La Costa Concordia a Genova Voltri

di | Luglio 28, 2014

arrivo concordia CEPConcordia ormeggiata in porto a Genova: missione compiuta
Redazione Web, Gilda Ferrari, Marco Menduni, Paolo Crecchivideo di Licia Casali, Beatrice D’Oria, Pambianchi, Alberto Maria Vedova. Foto di Marco Balostro, Astrid Fornetti, Davide Gentile, Davide Pambianchi

Video-riassunto dell’operazione Concordia fino all’arrivo in porto Matteo Renzi all’arrivo al Vte Concordia, toccata e fuga di Renzi che rinuncia all’Acquario Concordia, l’arrivo in Liguria: ecco le foto dei lettori Concordia, l’arrivo in Liguria: ecco le foto dei lettori La Concordia entra in porto al Vte (foto Gentile) Concordia, la timeline e i video della manovra a Voltri Ristorante pubblicizza la terrazza “vista Concordia”, Pegli insorge Renzi appena sbarcato al Vte (foto Fornetti) Anche Matteo Renzi a Genova per la Costa Concordia Voltri, attesa per a Concordia (foto Porcù) Il ritorno a Genova della Costa Concordia Da Vesima a Pegli, così a Ponente si aspetta la Concordia Da Vesima a Pegli, così a Ponente si aspetta la Concordia

Genova – É tornata a casa a Genova la Costa Concordia, ora stabilmente ormeggiata nel Vte di Pra’-Voltri dopo che il lavoro dei rimorchiatori del porto l’hanno condotto laddove già tra qualche ora inizieranno i lavori propedeutici allo smantellamento del relitto affondato al Giglio più di due anni e mezzo fa. Un ritorno che la redazione Web del Secolo XIX ha raccontato fin dalle prime luci dell’alba con i pezzi dei collaboratori che dal Ponente hanno raccontato l’attesa e con i video e le foto dei reporter che hanno documentato il ritorno del relitto e il clima nel capoluogo genovese.

Relitto che ormai non è più della Costa ma ora è nelle disponibilità del consorzio Saipem-San Giorgio: è stato infatti firmato l’atto notarile che sancisce il trasferimento della proprietà.

Grande felicità per l’esito dell’operazione anche se non si dimentica la tragedia: esultano, ma ricordano al contempo le vittime, Nick Sloane, deus ex machina del recupero, Franco Gabrielli, capo della protezione civile e anche Matteo Renzi, il primo ministro giunto a Genova per lodare il lavoro di recupero che in molti non pensavano possibile. Ad assistere a un momento storico anche frotte di cittadini, turisti e semplici curiosi che per ore, e anche nella notte, hanno stazionato davanti alla costa genovese per avvistare, fotografare, filmare il relitto.

L’arrivo della Costa Concordia minuto per minuto

Poco prima di mezzo giorno il relitto di Costa Concordia, trascinato da due rimorchiatori Svezia e Spagna, ha doppiato il faro rosso della Diga Foranea, nel porto di Pra’-Voltri . In tanti la lo hanno guardato sfilare piano, a meno di un nodo di velocità, salutata da un unico colpo di sirena.

Un addio, per la nave da crociera più grande del mondo, il cui ultimo viaggio ha il doppio significato del dramma e del miracolo, che si è svolto sotto gli occhi di uomini delle istituzioni, di tecnici e di semplici curiosi che questa volta hanno dormito in tenda e si sono ammassati sulla costa non per sbirciare il dramma ma per ammirare la grande abilità dell’uomo di inventare, creare e risolvere.

Missione compiuta, dunque, per la Concordia: la nave è tornata in quella casa dove è nata e dove adesso subirà la sua estrema metamorfosi. Al suo ultimo viaggio hanno partecipato in tanti, a partire da Nick Sloane, salvage master della Titan Micoperi che è stato regista di un vero e proprio miracolo, agli ingegneri che hanno reso possibile la magia di sollevare una massa di 87.196 tonnellate e di renderla capace di affrontare 200 miglia in navigazione e che ora si commuovono vedendo il gigante moribondo tornare in porto, agli uomini dei rimorchiatori che poco dopo l’alba hanno “preso in consegna” il relitto dai rimorchiatori oceanici a due miglia dal porto per trascinarlo dentro il canale della diga Foranea senza che la rotta subisse il minimo scarto.

Genova – La gente sulla spiaggia guarda le operazioni (foto Gentile)
Le luci nell’unità di crisi della Capitaneria di porto, dove si trovava l’ammiraglio Vincenzo Melone, non si sono spente mai. Con gli uomini della Guardia Costiera c’era il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione civile e il ministro per l’ambiente Galletti che seguivano con il sofisticato sistema di rilevazione Perseus la navigazione della Concordia.

Alle 6 del mattino, il capo dei piloti di Genova Giovanni Lettich è salito a bordo del relitto.Il segnale che era arrivato il momento di “salutare” Resolve e Blizzard, i due potenti mezzi oceanici che avevano trascinato fin qui quella nave fantasma.

Poco prima delle 7 anche l’ad di Costa Crociere Michael Thamm era salito sulla Concordia «per dire grazie a Sloane». La tramontana sopra i 20 nodi, ha rallentato le operazioni di sgancio dagli oceanici e di aggancio dei rimorchiatori leggeri.

Agganciata dai genovesi alle 10.28 la grande nave ha cominciato l’evoluzione. Alle 11,17 la prua di Concordia è stata posizionata a Ponente. A poppa i rimorchiatori Spagna e Svezia che hanno cominciato a trainare la nave verso l’imboccatura della Foranea alla velocità di 0,3 nodi. L’ultimo viaggio di Concordia è stato lento, estenuante.Alle 11.49, accolta dal lugubre colpo di sirena di una portacontainer, Concordia ha doppiato il primo faro della Foranea. Tecnicamente era giunta in porto.

Sloane: «Bello essere qui, una squadra eccezionale»

Una «grande sfida» e una «squadra eccezionale». Così il salvage master Nick Sloane durante la conferenza stampa al termine dell’ormeggio del relitto di Concordia. «Tutto è stato svolto alla perfezione», ha aggiunto. Adesso me ne andrò a casa a stare con la mia famiglia. Ho le ultime pratiche da sbrigare qui, ma poi tornerò a casa».

Ma del recupero ha parlato anche il primo ministro Matteo Renzi: «È il momento della gratitudine per chi ha fatto l’impresa. La qualità straordinaria di tante persone ha riportato qua la nave dopo l’errore di qualcuno» ha detto il premier arrivato in porto al termine del viaggio di Concordia accolto dai ministri Galletti e Pinotti, come testimonia il video in esclusiva del Secolo XIX.

«Non c’è possibilità di essere felici quando si chiude una vicenda che ha portato a 33 morti – ha detto ancora -. È il giorno del ricordo delle vittime e della gratitudine agli abitanti del Giglio e non è il giorno della conclusione di questa storia, ma è un nuovo inizio». E un pensiero particolare va anche al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, che a sua volta ha ringraziato tutti coloro che lo hanno aiutato in questi anni e si è tolto più di un sassolino dalle scarpe.

Lo aveva annunciato. Pacato, ma fermo, quando la Concordia aveva lasciato il Giglio aveva detto: «A Genova faremo i conti». Il responsabile della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha mantenuto la parola e si è tolto molti sassolini, fino ad arrivare a dire «ho fatto un’arenile». Nel mirino gli ambientalisti, chi ha messo in dubbio la sua onestà, i francesi. Ha cominciato di mattina presto, quando ha capito che l’operazione Concordia sarebbe andata come previsto e che sarebbe stato un successo: «Più che remare contro in molti hanno pensato agli affari propri. Altri hanno pensato a coprirsi le spalle rispetto a responsabilità che immaginavano di avere. Ora incomincio a togliermi i sassolini dalle scarpe», ha detto Gabrielli riferendosi a «quelli che aspettavano questo giorno per dire io l’avevo detto». La manovra della Concordia procede precisa e lui attacca: «A queste persone va il mio pensiero commosso. I nomi? guardate le rassegne stampa, ne trovate a bizzeffe…» Il prefetto Gabrielli non ha più argini e nel corso della giornata continua a mettere nel mirino i detrattori. Dalla banchina del Vte, la meta finale sostenuta senza esitazioni, ma per convinzione nel progetto dice: «La più grande amarezza in questi due anni e mezzo è che qualcuno con compiti di responsabilità, quindi con grande irresponsabilità, abbia potuto soltanto immaginare o adombrare che la mia azione si rifacesse ad un interesse particolare. Non lo consentirò mai a nessuno, sono infamità. Ho un solo valore assoluto ed è l’onestà». , ma non sono un kamikaze».

da ilsecoloxix.it

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