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L’Emilia Romagna il Terremoto e l’onda lunga delle disdette dei turisti

 Tra i tanti problemi che il terremoto ha provocato nell’Emilia Romagna martoriata da dieci giorni di scosse continue, non ci sono anche i danni più immediati nelle zone colpite – il Modenese e il Ferrarese in primo luogo – e pensiamo subito al patronio architettonico sbriciolato, a un’economia in ginocchiol con i capannoni sbriciolati, ad un settore agroalimentare in affanno.
Ma c’è anche un’onda lunga che sta già provocano difficoltà al turismo, un altro dei volani dell’economia di questa regione. Cominciano infatti ad arrivare le prime disdette da parte di turisti italiani e stranieri non solo nella riviera romagnola, ma anche in località del Veneto e sul lago di Como.
Le telefonate non si contano: molte per esempio arrivano in Romagna dalla Russia, tradizionale serbatoio turistico della riviera romagnola. E gli albergatori romagnoli stanno cercando di far capite che la Romagna è lontana dalle zone colpite. ma in questi casi ovviamente la paura ha il sopravvento. Chiaro che una stagione tuiristica al ribasso porterebbe ancor più affanni in questi tempi di crisi.
Per evitare che la stagione si trasformi in un disastro, l’Enit e la Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia lanceranno nelle prossime settimane una campagna straordinaria di comunicazione sui mercati esteri per rassicurare chi aveva prenotato e chi si appresta a farlo.

da quotidiano.net

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