L’Olanda vuole costruire montagne artificiali

Gli olandesi sognano la montagna
e ora provano a costruirsela
Il dibattito è partito dalla provocazione di un giornalista: “Il nostro Paese è troppo piatto”. Uno scherzo che ha portato a un’idea audace: creare alture artificiali. Per ora con la realtà virtuale. Ma ci sono investitori pronti a spendere per dare corpo al desiderio collettivo

BERLINO – L’Olanda è troppo piatta, le manca una montagna. Perché non costruire una montagna artificiale e dare agli olandesi infine un assaggio a casa di quell’atmosfera alpina che trovano solo andando in ferie all’estero? La proposta è nata come una burla, ma sta diventando tema serio di discussione nei media e nei talkshows, e già si parla di trovare investitori interessati.

L’idea è stata lanciata qualche settimana fa, ma solo per scherzo e per ironia, dal giornalista Thijs Zonneveld. E ora se ne parla tanto che non sembra più impossibile. La montagna immaginaria olandese è già diventata realtà virtuale: grafici e visualizzazioni tridimensionali già la raffigurano su Google earth, e un sito web a lei dedicato sta per debuttare.

Ma soprattutto, il dibattito ha creato un sogno collettivo, quindi la montagna immaginaria degli olandesi è diventata a suo modo una realtà nell’animo collettivo del paese. Forse gli olandesi hanno scoperto, oltre ogni iniziale intenzione scherzosa del giornalista, che vivere in un paese senza alture ti fa sentire la mancanza di qualcosa. Forse hanno ricordato ‘le plat pays’, la struggente, bellissima canzone del compianto Jacques Brel sul vicino Belgio, in cui tutto è così piatto e grigio, “avec des cathedrales pour uniques montagnes”.

All’inizio, Zonneveld, nel suo editoriale scherzoso, ironizzava sull’Olanda e sul suo popolo. Noi olandesi, scriveva, “siamo ossessionati dalle montagne, vi trascorriamo sempre le vacanze. All’estero: in Germania, in Francia, in Svizzera… ma noi che abbiamo creato artificialmente una buona metà del nostro paese costruendo i Polders (ndr: le pianure artificiali costruite appunto prosciugando il mare), strappando la terra al mare, perché non dovremmo essere capaci di farci la nostra montagna, e perché non potremmo pagarcela da soli?… Il nostro paese è troppo piatto, piatto come i Polders, ciò va bene per coltivare bietole o allevare mucche, ma per gli sportivi, specie ciclisti o alpinisti, è disastroso… abbiamo creato artificialmente quasi metà del nostro paese, ricominciamo a costruirlo”.

Voleva essere uno scherzo, ma il feedback dei lettori, dei cittadini, è stato entusiasta. Online e con lettere. Anche da parte di aziende che si dicono disposte e capaci di partecipare alla costruzione d’una montagna, e di società sportive. C’è chi dice che in mezzo alla crisi economica internazionale c’è altro da pensare, ma il sogno della montagna piace. Alla fine Zonneveld è stato l’ospite d’onore del popolare talk show ‘Knevel & Van den Brink’, e ha parlato a lungo dell’idea-scherzo.

Insomma lo scherzo sta diventando una cosa seria. Per un miliardo di euro, dice il giornalista, una montagna, magari alta sui duemila metri, sarebbe realizzabile. Se la si costruisce con tecniche moderne, robusta ma vuota, si conterrebbero sia costi sia tempi di costruzione. E ora, ha detto a Spiegel online, avrà un incontro con esperti e aziende interessate. La montagna olandese è ancora un sogno, ma come tale emoziona molti.

ANDREA TARQUINI da repubblica.it

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