La Maratona più Dura del mondo I giganti della Tor Des Geants in Val d’Aosta

La maratona più dura del mondo con
24 mila metri di dislivello in 150 ore
Di corsa sui «giganti» della Valle d’Aosta al Tor des Geants. I concorrente più anziano ha 72 anni

Con circa 330 chilometri di corsa e sofferenza e 24 mila metri di dislivello partirà domenica il «Tor des Geants», il trail running più lungo del mondo che si sviluppa sulle Alpi intorno alla Valle d’Aosta. Una gara per «superatleti», capaci di sopportare la fatica, il freddo, le difficoltà dell’alta quota pur di tagliare il traguardo. Il tempo massimo per concludere la prova è fissato in 150 ore, ovvero sei giorni, sei notti e sei ore.
L’EDIZIONE 2010 – L’anno scorso il vincitore – il trentottenne meranese Ulrich Gross – ha impiegato 80 ore e 27 minuti per completare il percorso, con cinque ore di vantaggio sul secondo classificato. Sui 330 partiti nel 2010, in 179 erano arrivati alla fine. Quest’anno saranno 507 i corridori, provenienti da 23 nazioni. Le rappresentanze più consistenti sono quelle italiana, francese e spagnola, ma per partecipare alla «supermaratona» sono arrivati atleti anche da Stati Uniti, Canada, Giappone e Guyana. L’eco del successo dell’anno scorso ha infatti fatto il giro del mondo e il tetto massimo di iscritti è stato bruciato in soli sei giorni.

La maratona più dura del mondo
LE TAPPE – La partenza è prevista alle 10 da piazza Abbè Henry, nel «cuore» di Courmayeur. Seguendo i sentieri delle due Alte Vie della Valle d’Aosta, i concorrenti scenderanno verso la bassa valle dal lato sud per poi tornare ai piedi del Monte Bianco dal versante opposto. Sono previste sette «basi vita», dove rifocillarsi e riposare, a circa 50 chilometri di distanza l’una dall’altra. Disseminati sul percorso anche una quarantina tra punti di soccorso, di controllo e di ristoro. Per chi vuole dormire qualche ora sono disponibili letti e brandine, per fare il pieno di energia saranno distribuiti pasta, carne e tonno in scatola, formaggio, insaccati, frutta secca, biscotti. «Niente alcolici – sottolineano gli organizzatori – ad eccezione della birra che è un ottimo integratore». Valgrisenche, Cogne, Donnas, Gressoney, Valtournenche, Ollomont sono alcune delle località attraversate dalla carovana del «Tor des geants», prima di far ritorno a Courmayeur. La corsa si sviluppa sulle pendici delle montagne più conosciute di questo spicchio delle Alpi: Monte Bianco, Rutor, Gran Paradiso, Monte Rosa e Cervino. Il punto più alto è il col Lauson, 3.296 metri di quota, con temperature che sfiorano gli zero gradi. I concorrenti avranno un braccialetto con microchip per registrare i passaggi .
L’ATTREZZATURA – Ma non è l’unico oggetto hi-tech nella dotazione del perfetto «trail runner»: si parte dalle scarpe del peso di 300 grammi (costo 150 euro) per arrivare alle calze lunghe elasticizzate per stimolare la circolazione (30 euro) e ai pantaloni 3/4 (50 euro), alla maglietta aderente in microfibra (40 euro) con ricambio, al gilet softshell (100 euro) e alla giacca antivento (50 euro), fino ai bastoncini in carbonio (100 euro), al micro zaino con camelbag (100 euro), agli occhiali da sole e alla lampada frontale, ai guanti e alla bandana, alla scorta di barrette energetiche e integratori di ultima generazione. In tutto oltre 1.000 euro di attrezzatura.

I CONCORRENTI – Il percorso è massacrante, con 24.000 metri di dislivello. I concorrenti devono attraversare 32 comuni, percorrere i sentieri di un parco nazionale e di un parco regionale, superare 25 colli sopra i 2.000 metri di quota, passare a fianco di 30 laghi di montagna. Il concorrente più anziano è Michelangelo Moraglia, 72 anni, di Sanremo, il più giovane Marco Forabosco, 24 anni, di Udine. In gara ci saranno anche i dominatori della passata stagione, i fratelli Ulrich e Annemarie Gross (prima in campo femminile), che hanno avuto la meglio sugli avversari grazie ad un’eccezionale resistenza al sonno. Ai nastri di partenza anche due fratelli di Reggio Emilia, Gabriella e Pierfrancesco Fiocchi, ma anche due coniugi di Courmayeur, Renato Jorioz e Nicoletta Savoye. Tra ai big, infine, spicca il nome di Abele Blanc, alpinista valdostano che ha conquistato tutti i 14 Ottomila della Terra. Mercoledì sono previsti i primi arrivi a Courmayeur.

Chicco Marcoz da corriere.it

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