Laghi : crollo turismo 2013 ?

Turismo, dati choc: crollo del 40 per cento delle presenze sui laghi
Gli albergatori delusi: “I turisti del Nord non arrivano. Hanno temperature migliori nei loro Paesi”

Marcello Giordani

lago di Iseo foto 18Il meteo e Internet hanno giocato un brutto tiro al turismo sui laghi piemontesi: il cattivo tempo ha fatto scendere del 30-40 per cento gli arrivi di maggio. Un problema sia per il lago d’Orta sia il Maggiore: «Questi dovevano essere i giorni del primo assaggio con le vacanze estive per i turisti svizzeri e tedeschi – dice Oreste Primatesta, albergatore di Pettenasco e rappresentante provinciale della categoria per Confcommercio -: la festa di Pentecoste coincide per loro con un ponte molto lungo. Ma non sono arrivati».

Da Basilea e Francoforte, da Berna e Dusseldorf, i turisti svizzeri e tedeschi hanno consultato le previsioni meteo su Internet e hanno concluso che «in questo periodo – riferiscono sconsolati gli operatori turistici novaresi – sul lago di Costanza e nella Foresta Nera ci sono sei, sette gradi in più rispetto alla zona dei laghi piemontesi, e soprattutto non ci sono temporali».

«Ormai Internet è diventato uno strumento che utilizzano tutti coloro che si spostano – aggiunge Manuela Bonacina, titolare del ristorante-pizzeria Il Pozzo di Orta – e per il turismo lacustre il clima è fondamentale. Quando fa bello si lavora, se arriva la pioggia qui non si ferma nessuno: non arrivano neppure. In queste settimane mi sono capitati molti casi di comitive di sei, sette, otto persone che avevano prenotato e hanno disdettato proprio per il meteo inclemente».

A soffrirne sono anche le manifestazioni: a Orta i gruppi arrivano egualmente, quelli che hanno organizzato il viaggio in anticipo, ma non si fermano nei negozi e nei bar, si limitano alle visite canoniche Palazzotto-isola di San Giulio. Il problema è ancora più sentito sulla sponda occidentale del Cusio, quella cosiddetta «povera», dove le comitive, soprattutto quelle italiane, arrivano in numero inferiore rispetto a Orta. «Quando il tempo è brutto – osserva Domenico Ianni, del bar ristorante La Piazzetta, a Pella – non c’è niente da fare: gli arrivi crollano. Sabato scorso era bello: ho fatto 180 coperti. Con il tempo da lupi, se va bene ne facciamo trenta. Il guaio è che le spese sono aumentate, le tasse pure. E due mesi, salvo qualche rara eccezione, sembra tardo autunno».

da lastampa.it

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