La Toscana di Puccini

Sulle orme di Puccini in Toscana

Un itinerario alla scoperta dei luoghi che furono cari al maestro, tra Lucca, Viareggio e Torre del Lago magari in occasione del Festival Puccini di Torre del Lago.

E’ arrivato alla 57a edizione il Festival Puccini di Torre del Lago (www.puccinifestival.it) che, come ogni anno, propone  le eterne melodie di uno dei più grandi compositori dell’opera, dando vita a meravigliose serate di musica lirica e ad un’ampia offerta di spettacoli che spaziano tra concerti, opera, balletto, mostre, incontri culturali e numerosi eventi collaterali. Il tutto proprio nei luoghi di Giacomo Puccini. Luoghi da scoprire con curiosità, passione e la giusta colonna sonora, in un itinerario ad hoc che parte, ovviamente, con la visita alla Villa Puccini. In origine modesto villino da caccia, poi ristrutturato da Puccini dopo il successo di Tosca. Di lì a due passi c’è l’ingresso del grande Teatro all’Aperto con il palcoscenico, praticamente appoggiato sulle acque del Lago Massaciuccoli che, da qualche anno fa parte di un vasto Parco Naturale che include anche la lunga striscia di macchia mediterranea che corre sulla costa da Viareggio a Pisa e la tenuta presidenziale di San Rossore recentemente aperta al pubblico. L’itinerario pucciniano prosegue alla volta di Lucca, (a circa 20 km), città natale del maestro, ancora cinta dalle imponenti mura cinquecentesche oggi trasformate in una passeggiata alberata, dove si può visitare la Casa Natale di Puccini con il Museo, che si trova in Via di Poggio, a due passi dalla centralissima Piazza San Michele. Qui Puccini visse gli anni dell’infanzia e della prima giovinezza. Qui c’è, attualmente, una casa-museo che custodisce molti oggetti appartenuti al Maestro.

Tra Torre del Lago e Lucca, a ridosso delle Apuane, si incontra poi il piccolo borgo di Chiatri, dove immersa in un boschetto di lecci, si trova la villa dove Puccini scrisse parte della Tosca. Proseguendo sulla strada che da Lucca porta in Garfagnana si trova la deviazione per Pescaglia e poi per Celle dei Puccini, dove il giovane Giacomo trascorse l’infanzia e la prima giovinezza e dove sono custoditi alcuni preziosi cimeli pucciniani, tra cui il fonografo donato a Puccini da Thomas Edison e una ricca collezione di lettere, fogli e appunti di musica. A Viareggio, infine, il Maestro fece costruire, nello stile liberty dell’epoca, una villa, sobria ed elegante, circondata da alti pini. Qui compose il suo ultimo incompiuto scapolavo, Turandot, e da qui il 4 novembre 1924 partì per la clinica di Bruxelles dove morì.

da lastampa.it

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