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L’Aeroporto Orio Serio Bergamo chiude per tre settimane fino al 1 giugno per il rifacimento della pista

aeroporto bergamo Orio SerioOrio chiude per tre settimane
Da martedì voli dirottati su Malpensa
Il traffico aumenterà del 50 per cento. Oltre 200 assunzioni temporanee

Come prova generale per l’Expo 2015 non è niente male. Da martedì prossimo fino a tutto il 1° giugno, causa la forzata chiusura dell’aeroporto di Bergamo Orio al Serio per i lavori di rifacimento della pista, Malpensa gestirà un traffico passeggeri aumentato del 50 per cento. In termini reali, i transiti passeranno, in media, da 50 a 75 mila al giorno. I voli cresceranno da 260 a 350. Per usare un’immagine di sicuro effetto, è come se per tre settimane l’intero scalo di Linate (che vanta un’attività solo leggermente superiore a quella della struttura bergamasca) si trasferisse in casa del «fratello» maggiore.

«È un’operazione unica nel suo genere» conferma il direttore generale di Sea Giulio Demetrio. Impegnativa, delicata, certo, ma anche quantomai utile per mettere alla prova l’aeroporto in vista del forte aumento di traffico previsto tra un anno, da maggio fino ad ottobre, quando andrà in scena l’Esposizione Universale che richiamerà su Milano milioni di visitatori. «Ed è anche un’operazione a cuore aperto» aggiunge il dirigente della società di gestione milanese, perché in questi mesi a Malpensa sono in corso rilevanti lavori di riqualificazione dell’intera aerostazione (con la realizzazione di una grandissima piastra commerciale unica) che comporterà un ampliamento dello spazio a disposizione dei viaggiatori e degli operatori di oltre il 30 per cento rispetto ad oggi.

Il D-day scatterà martedì prossimo. Con il volo Ryanair per Barcellona delle 22.35 su Orio al Serio calerà la saracinesca. Rimarranno aperte solo le biglietterie, l’ufficio informazioni e quello per gli oggetti smarriti o ritrovati. Anche tutti i negozi per tre settimane dovranno cessare l’attività. Per i dipendenti Sacbo, la società di gestione dello scalo, è stata prevista la cassa integrazione. Il personale della quindicina di compagnie che operano abitualmente sull’aeroporto bergamasco dovranno mettere in conto un periodo di pendolarismo stradale da e verso Malpensa.
E mentre a Orio si lavorerà 24 ore al giorno per rimettere a lucido i quasi 3 chilometri di pista (con conseguente adeguamento di servizi e sottoservizi, per un investimento complessivo di 40 milioni di euro), nello scalo della brughiera accoglieranno il surplus di attività con tutti i potenziamenti del caso. A partire dalle 200 persone che saranno assunte a tempo determinato per far fronte all’onda in arrivo, ma che avranno buone possibilità di vedersi rinnovato il contratto per il futuro. Verranno adeguati, naturalmente, anche i filtri di sicurezza per l’accesso ai gate: passeranno da 14 a 20. Così come saranno 12 in più (in servizio per 16 ore giornaliere) gli autobus in pista per il trasporto dei passeggeri in pista, mentre i carrelli portabagagli cresceranno di 400 unità (in tutto ce ne saranno a disposizione oltre 2 mila). Per le merci la soluzione trovata è diversa. Dhl ha deciso di trasferire a Malpensa solo il 40 per cento della propria attività, mentre il 60 per cento verrà dirottato a Montichiari.

La gestione del nuovo flusso di traffico ha richiesto un’attenzione anche agli aspetti relativi all’accessibilità allo scalo e ai servizi di trasporto pubblico. La Polizia prevede l’impiego di 10 agenti in più del solito per garantire maggiori controlli. Il coordinamento vedrà coinvolte anche la Polizia Stradale e le Polizie locali che operano sulle principali direttrici stradali (autostrade A8 e A4 e Statale 336). Previste anche informazioni radiofoniche dedicate. Per tutti, una raccomandazione: la fascia dalle 7 alle 9 sarà quella più critica. Meglio tenerne conto per evitare di ritrovarsi, per una ragione o per l’altra, appiedati.

di Cesare Zapperi da corriere.it

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