L’Orrido di Bellano e lo scempio

Orrido di Bellano, salviamolo dallo scempio
Interrogazione sui lavori e sugli effetti sull’oasi
Il gruppo “Bellano guarda avanti” porta la vicenda in consiglio comunale. L’enorme struttura in plastica sta facendo fuggire i turisti, un tempo numerosi

Nuovo importante passo avanti sulla questione Orrido di Bellano. Infatti i consiglieri del gruppo di minoranza «Bellano guarda avanti» hanno presentato un’interrogazione relativa ai lavori che si stanno eseguendo nella struttura turistica. Il capogruppo Antonio Rusconi spiega: «Abbiamo deciso di intraprendere questo passo istituzionale, quello cioè di porre un’interrogazione al sindaco Roberto Santalucia per fare un po’ di chiarezza su tutta la vicenda dei lavori alla centrale idroelettrica e dei loro effetti sull’Orrido».
Tante le questioni poste sul banco e Rusconi aggiunge: «Vogliamo poter spiegare ai bellanesi quello che è successo in questi ultimi tre anni e cosa ci aspetta per il futuro. Vogliamo che sia chiaro chi ha permesso questi lavori e perché sono stati eseguiti e portati avanti. Vogliamo sapere cosa il Comune di Bellano può ottenere dalla società che sta eseguendo i lavori in fase di stipula della nuova convenzione per il bene di Bellano e per mantenere in essere la magia dell’Orrido. La discussione in Consiglio è un passo istituzionale molto importante, e il nostro gruppo non intende fare sconti a nessuno, perché crediamo che i cittadini abbiamo bisogno di un’informazione corretta e puntuale, senza proprie verità o occultamenti delle responsabilità in caso di irregolarità. Speriamo che questo consiglio comunale sia partecipato in massa dai bellanesi e che sia il punto di partenza per fare chiarezza su tutta la vicenda».
Auspicio anche del sindaco Santalucia che ha inserito subito l’interrogazione nell’ordine del giorno in discussione mercoledì prossimo. «Avrei potuto aspettare – afferma il primo cittadino – ma sono ben felice di poter parlare della vicenda in modo chiaro mostrando gli atti perché qui siamo di fronte a un caso di informazione negata. Sono sinceramente dispiaciuto che chi era deputato a controllare quello che avveniva con questa convenzione negli anni scorsi non lo ha fatto e adesso ne approfitta diffondendo informazioni costruite ad arte e inventandosi raccolte firme tendenziose. Il Consiglio sarà l’occasione per fare chiarezza su questa vicenda con tutti i dati e i nomi così da mettere fine alla mistificazione dei fatti in corso. Spero che tanti cittadini siano presenti alla seduta».

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