Le truffe nelle nostre vacanze dai benzinai agli stabilimenti balneari

ombrelloneDai benzinai agli stabilimenti balneari: truffe sotto l’ombrellone
Cibi nocivi nel 20% degli stabilimenti balneari. Irregolarità in quasi un distributore di carburante su tre

Le truffe sono sempre dietro l’angolo. E, quando si va in vacanza, i rischi si moltiplicano. Un blitz della Guardia di finanza nei distributori di carburante ha fatto scattare un campanello d’allarme: sui 800 impianti controllati in tutta Italia nell’ambito di un piano estivo a tutela dei consumatori ben 230 sono risultati irregolari.

Quasi uno su tre. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno denunciato 33 persone, sequestrato 93 colonnine, 449 pistole erogatrici ed oltre 780 mila litri di prodotti petroliferi. Tra le irregolarità riscontrate anche un centinaio di violazioni alla disciplina sui prezzi. Non solo. Negli oltre 500 lidi delle principali località turistiche e balneari controllati nell’operazione “Bagnasciuga”, i carabinieri del Nas hanno rilevato irregolarità nel 20% dei depositi alimentari e delle cucine annesse.

I benzinai controllati sono stati selezionati dalle Fiamme Gialle sulla base di una mirata analisi di rischio che ha tenuto conto sia delle informazioni raccolte dai finanzieri sia delle segnalazioni arrivate dai cittadini. L’attività rientra in un piano messo a punto dal Comando generale in vista dell’estate per tutelare sia i consumatori sia gli imprenditori onesti. Nel corso dei controlli è stato verificato in particolare se il carburante effettivamente erogato fosse lo stesso di quello contabilizzato e pagato dagli automobilisti, se fossero state mischiate alla benzina o al gasolio sostanze dannose per le auto, se fosse stata rispettata la disciplina dei prezzi esposti, finalizzata ad offrire ai cittadini una corretta informazione e scegliere dove fare rifornimento. La frodi scoperte dalla Guardia di Finanza, molte della quali in Campania, hanno riguardato tra l’altro schede elettroniche modificate inserite nelle colonnine dove sono indicati i litri di benzina erogati, l’alterazione delle stesse colonnine e delle pistole erogatrici, la contraffazione dei “piombi”, vale a dire i sigilli messi agli impianti per evitare che vengano manomessi. Nella zona di Latina, invece, i finanzieri hanno scoperto una serie di impianti dove veniva attuata una pubblicità ingannevole sui prezzi di vendita del carburante.

Se i benzinai ci provano a fare i furbetti con le pompe e i prezzi di vendita dei carburanti, gli stabilimenti balneari “giocano” coi nostri intestini. Nell’operazione “Bagnasciuga” i carabinieri del Nas hanno accertato 150 violazioni alle normative nazionali e comunitarie, segnalato un centinaio di persone alle autorità giudiziarie e amministrative e comminato sanzioni amministrative per 100mila euro. Sono state anche equestrate 24 depositi di alimenti e cucine per un valore di oltre 2 milioni di euro. Trenta ettolitri di liquidi e seimila confezioni di prodotti alimentari sono risultati di ignota provenienza o, comunque, in cattive condizioni di conservazione. A Livorno gli investigatori hanno trovato nel ristorante di uno stabilimento balneare prodotti alimentari congelati privi di etichettatura e documentazione di rintracciabilità nonchè carenze igienico-sanitarie della cucina priva dei sistemi di protezione da insetti. L’azienda sanitaria locale ha disposto il blocco ufficiale di alimenti vari. A Treviso sono stati sequestrati due laboratori abusivi per la preparazione di pizze con i relativi macchinari e un locale adibito arbitrariamente a deposito alimenti all’interno del quale erano stoccati illecitamente 600 litri di bevande alcoliche. A Cosenza è stato chiuso su disposizione della Azienda sanitaria provinciale un laboratorio cucina e il deposito alimenti annessi con gravi carenze igienico sanitarie, aperto e sottoposto alle intemperie e alla contaminazione. A Potenza i sigilli sono scattati per una paninoteca con le relative attrezzature per la preparazione di alimenti e un deposito con migliaia di bottiglie di bevande alcoliche e non. A Catania è stato denunciato per tentata frode il titolare di un bar perchè offriva e somministrava alimenti congelati dichiarati ai consumatori come freschi; A Salerno è stato sequestrato un locale usato abusivamente come deposito alimenti. I carabinieri del Nas di Lecce e Taranto hanno accertato gravi carenze igienico sanitarie e l’omessa registrazione all’autorità sanitaria di due ristoranti, un bar e un deposito alimenti per i quali l’autorità stessa ha disposto la chiusura.

Luisa De Montis  da ilgiornale.it

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