La tomba profanata di Mike Bongiorno meta di turismo

Turismo alla tomba profanata di Mike

Non ci sono solo investigatori e pubblici ministeri sulla tomba di Mike Bongiorno, profanata alcuni giorni fa al cimitero di Dagnete di Arona, in provincia di Novara. Da ieri mattina è cominciato un via vai di curiosi e fan che vuole lasciare un ultimo saluto al conduttore, icona della Tv italiana. I turisti vanno a fotografare la lapide della tomba che è stata fatta a pezzi, lasciando amici e familiari increduli e sgomenti.

Dopo due giorni di sigilli per le indagini in corso, la tomba di Mike è stata riaperta ai familiari, e a quanti vogliono raggiungere il corpo dei cari defunti. Nessuno poteva però immaginare che da allora sarebbe iniziato un pellegrinaggio di curiosi che non si limitano a scattare fotografie alla tomba di Mike, ma ripercorrono il percorso compiuto dai ladri. Già si parla di turismo macabro.

Turismo macabro perché si va a vedere, curiosare, il luogo del delitto dove è stato compiuto il gesto. Qualcuno ha detto che non c’è pudore nei turisti macabri, altri pensano già di far fruttare l’idea e inventare una nuova forma di vacanza…da brivido.

Nella tomba rimane la lapide rotta in più punti, accostata ad un muro, e la fotografia ingiallita del presentatore, scattata pochi mesi prima del suo addio. I turisti alla tomba di Mike scattano fotografie della lapide, del percorso fatto dai ladri per profanare il sepolcro, alcuni pregano in silenzio. Tra macabro e curiosità, tra sacro e profano, rimane la tomba profanata del presentatore, perché?

da Excite.it