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Londra la mostra al Victoria and Albert Museum di Londra Disobedient Objects

T2_Textiles_v6Oggetti disobbedienti: il design che fa la rivoluzione
Una mostra a Londra ripercorre l’arte e il design dei manufatti che sono diventati simbolo di movimenti e lotte sociali

Un particolare modo di leggere la storia del design quello che propone la mostra al Victoria and Albert Museum di Londra, in corso fino al 1 febbraio 2015. ‘Disobedient Objects’ rivisita la storia dell’arte, della manifattura, dell’artigianato e della progettazione di tutti quegli oggetti che sono diventati simboli, icone di lotte sociali e movimenti dal basso. Elementi che dall’essere semplicemente ‘cose’ sono diventati strumenti di cambiamento.

Il percorso espositivo parte dagli anni ’70 e arriva ad oggi, e include oggetti di uso comune di cui i movimenti si sono ‘appropriati’ dando loro un nuovo significato sovversivo e quelli progettati appositamente per simboleggiare un ideale: tra questi le biciclette che il Bike Bloc di Copenhagen ha reso simbolo delle loro proteste Reclaim Power nel 2009. Oppure l’uso di stoffe e tessuti cuciti a mano come da tradizione che diventano striscioni, come è accaduto durante diverse proteste in Cile. O ancora i giganteschi sanpietrini e selci gonfiabili che venivano lanciati durante gli scioperi a Barcellona, una protesta creativa per sovvertire l’immagine del manifestante che lancia le pietre. E ancora i famosi libri-scudo diffusisi durante le proteste contro i tagli all’istruzione negli anni 2010-2011, ripresi in tantissimi Paesi del mondo. O i dollari stampati di Occupy Waal Street ‘Occupy George’.

Disobedient Objects vuole dimostrare come l’attivismo politico abbia acceso la miccia della creatività e del design, a prescindere dal merito e dalle motivazioni delle manifestazioni. Celebra la ‘disobbedienza creativa’, i designers che vanno contro le regole, i progettisti che con pochi e semplici materiali creano qualcosa che per anni diventa simbolo. Il Victoria and Albert Museum ospiterà oggetti e manufatti che raramente sono entrati in una galleria d’arte, ma dei quali non si può sottovalutare il valore creativo.
Ogni oggetto in esposizione verrà contestualizzato attraverso ritagli di giornale, documentazione video, interviste agli attivisti e la spiegazione dell’autore e degli autori stessi. Martin Roth, Direttore del V&A, ha dichiarato: “Questa è una mostra coraggiosa e inusuale; loro (gli attivisti ndr) sono coraggiosi e inusuali designers. E noi siamo contenti di presentare il loro lavoro.”

Giulia Mattioli da lastampa.it

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