Lo Stato investe nella Valle d’Itria a Brindisi per realizzare venti campi da golf

di | Aprile 17, 2011

La Disneyland del golf nella terra dei trulli
Italia Turismo e Invitalia:venti campi in valle d’Itria
Diventerà una meta ambita per 14 milioni di golfisti

BRINDISI – La Valle d’Itria diventerà come l’Andalusia? Italia Turismo e Invitalia, società controllate dall’Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo d’impresa, hanno deciso di provarci realizzando venti campi da golf da 18 buche nell’area rurale tra il comuni di Fasano, Ostuni, San Michele Salentino, Carovigno e Ceglie Messapica. La provincia di Brindisi insomma si trasformerà, nei prossimi 20 mesi, in una meta ambita per i 14 milioni di golfisti che non trovano una destinazione tra ottobre e marzo. E’ il clima infatti, oltre alla naturale predisposizione del territorio, a costituire un ingrediente vincente per gli investitori. Il progetto «Terra dei Trulli» è già stato avviato con la sigla del protocollo d’intesa tra i cinque Comuni coinvolti; serviranno almeno sei mesi per ottenere tutte le autorizzazioni e quattordici per avviare i cantieri.

Per gli amanti del green saranno realizzati venti campi che, grazie al sistema delle 27 buche, potranno ospitare più golfisti dei campi classici. Si tratta del cosiddetto sistema 9+9+9: realizzando tre campi da nove buche, si potrà aumentare il numero dei giocatori che avranno la possibilità di scegliere le buche e variare i percorsi. Anziché i classici 120 giocatori al giorno, ogni campo avrà lo spazio per 330. Ogni percorso da 18 buche, che necessita di almeno 55 ettari di terreno, garantirà anche centinaia di posti di lavoro. «Questa terra – ha spiegato Michelle Benedetti, presidente del Benedetti Golf International di Francia – ha un potenziale incredibile. A questo punto è necessario solo che la politica si attivi per rispondere alle richieste dei privati». Invitalia ha deciso di investire in questo progetto anche per rispondere all’esigenza di creare un turismo destagionalizzato che riesca a dare spazi ai golfisti che nei mesi invernali sono obbligati a restare lontani dai campi. «Qui possiamo farli giocare per undici mesi all’anno» ha confermato anche il sindaco di Fasano Lello Di Bari. La stima già realizzata è di 2.500 golfisti a settimana, che si traducono in 3.500 posti di lavoro ma l’esigenza è soprattutto sportiva. A coordinare il comitato Terra dei Trulli è infatti Cesare Fiorio, ex direttore della Ferrari, che ha ricevuto l’incarico dagli enti locali. «Il golf ha cambiato il volto della Spagna degli ultimi vent’anni – ha precisato Juan Ferrer, golfista spagnolo intervenuta alla presentazione del progetto – con appena 120 campi da golf: l’impatto che potranno avere 20 campi in questa terra sarà incredibile». Lo hanno definito un progetto «unlimited golf» che garantirà ai turisti cinque ore sui campi e il resto della giornata nelle strutture create intorno al green. L’indice di edificabilità non supererà lo 0,03, nel pieno rispetto dei piani urbanistici e senza alcuna speculazione edilizia. Norme regionali sulla creazione di aree di verde attrezzato garantiscono infatti di agire in deroga ai Piani regolatori. I vicini Aeroporti del Salento e di Bari garantiranno invece l’arrivo diretto degli sportivi. «I campi da golf sono come le autostrade – ha detto Giuseppe Miliè, urbanista specializzato nella realizzazione di questi impianti sportivi – fanno arrivare atleti che poi si trasformano anche in turisti per il resto della giornata». Poi ha garantito anche che la Valle d’Itria presenta tutte le caratteristiche orografiche, boschive e climatiche per diventare una delle distese naturali più ambite dai golfisti nel mondo.

Francesca Cuomo da corriere.it

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