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Le Terme di Fiuggi comprate dalla finanziaria inglese Vikai

Terme di Fiuggi comprate dagli inglesi
Trovato l’accordo con la finanziaria Vikay Financial Service che ha opzionato l’80% del pacchetto azionario. Pronti a investire 15 milioni di euro nel prossimo triennio

ROMA – A fatica e con ritardo di circa un mese, ma alla fine l’accordo è arrivato. Le terme di Fiuggi si apprestano a passare sotto il controllo della società inglese Vikay Financial Service, (intermediazione finanziaria), unica alternativa per cercare di superare la crisi. Dopo settimane di incertezza, polemiche e complesse trattative, la finanziaria londinese ha firmato un preliminare con la società Terme di Fiuggi SPA & Golf, che si prepara dunque a uscire di scena, dopo aver gestito con bilancio in rosso, negli ultimi due anni gli stabilimenti termali più famosi d’Italia, alle prese con un’emorragia di presenze.
SOLUZIONE – Gli inglesi, che dovrebbero investire quindici milioni di euro nel prossimo triennio (altrettanti dovrebbero essere quelli indiretti garantiti da partner privati), hanno opzionato l’acquisto dell’ottanta per cento dell’intero pacchetto azionario dell’azienda termale, gestita da una cordata d’imprenditori locali guidata da Emilio Foglietta De Paolis. L’intesa è stata trovata per 1,9 milioni ( rispetto alla richiesta di tre milioni per rilevare l’intera azienda termale) e ora si conta di definire, entro due settimane, anche il restante venti per cento, arrivando così alla cessione totale della società. L’accordo preliminare, siglato davanti a un notaio, porterà la Vikay Financial Service entro qualche giorno a gestire le fonti dell’oligominerale che cura i calcoli e del campo da golf a diciotto buche, il più antico e prestigioso d’Italia. Gli inglesi, per ora nelle intenzioni, puntano a rilanciare i flussi turistici dall’Italia e dall’estero, consolidare e promuovere il marchio, creare nuove attività, sviluppare servizi ricreativi e sportivi. Quattro le aree d’intervento: salute, benessere fisico, benessere mentale, divertimento.

PROSPETTIVE – La strada è tutta in salita. La stagione termale incombe e bisogna fare in fretta. La Vikay dovrà lavorare per recuperare il tempo perduto. A fine marzo è ancora tutto da organizzare per garantire l’apertura degli stabilimenti termali e una regolare attività al campo da golf. Non sarà semplice. Anche perché si dovrà trovare una soluzione al nodo del personale, con il futuro dei 168 lavoratori tutto da definire. Gli inglesi mirano ad allungare la stagione termale, che da sempre compresa tra marzo a metà ottobre, con l’obiettivo di dare lavoro a cento persone nel giro dei prossimi tre anni.

«SENZA ALTERNATIVA» – «Siamo convinti di aver fatto un buon accordo – commenta Alfonso De Santis, vicepresidente uscente dell’azienda termale – Del resto, non c’era alternativa». Un’operazione che soddisfa fino a un certo punto. «Abbiamo rinunciato a circa un milione di euro – aggiunge Emilio Foglietta De Paolis, presidente di “Terme di Fiuggi spa &Golf -, ma l’importante adesso è che l’accordo sia positivo per il rilancio della città e del suo comprensorio». Nella capitale turistica della Ciociaria lo sperano davvero tutti.

Antonio Mariozzi da corriere.it

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