La Fiera del Saie 2011 a Bologna

Inaugurato il Saie, tutti a difesa di Bologna

Apertura in un  clime elettrico per la concorrenza di Milano

Taglio del nastro per il Saie, che apre i battenti in clima di elettrico per il  braccio di ferro con Made Expo, che si tiene negli stessi giorni a Milano. E le istituzioni bolognesi fanno quadrato attorno alla Fiera di Bologna e al suo presidente, Duccio Campagnoli, impegnato in una dura battaglia a difesa della kermesse felsinea dalla concorrenza dei meneghini. “Il presidente ha avuto espressioni drastiche, ma anche molto significative- lo spalleggia il numero uno della Camera di commercio, Bruno Filetti- la concorrenza alle volte va sopra le righe, noi non ci siamo mai permessi di fare concorrenza in questi termini. Poi, c’e’ magari chi la puo’ fare perche’ beneficia di risorse economico-finanziarie di cui Bologna non beneficia. Di certo, noi intendiamo mantenere ed esprimere le nostre particolarita’ e potenzialita'”.
Dunque, Palazzo della Mercanzia, azionista di maggioranza relativa della societa’ di via Michelino, garantisce il proprio sostegno a tutela di una delle manifestazioni piu’ importanti del calendario fieristico bolognese. “Saie e’ una manifestazione dell’edilizia, quello che e’ si e’ trasferito e’ il settore del legno- osserva- direi che, anche da un punto di vista di onesta’ intellettuale, non si possono mescolare le due cose. Non si puo’ utilizzare un argomento per fagocitarne un altro”,. In ogni caso, conclude, “Bologna ha un presidente molto presente, molto attivo molto appassionato, molto determinato e un cda altrettanto coordinato”.
Campagnoli, dopo aver duramente attaccato nei giorni scorsi gli organizzatori di Made Expo e i vertici del quartiere di Rho, oggi lancia messaggi distensivi. “Credo che il Saie assieme alla manifestazione milanese sulle finiture d’interno, possano offrire ai visitatori esteri un panorama completo del made in Italy. Quindi non ci sono ragioni per dire o l’uno o l’altro. Meglio tutti e due assieme”, afferma a margine dell’inaugurazione del salone dell’internazionale dell’edilizia, confermando, pero’, le date del prossimo anno (18-21 ottobre), ancora una volta in sovrapposizione con quelle di Made Expo. Di certo, il quadro e’ tutt’altro che roseo, perche’, complice anche la crisi, Bologna perde espositori.
“Faremo i conti alla fine. La competizione la si soffrira’, ma reagiremo”, ammette il numero uno di Ance Bologna, Luigi Amedeo Melegari. “Al sistema fieristico nazionale, l’ho detto tante volte, la competizione non fa bene- sottolinea- per questo auspichiamo un riposizionamento dei calendari e anche dei contenuti. C’e’ tanto da far vedere nel nostro settore, quindi una declinazione su due fiere differenziate puo’ starci”. Intanto, dopo il forfait del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che doveva partecipare all’inaugurazione di oggi, salta anche l’arrivo del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, al convegno in programma venerdi’. Niente a che vedere con le contestazioni all’assemblea nazionale dei costruttori delle scorse settimane, assicurano dal dicastero: l’assenza e’ dovuta a impegni istituzionali che non e’ stato possibile conciliare con la sua presenza sotto le Due Torri. Anche perche’, assicura Melegari, c’era gia’ stato un chiarimento con i vertici di Ance. “Il malumore c’e’, il momento e’ complesso, ma va espresso nelle sedi appropiate. E poi i pochi fanno sempre piu’ chiasso dei tanti”, osserva.

da ilrestodelcarlino.it

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