Le Vie del Cioccolato

Low cost significa anche avere più denaro a disposizione per i souvenir: lo pensava anche Hernán Cortés, che infatti dalle Americhe, scambiate per pianta-cacaoIndie a causa dell’approssimazione cartografica del tempo, porto’ indietro, tra l’altro, i semi di cacao, che già allora gli indios utilizzavano per preparare bevande energetiche ed afrodisiache: non a caso il cacao veniva definito theobroma, ossia alimento degli dei. E dall’Olimpo in poi gli dei hanno sempre dimostrato una certa dimestichezza con i piaceri…

Perche’ non percorrere la rotta contraria e raggiungere i paesi d’origine della cioccolata?

C’e’ solo l’imbarazzo della scelta: il cacao viene coltivato dal Messico sino al Brasile, passando per Colombia, Costa Rica, Ecuador, Peru‘ e Venezuela.

Tra questi paesi sicuramente il Messico è tra i più facilmente raggiungibili per il viaggiatore europeo; chi volesse approfondire la conoscenza con il Xocóatl dovrebbe dirigersi verso la regione di Oaxaca, dove è possibile visitare i mulini per la macinazione dei semi di cacao (per ulteriori info seguite questo link)

Troppo culturale? Da Oaxaca potete raggiungere facilmente Puerto puerto-escondidoEscondido. Il tragitto (250 km) è fattibile anche in pullmann, mezzo che in Messico funziona egregiamente.

Negli ultimi anni il posto è peggiorato (leggi: il turismo di massa è arrivato anche qui) ma vale ancora la pena di farci una capatina, magari dopo aver (ri)visto il film, e sorseggiare una cioccolata sulle rive dell’oceano pacifico.

Non basta? Allora optate direttamente per il Brasile, e in particolare per la regione di Bahia, secondo alcuni “la regione più bella del Brasile, dalle spiagge incantevoli e incontaminate della costa alla natura lussureggiante dell’interno per una vacanza da sogno. E’ il paradiso del turismo ecologico, con i suoi molti parchi naturali e le bellezze coloniali di Salvador de Bahia, la sua antica capitale. Ma è anche il territorio del cacao e della musica brasiliana”.

costa-cacaoNon lasciatevi incantare dalle spiagge di Salvador de Bahia, che valgono comunque una visita e dirigetevi verso la Costa del Cacao. Volete una descrizione? Eccola: “la terra ispiratrice di tanti scrittori, ricca di spiagge incantevoli, isole, laghi incantevoli, cascate e gran produttrice di cacao. tra i luoghi da visitare c’è Itacaré, celebre per le spiagge incontaminate dalla sabbia chiara , circondate da palme da cocco, considerate tra le più belle del Brasile e vero paradiso dei surfisti. Fondata all’inizio del XVIII secolo, lontana dalle grandi vie di comunicazione, ha saputo conservare le sue tradizioni e la sua autenticità. Oggi è una città accogliente e animata“.

Suona troppo come un depliant turistico? Forse, ma in Brasile non siamo ancora riusciti ad andare (anche se Zeta sono anni che vorrebbe andare nel Maranao…). Intanto andateci voi e poi raccontateci se vale la pena…

Praline o Sachertorte?

Per chi preferisse restare in ambito europeo la rotta del cioccolato conduce sino al Belgio; che sia proprio questo un motivo per visitare un paese che non spicca per appeal turistico?

belgioSe volete provare a scommettere sulla patria di Hercule Poirot, l’indirizzo giusto è Uccle, a pochi chilometri dal centro di Bruxelles, dove Jean Galler, artigiano cioccolatiere ha aperto un ristorante che propone un menù tutto a base di cioccolato: zuppa di cacao per cominciare, terrina di pesce su foglie di cavolo con salsa di cioccolato bianco per seguire. I più insaziabili possono continuare con un patè d’anatra accompagnato da un confettura di pera al cioccolato. Chi non ama il pesce può scegliere carne bianca con spezie dolci e cacao amaro.

Se non fosse sufficiente, a Bruxelles trovate il Il Museo del Cacao e del Cioccolato e potrete partecipare alla Visita guidata della città sul tema del cioccolato. Per ulteriori info seguite questo link.

Se alle praline o alle truffles preferite la Sachertorte, allora non potete chesacher1 dirigervi a Vienna, dove potete persino scegliere di pernottare all’Hotel Sacher. Occhio che è caro.

Ovunque decidiate di alloggiare, vale la pena di assaggiare la Sachertorte al Caffè Demel, in Kohlmarkt 14. Praticamente una istituzione, e come tutte le istituzioni ha i suoi detrattori…

Già che siete in Austria allungate il passo fino a Salisburgo, non tanto per Mozart (non siamo in giro per la musica) quanto per le Mozartkugeln o “palle di Mozart“: un cuore di marzapane in uno scrigno di cioccolato. Dicono che le migliori si trovino al Café Konditorei Fürst; la sede originale (ci sono anche due filiali) si trova in Alter Markt, Brodgasse 13.


Dietro l’angolo

A dire il vero, in fatto di cioccolato anche l’Italia non scherza… CONTINUA

da ZINGARATE, viaggiatori low cost

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