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Ma chi va in spiaggia tra i politici come Beppe Grillo è di destra ?

Tuffi e tanga
Se chi se la spassa sulla spiaggia è di destra

Nella prima estate senza gli appuntamenti di «Cortina InConTra», l’Unità, dopo mesi di incertezze e tentennamenti, ha scoperto che Beppe Grillo è di destra oppure che serve alla destra. Determinante per la scoperta è stata la dichiarazione di Grillo a favore del Porcellum. Come scrive Toni Jop: «Grillo, tra un tuffo e un tanga, si allinea così ancora una volta sulla frontiera della destra». A parte il riferimento vagamente misterioso al tuffo e al tanga (vuol dire che Grillo è uno sfaccendato gaudente? Forse, chissà) il senso appare molto chiaro. Dato che le «forze di sinistra e di centro lottano da anni» contro il Porcellum, chi non lotta sta con la destra. Torna però l’idea che chi è di destra se la spassi al mare. Jop legge nel pensiero di Grillo: «Io governerò a mille chilometri da una poltrona vista mare. E poi a Parma facciano quello che vogliono. Bagnino!!». La nostalgia della montagna e di Cortina comincia a mordere. Tutti al mare.

L’indagine del pm sulla laurea
Non scherziamo con i titoli di studio. Antonio Ingroia (nella foto in alto) , che come polemista preferisce l’accetta alla penna, aveva messo in discussione la laurea di Eugenio Scalfari, reo di essere in disaccordo con lui, in Giurisprudenza. Ieri la replica di Scalfari su Repubblica : «Il dottor Ingroia, in un’intervista rilasciata in uno dei tanti luoghi pubblici che frequenta quasi quotidianamente, mi ha perdonato poiché avrei l’attenuante di non essere laureato in Legge». Ahi. Ma: «Bontà sua, mi sono laureato in Giurisprudenza nel 1946 con il voto di 110 e lode», all’età, aggiungiamo noi, di 22 anni, e subito dopo la conclusione della guerra mondiale (e non nel ’51, come sosteneva erroneamente il Fatto quotidiano citando nientemeno la Treccani come fonte). E poi il finale morale: «Se la raccolta di notizie del dottor Ingroia porta a risultati così completamente infondati, questo non è certo un segnale rassicurante sulle capacità professionali del sostituto procuratore». Urge replica, o almeno un giurì d’onore (che non si nega a nessuno).

Il dilemma di Sepúlveda
Il mondo, senza fiato, si chiede con angoscia dove si troverà Luis Sepúlveda domenica 15 luglio. Lo scrittore cileno infatti aveva promesso che non avrebbe più seguito inutili dibattiti letterari e show di scrittori per andare incontro ai minatori delle Asturie, pronto per narrarne le gesta. Le cronache dicono che i minatori sono giunti a Madrid, ma domenica 15 luglio Sepúlveda dovrebbe leggere a Barolo il discorso letterario in cui promette che non farà mai più discorsi inutilmente letterari. E allora: Barolo o Madrid? Pochi giorni ancora e il mistero sarà sciolto. Coraggio, Barolo InConTra.

Pierluigi Battista da corriere.it

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