Le dieci regole per difendere la nostra privacy in vacanza le insidie nascoste nei selfie ai pericoli del wi-fi gratuito e delle app

canalis selfieEcco le dieci regole per difendere
la nostra privacy in vacanza
I consigli del Garante per la protezione dei dati personali: dalle insidie nascoste nei selfie ai pericoli del wi-fi gratuito e delle app

2 PRIVACY
Una tifosa brasiliana si fa un autoscatto a Copacabana, Rio de Janeiro (Reuters) Una tifosa brasiliana si fa un autoscatto a Copacabana, Rio de Janeiro (Reuters) shadow
Il Garante per la privacy ha pubblicato sul sito un vademecum per proteggere i dati personali – propri e altrui – anche in spiaggia. Eccolo:
1. Selfie
Pubblicare le foto o i video delle vacanze sui social network è divertente. Ma non tutti vogliono apparire on-line, essere riconosciuti o far sapere dove e con chi si trovavano durante le ferie. Soprattutto se le immagini possono risultare in qualche modo imbarazzanti. È sempre meglio prima accertarsi che tutte le persone ritratte siano d’accordo.
2. Geolocalizzati? No, grazie
Per gli amanti della riservatezza il suggerimento è disattivare le opzioni di geolocalizzazione di smartphone e tablet, oltre a quelle dei social network eventualmente utilizzati.
3. Social-ladri

Postando sui social network che si è in vacanza si potrebbe far sapere ad eventuali malintenzionati che la propria casa è vuota. Il pericolo aumenta se poi si scrive anche per quanto tempo si resterà in vacanza o in quali giorni. Il suggerimento è innanzitutto quello di evitare di postare sul web informazioni troppo personali, come l’indirizzo di casa o la foto del posto dove si parcheggia di solito l’automobile. È bene poi controllare le impostazioni privacy dei social network, limitando la visibilità dei post solo agli amici; fare attenzione a non accettare sconosciuti nella cerchia di amicizie on-line.
4. Viaggi o «pacchi»?
È bene fare attenzione alle offerte di sconti straordinari su viaggi e affitti di case per le vacanze – da ottenere compiendo determinate operazioni, come, ad esempio, cliccare su link, fornire dati personali o bancari – che possono arrivare via social network, e-mail, sms, sistemi di messaggistica. Virus informatici, software spia e phishing possono essere in agguato. Inoltre, per evitare i rischi di furti di identità, meglio essere prudenti con i pagamenti on-line.
5. Attenzione alle app
In vacanza molti utenti di smartphone e tablet scaricano app per giochi, suggerimenti turistici, ecc.. Ma questi prodotti software possono anche nascondere virus o malware (cioè, software pericolosi). Per proteggersi, buone regole sono: scaricare le app dai market ufficiali; leggere con attenzione le descrizioni delle app (se, ad esempio, nei testi sono presenti errori e imprecisioni, c’è da sospettare); consultare eventuali recensioni degli altri utenti; evitare che i minori possano scaricare le app da soli.
6. Wi-fi gratuito, ma con prudenza
Le connessioni offerte da locali, stabilimenti balneari e hotel potrebbero non essere sufficientemente protette. Inoltre, connessioni «infettate» potrebbero veicolare virus e malware.
7. Navigare protetti
Aggiornamenti software costanti e programmi antivirus, magari dotati anche di anti-spyware e anti-spam, possono essere buone precauzioni per evitare furti di dati o violazioni della privacy.
8. Smartphone e tablet sicuri

Durante le vacanze, purtroppo, può accadere che smartphone e tablet siano smarriti o vengano rubati. Per proteggere i dati che contengono, conviene impostare un codice di accesso non banale e conservare con cura il codice IMEI, che si trova sulla scatola al momento dell’acquisto. Prima di partire si potrebbe fare un backup di tutte le informazioni (numeri di telefoni, foto, ecc.) su «chiavette» o hard disk esterni, oppure trasferirli sul cloud.
9. Sms e messaggi via smartphone e social network
Nel periodo estivo se ne inviano e se ne ricevono molti. Alcuni potrebbero contenere virus, malware o esporre al rischio di spam. È sempre bene fare molta attenzione prima di scaricare programmi, aprire eventuali allegati o cliccare link contenuti nel testo o nelle immagini dei messaggi.
10. La miglior difesa?
Usare sempre con consapevolezza e attenzione le nuove tecnologie e gestire con accortezza i nostri dati personali.

da corriere.it

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