La concessione della spiagge e la Brambilla davvero conta poco

Spiagge in concessione, i retroscena. Il ministro Brambilla conta come il due di picche

Il diritto di superficie per novant’anni sulle spiagge e la possibilità di costruirvi edifici ricalca esattamente le richieste di Assobalneari, aderente a Confindustria Turismo. Anzi: tutti i recenti provvedimenti in materia eseguono, parola per parola, i desideri di Assobalneari.
Questi desideri si possono reperire anche on line (in fondo il link), accompagnati da una gustosa “Nota interna” di Assobalneari secondo la quale nel ministro Brambilla “non vediamo né potere politico né capacità interlocutrice”.
Il ministro Brambilla conta come il due di picche quando non è briscola, dunque. Ma – evidentemente – Assobalneari conta invece moltissimo.
I desideri di Assobalneari sono contenuti nel documento “Il nuovo demanio marittimo: gli obiettivi di Assobalneari Italia” che fu consegnato al ministro Brambilla durante un incontro svoltosi il 27 gennaio 2010.
Estraggo il passo saliente della “Nota interna” che lo accompagna, relativa alle valutazioni di Assobalneari a proposito dell’incontro con il ministro Brambilla:
L’impressione che traiamo da questo incontro purtroppo non è esaltante: abbiamo un Ministero del Turismo che pare avere solo il nome e un Ministro. Al di là di questo non vediamo né potere politico né capacità interlocutrice.
Appare necessario, a questo punto, riuscire a coinvolgere altri Ministeri nella risoluzione di tutte le problematiche inerenti il comparto.
Condivisibile, pertanto, la posizione del Presidente di Federturismo Winteler che pochi giorni fa ha voluto aprire un dialogo con i Ministri Scajola e Sacconi anche in materia di demanio.
Wwf e Fai hanno diramato ieri un comunicato stampa congiunto. Sottolineano che tutti i provvedimenti governativi hanno assecondato passo passo le richieste presentate da Assobalneari al ministro Brambilla nell’incontro del 27 gennaio 2010, ma non hanno diffuso nè il testo delle richieste nè tantomeno la “Nota interna” che le accompagna..
Le due associazioni ambientaliste notano che le concessioni novantennali “evidentemente mirano a nuovi insediamenti“, dal momento che gli stabilimenti balneari già esistenti hanno ricevuto già in passato garanzie dal Governo. Soprattutto,
Il modello che sembra volersi perseguire è quello della cittadelle del divertimento: piscina, palestra, sauna, bar, ristorante, discoteca, negozietti oltre ai soliti spogliatoi, cabine, bagni e docce costituiscono un’insieme dove ombrelloni e sdraio sono l’ammennicolo che giustifica la concessione demaniale.

da Maria Blogeko.it iljournal.it

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