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Tassa di soggiorno per le vacanze al lago di Como

Tassa di soggiorno, primo sì: più care le vacanze sul lago di Como, arriva l’ok della giunta
Sconti del 50% solo nella bassa stagione. La promessa: “I contributi verranno utilizzati per azioni di promozione turistica come il potenziamento dei servizi di informazione o l’organizzazione eventi”

lago_como_tassa_soggiornoPossono tirare un sospiro di sollievo i milanesi in gita, per loro la vista del lago continuerà a essere gratis, tutti gli altri dovranno pagarla, a titolo di tassa di soggiorno che gli albergatori della città dovranno applicare ai loro ospiti a partire dal prossimo primo maggio. A deciderlo la Giunta, dopo aver consultato le categorie produttive, anche se l’approvazione definitiva spetterà al Consiglio Comunale.

«La misura dell’imposta – spiega l’assessore al Bilancio, Giulia Pusterla – sarà differenziata secondo criteri di gradualità stabiliti in rapporto alle caratteristiche e ai servizi offerti dalle strutture ricettive. Per gli alberghi si terrà conto anche della classificazione attribuita mediante il numero di stelle. Il gettito sarà destinato a finanziare interventi in materia di turismo, per sostenerne lo sviluppo». Una condizione quest’ultima prevista dalle legge e richiesta a gran voce dagli albergatori che non ci stanno a passare per gabellieri senza poter monitorare da vicino come verranno spesi i proventi ricavati dalla tassa di soggiorno.

«I contributi verranno utilizzati per azioni di promozione turistica – sottolineano gli assessori al Commercio e al Turismo, Gisella Introzzi e Luigi Cavadini – come il potenziamento dei servizi di informazione turistica, l’organizzazione di eventi e manifestazioni, fino a comprendere anche interventi di manutenzione e di abbellimento degli spazi pubblici e del verde». L’imposta, la cui entità sarà stabilita dalla Giunta, verrà riscossa in base al numero dei pernottamenti e al numero delle persone. Si pagherà fino al quarto giorno di pernottamento e saranno esenti i minori di 14 anni, i residenti di Como, gli autisti dei bus turistici e le guide, i dipendenti pubblici in città per ragioni di servizio, compresi i rappresentanti delle forze armate e delle forze di polizia.

In concomitanza con la bassa stagione, dal 1 ottobre al 31 marzo sarà applicata una tariffa scontata del 50%. Per monitorare l’applicazione dell’imposta, valutarne gli effetti e concordare l’utilizzo delle risorse ottenute Palazzo Cernezzi ha deciso di costituire un tavolo tecnico al quale prenderanno parte gli stessi albergatori.

I cittadini potranno controllare le spese attraverso apposite relazioni che verranno pubblicate on-line, sul sito internet del Comune. Chissà che tra le prime opere finanziate non ci possano essere i giardini a lago, ormai famosi come Giardini Zambrotta, per i quali in queste settimane si è invocato l’aiuto degli Amici di Como. Decisamente una fonte di finanziamento importante per le casse di Palazzo Cernezzi anche se alcuni albergatori temono che la tassa, se troppo esosa, possa spingere i turisti a migrare dal capoluogo verso le altre mete turistiche del lago.

da ilgiorno.it

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