La Piramide sul Monte Venda nei colli Euganei

Piramide “miracolosa” sui Colli Euganei:
è abusiva e la vogliono radere al suolo

Il Parco ha mandato le ruspe, gli adepti la presidiano per
evitarne la demolizione: «È un servizio utile ai cittadini»

PADOVA – Una piramide scuote il tranquillo tran-tran ferragostano in Veneto. Alta sette metri e larga altrettanto, costruita in lastre di granito con l’estremità (a formare un’altra piramide piu piccola, di cinquanta centimetri di lato) in onice, sorge in vetta al Monte Venda, nel cuore dei Colli Euganei, a Cinto Euganeo (Padova) ed è il luogo di ritrovo di una associazione che ne promuove i benefici. Il monumento, costruito in un’area attigua a un agriturismo, risulta però essere un palese abuso edilizio, almeno secondo il Parco dei Colli Euganei che ne vuole la distruzione. Al contrario per i vertici dell’associazione, che si chiama non a caso “Piramide di Luce”, è tutto in regola. Il Presidente del gruppo è Mauro Lando, originario di Nove nel Vicentino, e difende il suo operato: «Nessun abuso – sottolinea – abbiamo semplicemente accorpato alcune baracche». Lando per tre giorni ha presidiato la costruzione: gli aderenti all’associazione infatti hanno respinto operai e ruspe che si sono presentati alla piramide per raderla al suolo.

Gli adepti della Piramide sono circa 600 e provengono da tutta Italia: «L’Associazione senza scopo di lucro La Piramide di Luce, composta da soli volontari, ha creato un “Parco di Meditazione” composto d’aiuole fiorite, di oliveti tranquilli e della Piramide – spiega Lando -. Gli associati possono frequentare l’area con un contributo giornaliero di 10 euro, rilassandosi nella natura e nella Piramide, costruita per il ‘rigeneramento energetico’ della persona. Onestamente, percepiamo la nostra presenza ed attività nel Parco come un servizio utile al benessere psicofisico dei cittadini».

Ma a che serve la piramide? Si tratta, viene spiegato ai profani, di una «struttura energetica» (o nientemeno che un «portale dimensionale») la cui funzione è quella di «modificare, concentrare e amalgamare energie telluriche, terrestri, mentali e cosmiche. Queste energie possono poi essere usate dall’uomo a seconda della consapevolezza raggiunta. Ad esempio, la Piramide di Cheope era usata per aumentare il livello di consapevolezza del suo frequentatore e per pratiche di armonizzazione fisica», dicono dall’associazione. Ma non è tutto: «La struttura ottimizza anche la stabilità dei cinque maggiori punti energetici che sostengono la penisola italiana, nell’evento di imminenti modifiche delle energie italiane e planetarie collegate al Periodo del 2012». Sembra una previsione poco rassicurante, ma nessuna conferma viene in questo senso dalla associazione della Piramide.

Stando al presidente dell’associazione, sarebbe interessata alla piramide anche l’Università di Padova (la cosa è riportatata anche nel sito dell’associazione): la piramide infatti presupporrebbe un «aumento della carica vitale di sementi e germogli, con un conseguente aumento della produzione agricola (oggetto dello studio universitario, ndr)» portando anche ad un «miglioramento del gusto di cibi e di bevande».

La lista dei possibili benefici che vengono dal ritrovarsi nell’area della piramide è lunga: riduzione del livello di stress e tensioni esistenti nel corpo fisico; la riduzione/eliminazione dei mal di testa; la riduzione dell’attività elettrica cerebrale, riducendo problemi epilettici; aumento del coordinamento neuronale e del numero di neuroni in contatto con le cellule e gli organi del corpo. «Questo – rimarca sempre l’associazione – può aiutare i meccanismi di autoguarigione e di controllo dell’invecchiamento cellulare. Più specificatamente: velocizza guarigioni e cicatrizzazioni, riduce il sovrappeso, aumenta la resistenza alle malattie…». Insomma, una vera e propria costruzione miracolosa.

Per godere di questa fonte energetica l’associazione organizza degli incontri settimanali per varie categorie: per il prossimo weekend di Ferragosto la riflessione inizialmente aperta ai baristi è stata estesa anche a tutti i simpatizzanti. La settimana dopo toccherà ai sarti e finalmente, a fine agosto, sarà tempo di piramide anche per i giornalisti (seguiti a ruota dai fotografi). Intanto sulla vicenda dovrà pronunciarsi il Tar.

E tra una meditazione e l’altra il Presidente dell’associazione tiene seminari, pubblicizzati sul web, sulle “Costellazioni Familiari” nella sede ufficiale della Piramide di Luce (nel paesino berico di Nove): ingresso 70 euro. Rilascio della “Costellazione personale” 100 euro.

da gazzettino.it

Una piramide di granito sui Colli Euganei

Costruita per garantire relax assoluto, ma è abusiva

CINTO EUGANEO. Una piramide nel cuore dei Colli Euganei. L’accostamento può suonare bizzarro, ma la piramide esiste davvero. Alta 7 metri, svetta sulle pendici del monte Venda, in via Sassoni 26 a Valnogaredo, di fianco all’agriturismo Alto Venda.

Un triangolo azzurrino visibile, in mezzo al verde, anche percorrendo la strada del Buso dea Casara. A poca distanza dal centro di educazione ambientale di Casa Marina, ovvero proprio nel cuore del Parco dei Colli Euganei. Per il quale l’opera è, semplicemente, un abuso. Non la pensano così invece gli ideatori e costruttori della «Piramide di luce», che nasce come luogo dedicato essenzialmente alla meditazione. A darle vita l’associazione «La Piramide di luce», con sede a Nove (Vicenza). «La nostra associazione – spiega il presidente, Mauro Lando – è nata dal desiderio di costruire una struttura che avesse un apporto energetico di aiuto per le persone».

Perché la scelta del sito è caduta sui Colli Euganei? «La nostra ricerca di un posto è partita dalla zona di Assisi, ma non abbiamo raggiunto un accordo. Qui invece abbiamo trovato la collaborazione dell’agriturismo. E nei Colli Euganei, dal punto di vista geologico, c’è una fortissima energia: era il posto ideale». Inaugurata il 12 settembre 2010, la piramide è una struttura a base quadrata, con base e altezza di 7 metri. E’ realizzata con un’intelaiatura di legno, rivestito internamente ed esternamente con lastre di granito sardo. All’apice della piramide è invece collocato un blocco di onice. Il tutto è isolato e coibentato dal punto di vista acustico e termico. Una porta che si apre verso l’alto permette l’ingresso all’interno, dove si trova solo un semplice pavimento di legno, con un tappeto al centro e qualche candela.

Qui si entra per meditare. L’ingresso è riservato agli associati, che versano la quota annuale di 10 euro. Ma si può diventare soci anche acquisendo una o più lastre di granito della piramide, al costo di 80 euro l’una. E’ anche possibile comperare in loco una serie di oggetti e gadget «caricati» dall’energia della piramide. Il tutto, precisa l’associazione sul suo sito (www.piramidediluce.net) è senza scopo di lucro: tutti i fondi vengono impiegati per le spese correnti e per ripianare i prestiti ricevuti per la realizzazione dell’opera.

Ma chi sono i «frequentatori» della piramide? «Soprattutto persone che s’interessano di meditazione, di yoga e gruppi di ricerca personale – replica Lando – ma col passaparola sono arrivate anche persone del posto a fare la loro esperienza, dal muratore al medico».

L’unico «neo», è che la struttura risulta completamente abusiva. Ne sa qualcosa l’Ente Parco dei Colli Euganei, che ha avviato un procedimento per abuso edilizio: è già partita un’ordinanza per la remissione in pristino dei luoghi. «Noi abbiamo usato dei volumi preesistenti – specifica Lando – In quest’area c’erano delle baracche e il Parco stesso aveva chiesto di accorparle. E i lavori non sono ancora finiti: i nostri tecnici stanno discutendo con il Parco un progetto che prevede d’inserire la piramide in una struttura esterna, per cui non sarà quasi più visibile».

da ilmattinodi padova.it

foto da il mattinodi padova


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