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La settimana della Cultura Musei gratis dal 14 al 22 Aprile 2012 ( a parte Colosseo e Fori Imperiali )

Un aprile a tutta Cultura

Dal 14 al 22, la tradizionale manifestazione promossa dal ministero. In tutta Italia aprono gratuitamente musei, monumenti gallerie e aree archeologiche dello Stato. In carnet quasi 3500 eventi

Nove giorni di arte gratis. Nessuna liquidazione né saldi di fine stagione, ma solo un regalo prezioso in tempi di crisi che offre anche quest’anno “La Settimana della Cultura”, manifestazione promossa dal Ministero per i beni culturali, che dal 14 al 22 aprile giunge alla sua quattordicesima edizione. La formula è di quelle intrigano anche i più pigri: una maratona di aperture gratuite di tutto il patrimonio statale, tra musei, monumenti, aree archeologiche, gallerie, palazzi storici, ville, archivi e biblioteche su tutto il territorio nazionale. A questo programma si aggiunge anche un calendario di iniziative eclettiche per arricchire le visite, tra mostre che inaugurano, tour guidati a tema, aperture straordinarie di luoghi solitamente preclusi al pubblico, laboratori didattici, fino a qualche exploit di concerti e performance. Il carnet è vastissimo, con una stima di quasi 3500 eventi concentrati in questa settimana, dove però non mancano alcune eccezioni singolari.

Come a Roma il Colosseo, Foro romano e Palatino che rimangono esclusi dalla kermesse e sono visitabili a pagamento (€12 biglietto integrato valido due giorni). Una scelta giustificata, però. “Foro e Palatino sono stati chiusi già dieci giorni per la neve di febbraio, e il Colosseo ben undici – spiega la direttrice del Colosseo Rossella Rea – Colosseo e Foro mantengono l’intero patrimonio della soprintendenza archeologica di Roma, anche solo un giorno di chiusura implica il venir meno di introiti. Non ci possiamo permettere questa perdita. Tutto grava su questi elementi economicamente trainanti e ridurre gli introiti significa avere minori possibilità di tutela”. La Rea ricorda anche un’altra motivazione che sta alla base della decisione: “Tenere aperti questi complessi gratis in occasione della Settimana della Cultura significa concentrare il turismo di massa sull’area archeologica centrale a danno di tante altre straordinarie meraviglie meno frequentate, e che  invece in occasioni come questa è bene far conoscere al grande pubblico”.

Grande verità. A Roma, per esempio, l’occasione è d’oro per scoprire lo straordinario complesso della Crypta Balbi, il nuovo allestimento di statuaria antica a Palazzo Massimo, fino alla celebre sala da pranzo dell’imperatrice Livia, o le delizie di Palazzo Altemps con l’apertura della Loggia cinquecentesca, autentico pergolato con piante rare, luogo di svago e frescura come Giardino d’inverno del Palazzo. Altro esempio è Ostia Antica, viene svelata in tutti i suoi più reconditi tesori, attraverso un calendario di visite guidate, a partire dall’apertura straordinaria e imperdibile del “Complesso delle Case decorate” (Casa delle Muse, Casa delle Pareti Gialle, Casa del Soffitto Dipinto, Casa delle Ierodule).

E se eccezionalmente aprono i depositi del Museo Nazionale di Palazzo Venezia, allestiti nel 1900, dove vi sono custoditi  più di cinquemila oggetti tra argenti, avori, vetri e porcellane, Castel Sant’Angelo riserva una vera chicca: il riallestimento della Sala dell’Adrianeo e della Sala dei Festoni. Nella prima, tra i dipinti esposti, la pala di Luca Signorelli, “Madonna col Bambino tra quattro Santi e Angeli” insieme alla predella con “Storie del Battista”. La pala del Signorelli, che viene mostrata dopo essere rimasta chiusa in una cassa, per motivi di sicurezza, per quasi 10 anni, è testimonianza dell’ultimo periodo dell’attività dell’artista cortonese, ed è stata recentemente restaurato (info: 06 6819111). Fuori Roma, spicca a Grottaferrata, l’apertura straordinaria della Biblioteca monastica del Monastero Esarchico di Santa Maria.

Curiosando nel fitto repertorio nazionale, ecco che a Torino apre le porte il Teatro Regio per svelare i suoi ambienti, alcuni misteriosi altri ipertecnologici, che solitamente sono inaccessibili al pubblico (011.8815.557). Un pezzo di storia di Ferrara si può scoprire nel Quadrivio rossettiano, a due passi dal Palazzo dei Diamanti, sugli antichi spazi di pertinenza di palazzo da Castello, Prosperi, Sacrati, ora giardini del liceo Ariosto, viene aperto al pubblico un percorso illustrato da 15 pannelli. E’ possibile ripercorre dal 1392 ad oggi la storia di un luogo ricco di sorpese e vedere il disegno del palazzo e del “Giardino più recondito de Fiori d’Olanda” che esisteva fino agli inizi del XVIII secolo (331 1055853). A Firenze, Palazzo Vecchia offre visite guidate animate ai suoi saloni, per scoprire la storia di Firenze e delle sue famiglie (055 2768224).

Ancora una novità, è il Nuovo Museo Campano ospitato presso il Palazzo Antignano di Capua, fresco di inaugurazione dopo un complesso restyling che offre oggi un percorso multisensoriale dedicato alla la collezione delle “Madri”, una rarità nel suo genere a livello mondiale. Rinvenute alla fine del 1800 nei pressi dell’antica Capua, in corrispondenza di una grande area votiva ricca di fregi architettonici, iscrizioni e statue in tufo, le Madri, statue di tufo riproducenti quasi tutte una donna seduta con una o più pargoletti tra le braccia, costituivano un’offerta propiziatoria alla Dea tutelare del tempio Mater Matuta, antica divinità italica dell’aurora e della nascita (0823/844206).

 

di Laura Larcan da kataweb.it

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