosi i segnali a conferma di un’annata in ribasso. C’è, ad esempio, chi utilizza i propri dipendenti per compiere dei piccoli lavoretti di manutenzione. Interventi solitamente riservati al mese di settembre, a estate ormai terminata, ma che ora, vista la mancanza di clienti da assistere, vengono anticipati. Tra un diluvio e l’altro. A guardare i numeri, la situazione potrebbe apparire non così tragica. In tanti raccontano di aver ricevuto per luglio molte prenotazioni. In linea con il 2010. Ma il popolo dei campeggiatori, dopo due giorni sotto una pioggia battente, paga e fatti i bagagli parte immediatamente in caccia del bel tempo. Destinazione altri laghi lombardi oppure la prima regione dove, in base alle previsioni, splende il sole. Un pellegrinaggio in fuga dalle nuvole che lascia deserti i campeggi in poche ore.
«In effetti, a guardare gli ultimi dati complessivi delle prenotazioni sul lago, per questo mese di luglio il bilancio non sembrerebbe negativo – interviene l’assessore provinciale al Turismo, Patrizio Tambini – Anche se il cattivo tempo influisce in maniera considerevole. Soprattutto in comparti particolari come quello dei campeggi. Dove basta poco per far prendere la decisione di andar via. Non facendo così combaciare i numeri delle prenotazioni con la situazione reale. Purtroppo, il meteo incide e i camping sono sicuramente i più esposti al cattivo tempo». Nonostante ciò «ritengo che sia necessario attendere la fine della stagione estiva prima di trarre un bilancio definitivo – dice Tambini – Comprendo la delusione degli operatori ma confido in un buon mese di agosto».
Meteo a parte, «per cercare in qualche modo di superare, o arginare situazioni di tal genere, bisognerebbe studiare proposte nuove per i visitatori. Dovremmo impegnarci per creare pacchetti turistici e offerte in grado di dare ai visitatori alternative e stimoli differenti per le giornate di pioggia come quelle che si sono vissute di recente. È inoltre necessario creare nuove infrastrutture stradali in grado di far muovere la gente con maggiore rapidità», conclude l’assessore Tambini.

Fabrizio Barabesi da corrierecomo.it

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