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La nave da crociera Star Princess ha lasciato morire pescatori in mare ?

La crociera vergogna che lascia morire i pescatori
L’equipaggio della nave non aiutato tre uomini alla deriva, due dei quali sono morti

Quando una nave da crociera non interviene per salvare dei pescatori che muoiono nel loro natante alla deriva. The Globe and the Mail ci parla della Star Princess, gruppo Carnival -lo stesso di Costa Crociere-  che ha scelto di non aiutare i tre uomini in difficoltà.
AIUTO MANCATO – Due dei tre membri dell’equipaggio sono morti. Nonostante i passeggeri della nave abbiano allertato lo staff della Star Princess per la presenza di quest’imbarcazione in pieno Oceano Pacifico, tra Panama e le Galapagos, con i tre impegnati a segnalare la necessità di un aiuto, la grande nave da crociera non si è fermata. Lo staff ha poi dichiarato di aver allertato l’armatore liberandosi quindi dell’incombenza del salvataggio.
COLPA DELLA STAR PRINCESS – L’armatore ha confermato che l’equipaggio li ha avvertiti lo scorso 10 marzo della presenza di questa imbarcazione con a bordo tre pescatori panamensi. Tuttavia la compagnia ha deciso di avviare un’inchiesta interna per capire come si sono svolti i fatti. Chi sa benissimo cosa è successo è Adrian Vasquez, il 18enne pescatore unico sopravvissuto al naufragio. Secondo lui a colpa è tutta della grande nave da crociera la quale nonostante abbia visto la loro imbarcazione ha tirato dritto.

L’AVVISTAMENTO – Secondo Vasquez, rimasto in vita grazie ad acqua piovana e pesce crudo, mentre gli altri due suoi compagni sono morti disidratati, il primo dei due se n’é andato poche ore dopo l’incontro con la Star Princess, mentre l’altro è deceduto cinque giorni dopo. Adrian è stato salvato due settimane dopo l’incontro con la Star Princess.  Il peschereccio dei tre uomini, un nove metri chiamato “cinquanta centesimi” è stato avvistato dai passeggeri Jeff Gilligan e Judy Meredith, i quali si sono accorti dell’imbarcazione grazie a un binocolo. Gilligan ha anche scattato una foto dopo essersi accorto che uno dei tre cercava di attirare l’attenzione del gigante dei mari. A quel punto la coppia ha avvertito l’equipaggio il quale dopo un rapido consulto è andato per la sua strada.
IN PANNE – “Eravamo noi”, ha confermato Vasquez. “Era una barca bianca gigantesca. Ho agitato la mia maglietta rossa e Fernando ha sventolato un giubbetto di salvataggio arancione sopra la sua testa”. Il terzetto è rimasto con il motore in panne a 200 kilometri dalla costa. Le due vittime sono il sedicenne Fernando Osario e il 24enne Oropeces Betancourt, morto poche ore dopo l’incontro con la Star Princess.
COME SCHETTINO? – Judy Meredith ha poi chiesto informazioni alla Princess Cruises per chiedere quale fosse il motivo del mancato soccorso. La Princess Cruises ha risposto che i tre stavano salutando la nave. Ora il dubbio è solo uno, ovvero se la Star Princess ha fatto quanto in suo potere per aiutare i naufraghi. La legge marittima prevede che i capitani diano assistenza alle persone in difficoltà. Ma sulla Star Princess erano convinti che i tre stessero salutando. Il capitano della Star Princess Edward Perrin può essere definito un nuovo Schettino? Non si può dire, ma secondo i giornali anglofoni il caso della Star Princess ricorda per imperizia quanto successo all’Isola del Giglio.

di Maghdi Abo Abia   da giornalettismo.com

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